17 ottobre 2012. A parte il terribile messaggio dato alla mafia “cosa nostra”, sulla pelle dei nostri figli, a pochi mesi dal massacro di via dei Georgofili, comunque che i passaggi da carcere di 41 bis a carcere normale fossero in quel mese di novembre del 1993 di basso spessore, come riportato dal quotidiano l’Unità, quasi in difesa dell’operato del Governo di allora, a noi non risulta essere vero.
Molti erano di notevole spessore mafioso, e uno di loro almeno per noi è sempre risultato importantissimo, certo Luigi Miano, appartenente al clan dei “cursotti”, come coloro che misero il proiettile nel giardino di Boboli l’anticamera delle stragi del 1993.
Luigi Miano del resto come Pio Rosario CATTAFI era legato all’inchiesta sull’Autoparco Salomone di Milano.
E’ pur vero che poi nel gennaio del 1994 si rimanderanno Luigi “Jimmy Miano” ed altri a 41 bis, quasi ammettendo l’errore, ma la prima mossa è sempre stata ritenuta da noi inquietante, considerando che da sempre crediamo che il 41 bis sia stato soprattutto il movente caldeggiato per la bassa lega mafiosa per le stragi del 1993, quasi a spingerli di buon grado ad eseguire le stragi, ma non certo il movente primario dei capi massimi di “cosa nostra” e di eventuali istituzioni deviate colluse con “cosa nostra” stessa.
Molti erano di notevole spessore mafioso, e uno di loro almeno per noi è sempre risultato importantissimo, certo Luigi Miano, appartenente al clan dei “cursotti”, come coloro che misero il proiettile nel giardino di Boboli l’anticamera delle stragi del 1993.
Luigi Miano del resto come Pio Rosario CATTAFI era legato all’inchiesta sull’Autoparco Salomone di Milano.
E’ pur vero che poi nel gennaio del 1994 si rimanderanno Luigi “Jimmy Miano” ed altri a 41 bis, quasi ammettendo l’errore, ma la prima mossa è sempre stata ritenuta da noi inquietante, considerando che da sempre crediamo che il 41 bis sia stato soprattutto il movente caldeggiato per la bassa lega mafiosa per le stragi del 1993, quasi a spingerli di buon grado ad eseguire le stragi, ma non certo il movente primario dei capi massimi di “cosa nostra” e di eventuali istituzioni deviate colluse con “cosa nostra” stessa.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via de Georgofili
LEGGI ANCHE:
Claudia Fusani, In Unità, 15 ottobre 2012

Be First to Comment