A MIO FRATELLO GIUSEPPE
Ho conosciuto Giuseppe esattamente un anno fa a Palermo alla presentazione del libro di Marco Travaglio e lui mi ha riconosciuto e si è presentato. Mi ha colpito molto per via del suo berretto e della sua faccia pulita e ingenua. Abbiamo parlato a lungo ed ero dispiaciuta del fatto che era arrivato da Campobello a Palermo in autobus e che ci aveva messo ore per essere là. Lui mi disse che per occasioni del genere lo faceva volentieri. Gli ho dato i miei recapiti e da allora ci siamo tenuti in contatto, anche durante la mia campagna elettorale.
Mi ha scritto diverse mail e a fine dicembre una sera mi ha chiamato preoccupatissimo e spaventato dicendomi che era appena stato rilasciato dalla Polizia dopo la contestazione a Sgarbi. Provai a calmarlo dicendogli che era la stessa cosa successa a me e ad altri ragazzi e gli dissi di inviarmi il video della contestazione. Lui ci lavorò tutta la notte con una sua amica e mi mandava sms per dirmi che aveva delle difficoltà nel caricare il video, io la rassicuravo dicendogli che avrei atteso e che non doveva avere paura. L’indomani mattina facemmo subito un comunicato stampa per difendere Giuseppe e per fare capire a chi di dovere, che non era solo. Mandai il video a Beppe Grillo chiedendogli di pubblicarlo a tutela di Giuseppe. E così fu fatto. Giuseppe contiuava a dirmi di avere paura perchè lo avrebbero querelato e perchè forse, con la contestazione, aveva creato problemi al padre. Dissi a Giuseppe che nel momento in cui fosse arrivata la notifica di un atto giudiziario gli avrei fornito io l’avvocato. E così avrei fatto. L’ho invitato ad intervenire a Barcellona per la commemorazione di mio padre ma la distanza km rappresentò un ostacolo. L’ho rivisto il 18 gennaio a Palermo alla presentazione del libro di Ricca e abbiamo scambiato qualche parola. Anche nel corso della manifestazione di P.zza Farnese parlammo di lui come esempio. ieri sera la mail mandata da Alessia e da Alice, mi ha fatto piombare in un burrone. E’ da ieri sera che cerco di capire, di scacciare dubbi, di convincermi che queste cose capitano. Ma non ci riesco. Ho chiamato Beppe Grillo per dirgli di ricordare Giuseppe e ho chiamato il Procuratore Giancarlo Caselli, per dirgli di quanta ammirazione per lui si nutriva Giuseppe. Ho scritto sulla bacheca di fb di Giuseppe, forse per continuare a sentirlo vicino, per non cedere alla verità. Credo che daremo il nome del suo blog a qualcosa di profondo e importante, se la sua famiglia e i suoi amici lo vorranno. Adesso vorrei rivolgermi a lui, perchè lo sento qui. Giuseppe, tu hai difeso la tua terra in maniera eccellente, da vero combattente. L’hai difesa anche per chi è sempre pronto a lamentarsi e poi non si muove mai. Adesso noi che ti abbiamo conosciuto continueremo a non lasciarti solo, ma ti chiediamo un’ultima cosa: con i tuoi grandi occhi, liberi e sinceri, guardaci da lassù e aiutaci a non cedere alla rabbia e alla disperazione.
Ciao Giuseppe, ci vediamo dall’altra parte di questa vita che tu hai vissuto in maniera degnissima!
Sonia Alfano

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