Ancora una volta dobbiamo registrare, con grandissima preoccupazione, minacce ad un magistrato di Palermo, Roberto Scarpinato.
Ancora una volta, nel rilanciare allarmati le notizie di stampa, noi cittadini, ci ritroviamo soli nel sostenerli.
Dove sono le Istituzioni, dove sono gli uomini di quello Stato che dovrebbe inequivocabilmente prendere le distanze dai vuoti di memoria di appartenenti alle Istituzioni su quanto accaduto negli anni delle stragi e sostenere in maniera aperta quei servitori onesti, che nelle loro attività di indagine, vogliono essere indipendenti ed obbedire solo alla legge, come ordina la Costituzione?
Il Movimento delle Agende rosse è anche oggi in prima linea insieme a tutte le altre associazioni ed ai liberi cittadini che già da anni stanno facendo trincea a difesa dei magistrati palermitani e delle loro indagini. In prima linea per far sentire anche a chi si tiene distante, anche a chi non vuole prendere posizione ed anche a chi non vuole farci sapere, che queste minacce all’attività e alla vita di quei magistrati sono un attentato alla civiltà di tutti gli italiani, che stanchi di essere sudditi di una oscena ragion di stato, pretendono, da cittadini, il diritto alla verità.
Movimento Agende Rosse

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