di Giovanna Maggiani Chelli – 16 giugno 2013Prontamente informati dai lanci di agenzia della condizioni ormai gravissime di Bernardo Provenzano, altrettanto prontamente ribattiamo che siamo contenti che il boss pezzo da 90 di cosa nostra possa essere stato portato in ospedale dove gli saranno prodigate tutte le cure del caso per la sua brutta febbre intestinale .
Così come siamo contenti che sia stata chiesta l’autorizzazione ai parenti per alimentarlo con sonda gastrica.
Cosa non comprendiamo sono invece due cose.
1) Cosa c’entri il regime di detenzione di 41 bis al quale sarebbe vergognoso sottoporlo visto che sta male, se non perchè tolto a lui, a Bernardo Porvenzano in punto di morte, poi il 41 bis venga tolto anche a Giuseppe Graviano che freme sul fronte della sua carcerazione, e questo si che è vergognoso. E’ vergognosissima questa intenzione che processiamo fortemente perché Bernardo Provenzano è in ospedale curato e stracurato non a 41 bis, regime che si vuole abolire proprio attraverso le presunte sofferenze di Provenzano.
2) Insistiamo, e lo sottolineiamo, spesso abbiamo trovato ospedali dove ai pronti soccorsi non era neppure possibile trovare chi ti praticava terapie d’urgenza, altro che chiedere ai parenti se le nostre vittime dovevano morire o vivere.
Ci si accontenti una buona volta delle amorevoli cure a cui lo Stato come una amorevole madre sottopone Bernardo Provenzano in punto di morte, renda l’anima a Dio il boia di via dei Georgofili e Dio sia il suo giudice, noi pregheremo perché non gli apra le porte dell’inferno a cui ha sottoposto i nostri familiari.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

Be First to Comment