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A testa alta

Questa lettera mi ha lasciato senza parole e non riesco neanche a scrivere un commento. A fronte della forza che c’è dentro queste parole qualsiasi altra non ne sarebbe all’altezza.
Vorrei riuscire a fare essere insieme a noi fisicamente  il cuore di quest’uomo che meriterebbe più di qualsiasio altro di noi di essere in Via D’Amelio il 19 luglio ma io non ho posti in aereo su voli di Stato da distribuire, riuscirò appena a coprire le spese per i volantini, i manifesti, i palchi, i servizi di amplificazione e qualche altra cosa ma non riesco a fare di più. Avrei voluto organizzare un treno per permettere a tutti quelli che non potranno permetterselo di venire a Palermo e gridare insieme a noi per la nascita di una nuove Resistenza ma vivo solo del mio lavoro e continuo a lavorare per permettermi di potere andare dovunque mi chiama gente che come me ha voglia di lottare e di non arrendersi e ha come me la speranza di riuscire a cambiare questo nostro disgraziato paese. Vorrei fare tanto altro ma non riesco a fare di più di questo, ho con me solo la mia voglia di Giustizia e di Verità.

Posso prometterti soltanto, Albe, che un po’ del tuo cuore lo porteremo ciascuno di noi, lo porteremo insiema alle nostra agende rosse su per le rampe che salgono al Castello Utveggio, lo portermo in Via D’Amelio davanti all’olivo di Paolo e dei suoi ragazzi, lo porteremo alla Kalsa, nel quartiere dove Paolo è nato e ha coltivato i suoi sogni di una Palermo come lui la vedeva dentro il suo cuore, lo porteremo davanti a quel mare dove si è tuffato l’ultima volta prima di andare al suo appuntamento con la morte.
Ti abbraccio forte Albe, insieme alla tua compagna e ai tuoi due bambini che sono nati già ricchi, ricchi di due genitori come voi
Con tanto affetto
Salvatore


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Caro Salvatore, Roberto,

potessi sarei con voi, insieme a voi, li, in quel luogo che quando mai potrò visitare, mi darà una stretta al cuore incredibile.

Salvatore, abbiamo già avuto modo di incontrarci per via telematica, ma da gennaio ero senza lavoro, senza un soldo, con due bambini da crescere e lo stipendio part-time della mia compagna.

Ma mai, mai ho smesso di diffondere le mie convinzioni, non ho mai nemmeno pensato, mai per neanche un secondo, di piegarmi al volere di chi fa dell’ingiustizia un vanto, di chi si approfitta delle altrui vite, per ingrandire il proprio pozzo dorato.

Cosi sono tornato, ho trovato un “impiego”, custodisco una scuola pubblica del mio paese, e seppur non c’è uno stipendio fisso, sono riuscito a trovare una abitazione senza spese, dove poter vivere e provare a ripartire.

Ho passato, abbiamo passato, io e la mia famiglia, dei momenti da incubo, ma siamo rimasti a testa alta, convinti che comunque le nostre convinzioni siano quelle giuste, i valori che i nostri figli mi auguro faranno loro siano il fondamento per un buon futuro per tutti noi, per voi e si, anche per chi vive nella meschinità e nell’ignoranza.

Di fronte a personaggi istituzionali che abusano dei nostri beni comuni, come possono essere i voli di stato, per me è umiliante non trovare 300 euro per affrontare un viaggio fino a Palermo, per compiere finalmente quel “pellegrinaggio” che da anni mi sto riproponendo di fare ma che non sono mai riuscito a portare a termine.
Ma la mia coscienza è a posto, ritengo il mio onore un bene prezioso, che potrà in qualche modo portare qualche beneficio ad altri.

Ma sono contento e felice cosi, da dove mi troverò, sarò un megafono per tutti coloro i quali mi staranno intorno, urlerò a tutti e imporrò di ricordarsi che 17 anni fa sono successe cose che hanno reso le nostre vite peggiori, le vite di tutti quanti noi.

Salvatore, da ora in poi dovrei riuscire di nuovo ad essere online e ad avere una connessione attiva, per cui farò sentire la mia voce anche qui.

Roberto, sei un esempio per tutti quanti noi, sarò emozionato a vederti a fianco di Salvatore, li a Palermo.

Buon proseguimento.

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