Roma, 2 mag. (TMNews) – “La vicenda D’Ambrosio? Bisogna chiedere a Travaglio se non ha problemi di coscienza, per il modo in cui ha fatto informazione, non credo sia un modo di fare giornalismo”. Lo dice Pasquale Cascella, ex portavoce del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a La Zanzara su Radio 24 tornando sulla vicenda di Loris D’Ambrosio, l’ex consigliere giuridico del Capo dello Stato deceduto per un infarto nel luglio scorso. “Il Fatto è un giornale – dice Cascella – e mi chiedo come alcuni facciano informazione su quel giornale e mi chiedo come facciano a convivere con la propria coscienza e deontologia professionale, che nel caso D’Ambrosio penso sia stata violata. E’ stato un attacco mirato alla persona”.
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Inqualificabili affermazioni di Pasquale Cascella nei confronti di Marco Travaglio
Chiediamo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di prendere pubblicamente le distanze da queste indecorose affermazioni del suo ex-portavoce: non è la prima volta che la figura di Loris D’Ambrosio è utilizzata come scudo per celare miseri ricatti incrociati che sono arrivati a lambire le più alte Istituzioni della Repubblica. Mantenere un ostinato silenzio sulle vergognose affermazioni che definiscono quanto scritto dal Fatto Quotidiano e da Marco Travaglio su Loris D’Ambrosio come ‘un attacco mirato alla persona’ significherebbe strumentalizzare nuovamente la vicenda e la prematura morte di D’Ambrosio per infimi tornaconti personali: ciò equivarrebbe a far morire D’Ambrosio una seconda volta.
Alla redazione del Fatto Quotidiano, al direttore Antonio Padellaro e a Marco Travaglio rinnoviamo tutta la nostra stima per essere una delle poche voci in Italia a non aver piegato la schiena di fronte al patto omertoso siglato tra la criminalità organizzata e settori della classe dirigente del nostro paese sul sangue delle vittime delle stragi del 1992 e del 1993.
Movimento Agende Rosse

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