Fonte: GianniSmarrelli
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Fonte: crestino00
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Fonte: dansuncoinamoi
Oggi a Pescara è avvenuto qualcosa di molto grave: le forze dell’ordine hanno impedito a dei liberi cittadini di partecipare a un incontro pubblico nella sala della Provincia di Pescara. E senza alcuna motivazione di ordine pubblico.
I fatti. Questa mattina dalle ore 10 una trentina di persone ha manifestato in maniera non solo pacifica, ma anche composta e silenziosa contro la presenza di Gasparri al Premio Borsellino. La manifestazione consisteva nell’esposizione di scritte come “Mangano il vostro eroe, Falcone e Borsellino i nostri” oppure “PM comunisti: prima di Berlusconi lo diceva Riina”, e nell’esposizione dell’agenda rossa, simbolo dei misteri che ancora avvolgono la strage di via D’Amelio e della ricerca di verità sui rapporti tra istituzioni e mafia; inoltre i manifestanti stavano distribuendo la lettera che Salvatore Borsellino, fratello del giudice, aveva scritto proprio per criticare l’inopportuna presenza di Gasparri a un premio intitolato al nome del fratello. Nessun coro, nessuna intemperanza, solo una semplice esposizione di cartelli e di agende rosse.
Verso le ore 11,30 arriva il Questore vicario, il quale giustifica il nostro mancato ingresso con la mancanza di posto nella sala in cui si svolgeva l’incontro! Incredibile, un Questore vicario che, in presenza di decine di telecamere che stavano documentando come la sala avesse degli ampi spazi vuoti, affermava il contrario! Meno male che viviamo nell’era dei media e che tutti hanno potuto constatare già dai servizi delle TV locali come la sala fosse parzialmente vuota e sicuramente in grado di accogliere 20-30 persone al massimo. Il Questore vicario, alle nostre obiezioni, si prende l’impegno di verificare gli spazi disponibili e di comunicarcelo per eventualmente permetterci di entrare. Ma purtroppo del Questore vicario non ne abbiamo saputo più nulla. Intanto erano già le 12 circa, e i manifestanti erano ancora fuori impossibilitati a entrare dalle forze dell’ordine. E così è stato fino alla fine dell’incontro, verso le ore 13,40. Cittadini che volevano fare delle semplici domande a un senatore della Repubblica impossibilitati a farlo da coloro che da garanti della sicurezza dei cittadini sono diventati i bodyguard dei politici.
Gianluca Vacca (Associazione Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo, 2 novembre 2009)
Vorrei ringraziare davvero a nome di tutta la redazione di 19luglio1992.com Gianluca Vacca, Gianni Smarrelli, Emanuele Mancinelli, Antonio Mancini, Lea Del Greco e tutti gli amici che hanno preso parte alla manifestazione di protesta per la partecipazione del sen. Maurizio Gasparri al premio “Borsellino” a Pescara.
Vi ringraziamo per non aver permesso che il nome di Paolo Borsellino venisse usato per l’ennesima volta per meschine operazioni di tornaconto politico da parte di individui inqualificabili che calpestano quotidianamente i principi per i quali Paolo Borsellino ha vissuto ed ha dato la vita.
Vi ringraziamo per la cronaca puntuale e documentata dei fatti della giornata che avete realizzato in tempo reale e che smentisce in modo incontrovertibile l’insinuazione secondo la quale potrebbe esserci un legame tra la manifestazione di protesta e l’aggressione denunciata da Leo Nodari. “Un discreto dispiegamento di forze dell’ordine” avrebbe infatti “bloccato i manifestanti all’esterno,” ma non sarebbe riuscito “ad impedire talune degenerazioni. A quanto pare, sembra che un facinoroso sia riuscito ad intrufolarsi passando dall’ingresso sul retro ed abbia malmenato Leo Nodari, urlandogli frasi ingiuriose (“servo dei fascisti”)“. I vostri resoconti scritti ed i documenti video fanno piazza pulita di queste deliranti insinuazioni perchè dimostrano in modo inequivocabile che non c’è stato alcun nesso tra la pacifica manifestazione di protesta (svoltasi di fronte al palazzo della Provincia) e l’episodio denunciato da Nodari.
Infine grazie di cuore per aver portato con voi l’agenda rossa per testimoniare la richiesta di vivere in uno Stato degno di questo nome e per il profondo affetto che avete dato con le vostre azioni a Salvatore.
Marco Bertelli
Messaggio di Gioacchino Genchi per Antonio, Emanuele e tutti i ragazzi del “popolo delle agende rosse”:
Ragazzi sono con voi! Condivido la vostra manifestazione e il vostro impegno sociale per difendere, innanzitutto, i valori della Verità, della Libertà e della Giustizia, che il 2 novembre 2009 sono stati ancora una volta calpestati a Pescara. A parte l’aggressione denunciata da Leo Nodari, sulla quale mi auguro si faccia subito piena luce, l’unica violenza e prevaricazione accertata è stata quella operata contro di voi, quando vi è stato impedito di entrare con le “Agende Rosse” all’interno del Palazzo della Prefettura. Considero molto grave quanto è accaduto e mi auguro che il Ministro dell’Interno e il Capo della Polizia intervengano con sollecitudine.
Un forte abbraccio ad Antonio ed Emanuele…
Gioacchino Genchi
(4 novembre 2009)
Le 10 domande a Maurizio Gasparri
1) Pensa che Borsellino sarebbe d’accordo con la presenza di circa 10 parlamentari condannati in via definitiva tra le fila del PDL?
2) Pensa che Borsellino sarebbe d’accordo sulla presenza di Dell’Utri in Parlamento?
3) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso l’affermazione di Berlusconi per cui Mangano era un eroe?
4) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso l’eventualità di una candidatura come quella di Cosentino in Campania?
5) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso la candidatura di Mastella, già indagato, alle europee e la sua elezione?
6) Si ricorda che nel 1994 lei affermò che “Di Pietro è un mito” anche quando i giudici del pool entrarono negli uffici della Fininvest? Ha forse cambiato idea?
7) Che ne pensa del lodo Alfano? Sarà dunque contento della sua bocciatura? Se Berlusconi ha tempo per andare con le escort troverà anche il tempo per difendersi, non crede?
8) Perché l’Italia è stata condannata 4 volte dai tribunali (Corte di Giustizia europea, Corte Costituzionale, Tar del Lazio, Consiglio di Stato) per la vicenda Europa 7/Rete 4 anche dopo la legge che porta il suo nome? E perché l’Italia in quanto a libertà d’informazione è scesa al 49° posto nel 2009?
9) Pensa che Borsellino sarebbe stato d’accordo con il mancato scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose come richiesto dal Prefetto di Latina e dallo stesso ministro Maroni?
10) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso i continui attacchi alla magistratura da parte di Berlusconi (si ricorda “fare i giudici è da disturbati mentali” da Repubblica 2003) e degli esponenti del PDL, tra cui l’accusa di follia ai magistrati che indagano sulla strage di via D’Amelio?
Fonte: Associazione Pescara in Comune by Amici di Beppe Grillo

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