18 novembre 2012. Facciamo istanza per la nostra più aspra protesta contro l’annullamento del 41 bis a Gioacchino Calabrò.Il regime di detenzione di carcere di 41 bis non deve venire mai meno per chi si è macchiato delle stragi del 1993.
Se i mafiosi si ammalano, come tutti noi del resto, vanno curati non premiati, del resto noi prendiamo calci nei denti tutti i giorni sul fronte della giustizia sia amministrativa che penale.
Gioacchino Calabrò non è stato solo colui che, ad ampio spettro, si è occupato della strage di via dei Georgofili il 27 Maggio 1993, è stato colui che ha ordinato a Giuseppe Ferro di mandare il figlio Vincenzo a Prato dallo “zio Messana” affinchè fosse caricato il pulmino FIAT di esplosivo presso il suo garage.
Gioacchino Calabrò ha organizzato a livello operativo ed esecutivo tutta la strage di via dei Georgofili, scientemente ha detto a Giuseppe Ferro che allo zio Messana bisognava fare una proposta che non poteva non accettare, per far si che Caterina, Nadia, Dario, Fabrizio e Angela fossero massacrati all’1,04 dentro e di fronte a quella Torre che è costata lacrime e sangue e a tutti noi.
Ci domandiamo a chi è in mano la giustizia nei Tribunali di Sorveglianza, a quali regole rispondono se non a quella oggi ritenuta l’esigenza suprema di togliere il 41 bis ai capi mafia.
Se la norma vigente sul 41 bis fa acqua da tutte le parti, lo chiediamo per la centesima volta sia cambiata, ma basta con i soprusi e i torti.
Gioacchino Calabrò ha un DNA stragista senza pari: torni a 41 bis.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
MAFIA: REVOCATO 41 BIS A BOSS IMPLICATO IN STRAGI GIOACCHINO CALABRO’
(ANSA) – TRAPANI, 17 NOV – Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato il regime di 41 bis per il boss mafioso di Castellammare del Golfo Gioacchino Calabro’, condannato, in via definitiva, a piu’ ergastoli e in regime di carcere duro da 19 anni. Lo rende noto il suo difensore, l’avvocato Nicolo’ Gervasi che ha presentato l’istanza. Calabro’ e’ implicato nelle stragi di Roma, Milano e Firenze del 93, nel fallito attentato all’Olimpico di Roma, negli omicidi di Antonella Bonomo (la compagna del boss di Alcamo Vincenzo Milazzo), nel delitto del capitano di lungo corso Paolo Ficalora; il suo nome compare anche nelle indagini per la strage di Pizzolungo del 1985. Il boss, dopo la revoca del provvedimento, e’ stato trasferito da Rebibbia alle carceri di Biella. (ANSA)

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