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Agende Rosse e Gaetano Saffioti a Jesi (AN), 6 aprile 2018: “Questione di rispetto – la regola delle 3 ‘R'”

1 Aprile 2018
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di Agende Rosse “C. Alberto Dalla Chiesa e E. Setti Carraro” di Ancona e provincia

 

E’ troppo comodo e troppo facile sentirsi vittime impotenti, scaricare le colpe sempre sugli altri, ma noi ‘società civile’ cosa facciamo o cosa non facciamo per cambiare le cose? Più che parlare di legalità, dobbiamo praticare la legalità. C’è sempre un’alternativa: la verità è che non ci piace perchè comporta un prezzo da pagare, ma se non combattiamo la ‘mafiosità’ che è in noi come possiamo pensare di sconfiggere la mafia e la corruzione? Non basta crederci, dobbiamo essere credibili. E’ la rassegnazione il nostro male, la tolleranza, l’inerzia: non riusciamo quasi più ad indignarci. Dobbiamo essere protagonisti e non comparse, dobbiamo rimboccarci le maniche e smettere di piangerci addosso, perchè non c’è più schiavo di chi pensa di essere libero senza esserlo davvero. Non ci sono più alibi: abbiamo un grande potere che nessuno può toglierci, quello di scegliere da che parte stare. Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le proprie idee, o non valgono niente le sue idee, o non vale niente lui” (Gaetano Saffioti).

Proseguono gli incontri organizzati dal gruppo di Agende Rosse di Ancona e provincia con esponenti della società civile che hanno fatto una scelta di vita per la legalità. Venerdì 6 aprile 2018, alle ore 21, incontreremo a Palazzo Bisaccioni, in Piazza Colocci a Jesi (AN), GAETANO SAFFIOTI, imprenditore di Palmi (RC) che, dicendo no al racket delle estorsioni, ha scelto di respirare il “fresco profumo di libertà che si oppone al compromesso morale, all’indifferenza, alla contiguità e alla complicità“.

Gaetano Saffioti è un imprenditore che, dopo anni di richieste estorsive da parte della ‘ndrangheta, che sfociano in numerose minacce, intimidazioni e danneggiamenti, nel 2002 decide di denunciare tutto alla magistratura. Da allora la sua vita diventa blindata, sempre sotto scorta assieme alla sua famiglia; perde molte commesse, i dipendenti, anche gli amici, ma decide comunque di restare in Calabria e continuare l’attività, rifiutando gli aiuti economici statali previsti per i testimoni di giustizia. Con le sue dichiarazioni ha dato vita ad importanti operazioni di polizia e ha contribuito ad importanti indagini della magistratura che hanno portato all’arresto e alla successiva condanna, per associazione di tipo mafioso ed estorsione, di molti esponenti delle famiglie di ‘ndrangheta. Nel Settembre del 2014 è stato l’unico imprenditore ad accettare di abbattere la villa abusiva costruita su area sottoposta a vincolo archeologico dalla famiglia Pesce a Rosarno.

Potremo ascoltare la sua toccante testimonianza di uomo davvero libero nonostante una vita sempre sotto scorta ed il suo accorato invito a combattere la “cultura mafiosa”, unica via per poter lasciare ai giovani un futuro di speranza ed un mondo migliore.

​Evento patrocinato dal Consiglio Regionale – Assemblea Legislativa delle Marche e dai Comuni di Jesi e Ostra.

Ingresso libero e gratuito.

Le Agende Rosse – gruppo “C. Alberto Dalla Chiesa e E. Setti Carraro” di Ancona e provincia 

La coordinatrice-portavoce Alessandra Antonelli 

 

Telefono: 327-4523537 (Alessandra Antonelli)

Sede: “Istituto comprensivo L. Lotto”, Corso G. Matteotti n. 96 – Jesi (AN)

Web: www.19luglio1992.com

Pagine Facebook:

Movimento delle Agende Rosse

Movimento delle Agende Rosse “Dalla Chiesa e Setti Carraro” – AN e Prov.

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 Agende Rosse Ancona e Provincia

 

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