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Agire o morire

Agire o morire….

Caro Salvatore,
le notizie vergognose di gruppi crescenti a sostegno di mafiosi come Riina all’interno di Faceboock e la notizie di ieri di quasi mille sostenitori a favore di Bruno Contrada, mi spingono ad alcune considerazioni. Ti ricordi, qualche mese fa sollevai il pericolo e l’ opportunita’ di oscurare il sito di Bruno Contrada. Mi rispondesti, da democratico quale sei, che la rete rappresentava l’ultimo baluardo della liberta’..! Ora leggo le tue tesi, che condivido, che dietro questo utilizzo criminale ci sia una mente, altrettanto criminale, che mira a cambiare la percezione della gente in relazione ai processi di mafia. Una manovra occulta che vuole indirizzare e stravolgere l’iter processuale.

Ti chiedo se, alla luce del proliferare di questi gruppi immondi , sei ancora della tua idea o se ritieni che sia il caso, tramite la Polizia Postale e le Autorita’ Competenti, di smantellare e censurare i siti a favore di persone condannate per reati mafiosi.

Sono al corrente che la mia posizione sia drastica e potrebbe essere accusata di essere non democratica, ma sono altrettanto consapevole che quando migliaglia di giovani si registrano su Faceboock a questi gruppi, allora vuole dire che abbiamo intrapreso una via di non ritorno.  La mafia, come sai, prolifera di piu’ in contesti di disagio sociale ed ecomonico, in contesti di ignoranza e di  inadeguatezza culturale. Chi spiega a questi ragazzi chi sono stati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino…? Come aiutarli alla comprensione del fenomeno mafioso e del rispetto delle regole democratiche , quando in Parlamento siedono persone condannate per associazione mafiosa ? Tu fai tanto, te lo riconosco, credo pero che ci sia, a questo punto, il  bisogno di un’ intervento su larga scala e la necessita’ di intervento del legislatore.

Ho letto commenti di persone perbene che miacciano di uscire da Faceboock nel caso in cui non vengano oscurati questi gruppi legati alla mafia. No…!  Il concetto va ribaltato. Non devono uscire le persone per bene, quelle devono rimanere e aumentare,  dobbiamo combattere con tutti gli strumenti e fare in modo che vengano estirpati loro, dalla rete.

Io e  mia moglie abbiamo uno splendido bambino di 5 anni e mezzo, Marco: un bambino intelligente, sensibile e sano. Cerchiamo di crescerlo nel migliore dei modi, nel nostro amore, con premura e attenzione. Cerchiamo di essere coerenti e rispettosi nelle nostre scelte, cerchiamo di insegnargli i valori di rispetto e altruismo. A volte sbagliamo, come tutti, ma  vorremmo fornirgli quegli strumenti e quei valori irrinunciabili che lo potranno aiutare e sostenere una volta cresciuto. Stare dalla parte del bene e’ profondamente diverso che stare dalla parte del male. 

Io, caro Salvatore,  ho a avuto la fortuna di nascere e crescere in una famiglia onesta, in un contesto sociale e culturale  sicuro e stimolante , in una famiglia dove  sono circolate  idee, le  speranze  e le aspettative. Dialogo e confronto hanno sempre fatto parte della mia vita.

Chi ha avuto tale fortuna, credo non si possa limitare ad osservare il decilno del proprio paese in modo passivo, ma credo debba invece  testimoniare in modo attivo e non accademico, le aspettaive e le possibilita  di rilancio del proprio dell’ Italia.

Ho la percezione che i recenti cambiamenti sociali economici e politici, porteranno ancora maggiore diseguaglianza in Italia : Ritengo lo Stato incapace  colpevole e sostanzialmente disinteressato di fenomeni sociali che andrebbero invece analizzati e affrontati in modo energico e strutturale.
I
n Italia non abbiamo Obama.  Io da una angolazione e da una visione tipicamente cristiana, ma non solo, altri facendo emergere la loro sensibilità laica, altri con posizioni marcatamente sociali e di impegno civile,  tutti noi, insomma,  dovremmo farci carico anche delle aspettative e dei bisogni delle persone piu’ in difficoltà. Se ci disinteressiamo di ogni cosa, curando solo i nostri interessi, ritengo non saremo mai in grado di sconfiggere fenomeni drammatici come la mafia.  Chi ci governa confida proprio in  questo. E‘ in atto un disegno criminoso e scientifico che mira a far stare sulla via di galleggiamento la maggior parte della nostra popolazione, un tentativo che mira ad allargare la casta  politica, imprenditoriale e affaristica . Si sta creando, con l’aiuto dei media, una frattura con la societa’ civile, societa’ alle prese con i problemi drammatici di disoccupazione , precariato , muti e sanita’. Dobbiamo lottare nel nome di Giovanni e di tuo fratello . Due  Eroi che saranno sempre delle COLONNE per le persone rette e giuste. Ma dobbiamo smetterla, a parere mio , di guardare agli eroi come gli irraggiungibili difensori della giustizia e che noi non saremo mai o che non potremo essere mai come loro. In uno dei suoi discorsi Paolo Borsellino disse che l’omertà è la base della continuità; e che dare continuità vuol dire avere complicità. Ci hanno dato tutti gli insegnamenti  per continuare la loro opera. Le piccole prese di posizione contro le piccole ingiustizie creano un effetto eco enorme , se intraprese attraverso i giusti canali.. Anche se può sembrare un’analisi piuttosto semplicistica, a mio modo di vedere servono due cose principalmente: la prima è il cervello…e la seconda sono le “palle”. Una combinazione utilizzabile solo da chi ha la COSCIENZA dell’ingiustizia. La MAFIA TEME LA COSCIENZA. Perchè la coscienza è come un virus per la mafia. Finchè resta circoscritta a poche sfere di persone “elette” , può essere arginata. Ma se si innesta nelle basse sfere della società, e lo si può fare, attraverso i canali giusti, si ha un effetto domino.

Gianluca

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