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Ass. Georgofili: c’è chi vuole Riina fuori dal carcere?

Il 31 gennaio 2012 al processo di appello per l’omicidio Giovanni Mungiovino è stata richiesta una perizia per stabilire se Riina Salvatore sia o meno in grado di intendere e di volere che è stata accolta dalla corte.

Il 1 Febbraio 2012 all’udienza preliminare di un altro processo per una serie di omicidi, è stata nuovamente disposta una perizia psichiatrica per il capo indiscusso di Cosa nostra, che secondo i suoi legali non sarebbe in grado di intendere e di volere.

Salvatore Riina non sarebbe in grado di intendere e di volere ovvero non potrebbe partecipare ai processi che lo riguardano e va da se che quindi il boss sarebbe incompatibile con il carcere.

Una domanda da parte dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze il 27 Maggio 1993, ma davvero in questo Paese c’è chi pensa che Salvatore Riina debba ritornare nel “covo” di Palermo che lo ospitò per oltre 30 anni di latitanza?

Il codice penale prevederà giustamente degli appigli anche per il macellaio di Via dei Georgofili, ma il buon senso dice e noi lo invochiamo: a Salvatore Riina gli sia costruito dentro il carcere dell’Opera di Milano un ospedale personale se è il caso e se serve a fermare questo stillicidio, ma per l’amor di Dio si smetta di dare alla mafia messaggi che ci offendono e ci fanno desiderare di espatriare.

Giovanna Maggiani Chelli
Presidente

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

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