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Ass. Georgofili: la Chiesa potrebbe aiutare a trovare verità su stragi 1992-1993

La ormai tristemente famosa lettera che alcuni familiari dei carcerati a regime di 41 bis scrissero il 17 Febbraio del 1993 lamentando il sistema carcerario così detto “duro” per i loro congiunti era indirizzata al Presidente della Repubblica e per conoscenza:
al Papa – Roma
al Vescovo di Firenze
al Cardinale di Palermo
al Ministro di Grazia e Giustizia
al Presidente del Consiglio
al Consiglio Superiore della Magistratura
al Ministro degli Interni
al giornale di Sicilia
al dott. Maurizio Costanzo
al dott. Vittorio Sgarbi

Ammesso e non concesso che oggi questa importante missiva – in originale – non sia più reperibile presso gli archivi della Presidenza della Repubblica, come riporta oggi il quotidiano La Repubblica,  anche se ci pare una cosa molto strana, però qualcuno dei soggetti in elenco avrà pure conservato quella lettera, o no?
Tutti se ne sono liberati senza informarne chi di competenza?
E’ abbastanza singolare che coloro che ricevettero la lettera in qualche modo rappresentassero le città in cui sono avvenute le stragi e noi riteniamo quel documento una delle chiavi di volta per leggere la strage di via dei Georgofili, ovvero “la strage del 41 bis”.
Il 27 Maggio scorso all’1,04 – per la prima volta in tutti questi anni – abbiamo notato da lontano purtroppo, che il Vescovo di Firenze affiancava il primo cittadino della città  in via dei Georgofili (vedi foto).
Forse negli archivi del Vicariato  di Firenze la lettera in originale ricevuta dal Vescovo di quel Febbraio 1993 esiste ancora, la Chiesa conserva sempre molto bene i documenti e chissà potrebbe dare una mano alla ricerca della verità completa.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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