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Ass. Georgofili: ‘Il testo di legge sull’incandidabilità non ci piace’

20 dicembre 2012. Per quanto possa valere, non ci piace il testo sulla “incandidabilità” licenziato ieri dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera. Il giorno prima lo aveva già fatto il Senato.
Domandiamo: perché alla fine si è sentita l’esigenza di una norma transitoria in base alla quale le condanne patteggiate sono valide, ai fini dell’incandidabilità, solo se intervengono dopo l’entrata in vigore della norma?
Il Guardasigilli ha giustificato la correzione al testo con il fatto che il patteggiamento è una scelta tra giudice e imputato a tutela della sua posizione, e sarebbe quindi anticostituzionale aggiungere, a posteriori, una causa di non eleggibilità.
Motivazioni per noi discutibili, perché ancora una volta siamo davanti all’ennesimo esempio di disattenzione, che ignora il principio secondo cui “la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto”, e quindi i condannati per principio non dovrebbero sedere sugli scranni del Parlamento.
Per quello che ci attiene, la norma dell’incandidabilità doveva risultare cristallina in eccesso, perché la verità tutta sulla strage di via dei Georgofili ancora non c’è.
Infatti, ancora non sappiamo quali siano stati i politici “eletti” in Parlamento che si sono collusi con la mafia “cosa nostra” e che nel 1993 hanno tramato a suon di centinaia di chili di tritolo.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
 

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