Nei giorni scorsi, infatti, si è appreso a mezzo stampa che i Pm nisseni e quelli fiorentini apparirebbero propensi a credere che gli esponenti delle istituzioni chiamati in causa nella trattativa Stato mafia furono costretti ad accettare la logica del negoziato imposta da “cosa nostra” con il terrore, e dunque sarebbero da ritenersi “vittime” dell’intimidazione mafiosa, ovvero “soggetti penalmente non perseguibili”.
SONO MORTI I NOSTRI FIGLI!
E’ STATA DISTRUTTA LA VITA PER SEMPRE DI INTERE FAMIGLIE!
Troppo labile la giustificazione dei Magistrati di Caltanissetta e Firenze, se risultasse vera.
Il signor Messana, condannato a 30 anni di carcere per la strage di via dei Georgofili, subì anche lui un ricatto terribile da parte di “cosa nostra”, fu costretto ad imprestare il suo garage a Prato per ricoverare il fiorino carico di morte che verrà poi parcheggiato in via dei Georgofili intorno alle 23.00 del 26 maggio 1993.
Certo, ad ognuno la sua di parte di responsabilità, ma per l’amor di Dio non parliamo di “vittime” da parte di uomini dello Stato che si sono comportati invece da vigliacchi per 19 anni e quindi le domande vanno da se:
Come mai se si sentivano tanto vittime hanno sempre nascosto tutto e solo ora cominciamo a capire cosa è successo in sede istituzionale il 27 Maggio 1993?
Come mai fin da subito non hanno detto: abbiamo cercato di fermare le stragi e abbiamo trattato?
Come mai non hanno detto tutto questo al giudice Gabriele Chelazzi nel 2002 quando li ha chiamati a testimoniare?
Noi vogliamo fortemente un processo per concorrenti in strage, è fin troppo tempo che lo invochiamo.
Vogliamo un processo con tre Procure unite mettendo a disposizione tutti i documenti dei quali sono in possesso su di un unico tavolo, tanto più che il PNA Grasso, se le informazioni sono vere, minimizza le attuali inchieste in corso.
Ma se, come invece giustizia vorrebbe, un pool di magistrati di tre città diverse, non riescono a lavorare insieme, allora lavori la procura di Palermo per tutti noi.
Non possiamo minimamente pensare che le stragi ci siano state, eccome, malgrado tutti i maneggi di Ministri vari, che non abbiano quindi fermato un bel nulla - i nostri morti ne sono la prova – e ancora oggi a 19 anni da quei tragici fatti, si tenti di far apparire agli occhi del mondo quegli uomini istituzionali di allora delle vittime come noi.
Giovanna Maggiani Chelli
Presidente
Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via de Georgofili

Be First to Comment