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Ass. Georgofili: il tritolo del ’93 per coprire quanto indagato da Mani Pulite

Vogliamo ricordare il 17 Febbraio del 1992 data simbolo dell’inizio di “tangentopoli”, ovvero dell’operazione “Mani pulite”.

Infatti siamo certi che i nostri morti e i nostri feriti in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993, proprio mentre in Italia eravamo nel pieno di Mani pulite, sono stati coloro che hanno pagato il prezzo più alto in assoluto per le ruberie di questo Paese a livello politico/istituzionale e per questo non vogliamo ancora una volta tacere, non sarebbe giusto.

In quel 1993 la Magistratura cercava disperatamente di porre fine alla corruzione dell’intera classe politica ormai insostenibile per il Paese e indagini che scavavano in profondità attraverso il Pool di Milano e i giudici di Palermo, avrebbero con ogni probabilità potuto far emergere collusioni con organizzazioni criminali anche da parte di soggetti corrotti, oltre che a livello politico, anche istituzionale e molti altri ancora.
Il tritolo usato contro i nostri figli prima che contro chiunque altro, è stato quindi congeniale alla mafia “cosa nostra” per via dei suoi problemi con il “41 bis” ed altro, ma noi riteniamo sia stato congeniale soprattutto a chi con la mafia ha “concorso in strage“ in via dei Georgofili a Firenze, per coprire ciò che ogni probabilità da lì a poco, proprio attraverso le indagini in corso di “mani pulite”, sarebbe emerso.
Infatti ancora oggi noi non conosciamo quale sia stato il movente primario che ha innescato il tritolo della strage terroristica eversiva di via dei Georgofili a Firenze, attentato nel quale 5 dei nostri figli sono morti , e altri ne vediamo ancora oggi soffrire tutti i postumi di quella barbarie.


Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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