Da esternazioni riportate dalla stampa rilasciate dal Generale Mori si deduce che forse è stata la politica a trattare con la mafia.
Da esternazioni rilasciate oggi dal Senatore Mancino si deduce che forse il suo nome fu fatto arrivare a Riina da altri.
Entrambi comunque, se non abbiamo capito male, non smentiscono categoricamente che una qualche cosa in merito a quel famigerato 41 bis fra “mafia e Stato” o “Stato e mafia” qual dir si voglia, ci possa essere stata e questo è davvero singolare che venga fuori a 19 anni di distanza dalla strage di via dei Georgofili, perché i nostri figli sono morti per la così detta “strage del 41 bis” , quella del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili.
Strage che noi riteniamo frutto di un primo passaggio di mafiosi il 15 Maggio 1993 da 41 bis a carcere normale, mafiosi di nessun spessore si dice e chissà forse la mafia non se l’è bevuta e ha alzato il tiro esprimendo bene con l’attentato di via dei Georgofili, ovvero la strage del 41 bis, che Salvatore Riina prese per i fondelli non ne voleva.
Infatti il 20 Luglio 1993 lo Stato prova a resistere e rinnova i 325 decreti in scadenza per un ulteriore anno ed ecco le bombe del 27 Luglio a Milano e Roma .
Non vi sono più dubbi su quello che la mafia voleva con il 27 Luglio 1993 e così a fine ottobre – primi di novembre 1993 ecco il boom finale di passaggi da 41 bis a carcere normale voluti in solitudine dal Guardasigilli di allora Conso e la mafia si quieta.
Abbiamo rammentato questa tabellina che precede, naturalmente secondo le nostre interpretazioni, perché vogliamo dire ad un Generale dei Carabinieri, ad un Ex Ministro della Repubblica e ad un Professore illustre, che a noi spiace molto se qualcuno è rimasto con il cerino in mano, ma sta di fatto che c’è una verità sulla morte dei nostri figli che va oltre la mafia “cosa nostra pungiuta”.
Il tempo delle meline è finito e proprio per quella questione forte che sono stati i ruoli istituzionali che i tre uomini di Stato hanno ricoperto e che noi abbiamo sempre rispettato, ora è il momento della verità qualunque essa sia non tanto nelle interviste ai media quanto in aule di Tribunale, perché noi abbiamo ascoltato nei processi per le stragi del 1993 tutti e tre i soggetti e la verità tutta sulla morte dei nostri figli ancora non la sappiamo.
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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