22 agosto 2012. Il Comitato provinciale ANPI Pescara – “EttoreTroilo” e i suoi iscritti – che si riconoscono anch’essi “partigiani della Costituzione” e che ogni giorno lavorano per preservare e vivere i principi della democrazia italiana, nata dalla Resistenza e dal sacrificio di intere generazioni di plurale tendenza politica nella lotta di Liberazione – non possono non testimoniare la propria vicinanza ideale ai magistrati di Palermo, Caltanissetta, Firenze, i quali indagano, tra mille difficoltà ma con grande dedizione civile e senso dello Stato, alla ricerca della verità su ambiguità e trame oscure che, nella stagione drammatica del 1992-1993, fecero temere il tracollo delle stesse istituzioni democratiche e repubblicane.
Mentre valorosi magistrati morivano sotto montagne di esplosivo, appare ormai chiaro come vi fosse chi, alle loro spalle, trattava nell’ombra con i mafiosi e piegava lo Stato a compromessi inaccettabili.
Crediamo che l’accertamento della verità giudiziaria (e politica) dopo vent’anni sia un dovere civico, presupposto medesimo di una democrazia sana e viva. Non può essere frapposto alcun ostacolo al diritto democratico di sapere, conoscere, giudicare che ogni cittadino detiene.
Mentre valorosi magistrati morivano sotto montagne di esplosivo, appare ormai chiaro come vi fosse chi, alle loro spalle, trattava nell’ombra con i mafiosi e piegava lo Stato a compromessi inaccettabili.
Crediamo che l’accertamento della verità giudiziaria (e politica) dopo vent’anni sia un dovere civico, presupposto medesimo di una democrazia sana e viva. Non può essere frapposto alcun ostacolo al diritto democratico di sapere, conoscere, giudicare che ogni cittadino detiene.
Comitato provinciale ANPI Pescara

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