Si è appena concluso “𝐀𝐑𝐌𝐎𝐍𝐈𝐀 – 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞”, il festival con cui da ormai tanti anni teniamo viva la memoria di Bruno Caccia.𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚, 𝗺𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼, 𝘂𝗼𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼, 𝗺𝗮𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗮𝗱𝗿𝗲 è stato strappato ai suoi affetti e alla nostra Repubblica il 𝟮𝟲 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟴𝟯, in via Sommacampagna a Torino.
Procuratore della Repubblica sotto la Mole, è l’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗺𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝘀𝘀𝗮𝘀𝘀𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝗻𝗼𝗿𝗱.
Per noi, quindi, il 26 giugno è una data importante, che, da ormai 43 anni, non deve passare nel silenzio, ma richiede, a tuttɜ noi, l’impegno della memoria. 
Associazione Libera
Video ‘La storia di Bruno Caccia’ (Libera, 23 giugno 2023)
Guido Caccia (figlio di Bruno Caccia): ‘Io ho un ricordo molto vivo, proprio di quell’ultimo giorno. Lui disse: ‘Ah ma adesso ne vedrete, sta per uscire fuori qualcosa di veramente grosso’. Io sto ancora aspettando in questo qualcosa di grosso. Evidentemente non uscì fuori’.
Le dichiarazioni di Guido Caccia sono state raccolte dalla magistratura, per la prima volta, nel 2021, a distanza di trentotto anni dall’omicidio.
Ad oggi, quarantatré anni dopo il 26 giugno 1983, non sappiamo ancora a cosa si riferisse Bruno Caccia parlando di ‘qualcosa di veramente grosso’ che sarebbe uscito a breve. L’unica certezza è che quel qualcosa, una volta ucciso il Procuratore Caccia, non uscì.
Marco Bertelli

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