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Ass. Georgofili: ‘I nostri figli furono arsi vivi, nulla di PRESUNTO’

di Giovanna Maggiani Chelli – 13 aprile 2013

Come legge vuole, sono state distrutte oggi 22 Aprile 2013 le tanto sofferte intercettazioni telefoniche fra il Capo dello Stato e l’ex Senatore Nicola Mancino.
Distrutte si fa per dire, perché in troppi ne conoscono il contenuto, tranne i diretti interessati.
Comunque, polemiche a parte, la legge è legge e ci uniformiamo, quello che non accettiamo invece è che puntuale come un orologio svizzero attraverso i media sia ricomparsa la dicitura “PRESUNTA trattativa Stato-mafia”.
Non è c’è nulla di presunto per quel 27 maggio 1993, è tutto certo, infatti la sentenza di primo grado del processo a FrancescoTagliavia a Firenze recita: Trattativa ci fu, sia pure in un primo momento, per cercare di fermare le stragi.
Precisiamo che le stragi non furono fermate e che i nostri figli sono morti nel peggiore dei modi, arsi vivi e seppelliti sotto quintali di detriti.
Rispetto a quelle morti atroci chi non ha peccati penali, ne ha di sicuro morali, nessuno deve quindi tirarsi indietro davanti alle proprie responsabilità.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

 

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