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Ass. Georgofili: ‘La politica vuole disinnescare la magistratura sulle stragi del 1993’

29 dicembre 2012. Man mano che le esternazioni di Magistrati illustri, candidati alla politica, si susseguono sulla stampa, si fa sempre più strada come la politica si sia prefissa per cercare di disinnescare la magistratura sulle stragi del 1993, come già del resto fece ai tempi di mani pulite.
“I segreti rimarranno tali senza ricatti che possano compromettere la politica di chicchessia e l’impegno sarà cambiare la giustizia”, questi in grandi linee sono i giuramenti dei magistrati che in questi giorni si candidano in  politica nei vari schieramenti.
Noi rispondiamo: giustizia la aspettiamo da venti anni e fino ad oggi abbiamo avuto solo belle parole di speranza, pacche sulle spalle e sorrisetti ironici davanti alle arringhe dei nostri avvocati che hanno cercato nei dibattimenti svolti, di mettere insieme la prova penale carte alla mano.
Insistiamo pertanto: noi abbiamo avuto 15 ergastoli sulla carta, per altrettanti mafiosi appartenenti a Cosa nostra e non è stato poco e per questo saremmo sempre grati ai Magistrati Chelazzi, Nicolosi e Crini.
Tuttavia questo non vuol dire che abbiamo avuto giustizia, quella è un’altra cosa che riguarda le responsabilità non di coppole unte di brillantina, bensì le responsabilità di doppi petti blu e ci domandiamo: se i partiti che in queste ore stanno fagocitando i magistrati, da venti anni remano contro la giustizia per le stragi del 1993, remano contro per non ammettere la trattativa Stato-Mafia, come potranno permettere ad un qualunque magistrato che entra in politica di cambiare le cose sul fronte della giustizia?
Finora la linea adottata in fatto di giustizia per quelli come noi massacrati dal tritolo stragista mafioso ed eversivo, è stata vincente per la politica tutta, perché i partiti dovrebbe consentire cambiamenti?

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
 

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