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Ass. Georgofili: ‘I nostri figli in conto alle spaventose tangenti degli anni 90’

1 dicembre 2011. Mentre sui quotidiani si leggono le cifre da capogiro, che i Boiardi Stato, in questo caso di aziende a Partecipazione Statale come Finmeccanica, hanno in gioco quando devono lasciare gli incarichi perché il loro governo è alla fine, a quelli come noi viene l’orticaria.
A Maggio del 1993, quando alcuni di noi hanno perso i figli sotto il tritolo stragista di Via dei Georgofili a Firenze e altri di noi hanno visto diventare i loro figli invalidi all’80% della capacità lavorativa, sempre per quel maledetto tritolo con componenti militari, perché in Italia erano in corso indagini scottanti, sapevamo che la nostra non sarebbe stata una vita facile.
Sapevamo benissimo, quel mattino del 27 Maggio 1993, che da lì in avanti ne avremmo viste e sentite di tutti i colori, ma mai avremmo immaginato di sentirci dire che i nostri figli, rimasti invalidi al momento della strage, non lavoravano e quindi, non versando contributi, non avevano diritto a nessuna pensione. Questo nonostante che negli anni dopo la strage avessero provato a lavorare per un po’, versando contributi, ma senza esiti positivi.

La similitudine fra le cifre da capogiro da noi chiamate in causa e le pensioni dei nostri invalidi sembra apparentemente un arrampicarsi sugli specchi da parte nostra, infatti sembra non esserci nessun nesso.
Non è così: i nostri figli, quelli morti e quelli invalidati per sempre in via dei Georgofili a Firenze la notte del 27 Maggio 1993, vanno messi in conto giusto a quelle tangenti di entità spaventose che a ridosso degli anni 90 hanno intascato i nostri politici e vanno messi in conto a chi loro le ha pagate per avere favori e servigi.
Tangenti che purtroppo senza mai smettere, sembra abbiano continuato a girare di tasca in tasca anche in questi 18 anni tanti dal massacro che ha visto morire bambini e ragazzi .
Quello che vogliamo dire, se non fosse chiaro, è che non capiamo come mai tanto denaro a disposizione per alcuni e neppure poche migliaia di euro, giusto il valore di esigui contributi versati, per altri.
ALTRI che per il marcio di questo Paese gli è stata tolta la vita.
Cordiali saluti

Giovanna Maggiani Chelli

Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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