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Ass. Georgofili: ‘In atto un attacco concentrico al regime carcerario del 41 bis’

24 ottobre 2012. Gli attacchi al ’41 bis’ ormai in atto in modo concentrico, che vedeno coinvolte nell’invocarne a vario titolo l’annullamento, associazioni in difesa dei carcerati, giornalisti e sacerdoti che presiedono associazioni contro la mafia, ci fanno ormai temere il peggio.
Nascondendosi dietro al dito di ciò che vorrebbe l’Europa, del recupero del reo e del pietismo spicciolo, si sta forse per buttare alle ortiche l’unico strumento che la mafia  teme:  l’isolamento in carcere, da dove non può più dare ordini di ogni genere, come condizionare il voto.
L’impressione che abbiamo è che chiunque vincerà le prossime elezioni politiche non voglia nulla ad avere a che fare con il 41 bis, ovvero bisogna farla cadere ora questa roccaforte dell’antimafia, se possibile anche prima del 29 Ottobre 2012 per gli ovvi motivi che provengono dalla procura di Palermo.
Vogliamo informare per chi ancora non lo avesse capito che noi siamo per il ’41 bis’ alla mafia stragista del 1993, che i passaggi da carcere duro a carcere normale di mafiosi del 15 Maggio 1993 e del 31 Ottobre 1993 li riteniamo torti subiti ovvero torture senza pari, e che non comprendiamo in nessun modo questa spinta avversa al regime detentivo speciale  di  ’41 bis’ messa in atto più che mai in tempi sospetti, quasi a temere che se il ’41 bis’ non dovesse cadere la mafia non darà i suoi voti a nessuno.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
 


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