Chieti, 5 marzo 2010 – Scadenza iscrizioni: 28 febbraio 2010
Gli interessati posso partecipare inviando elaborati audio-video (cortometraggi, canzoni ecc.), grafici (disegni, fotografie ecc.) o testuali (racconti, poesie ecc.).
L’adesione al concorso è gratuita.
Gli elaborati devono essere sviluppati in gruppo (classe o interclasse) in un solo formato di lavoro (audio-video, grafico o testuale). Ogni gruppo può partecipare con un solo elaborato.
Il Premio non ha alcuna connotazione politica, dal momento che è nato con l’obiettivo di incoraggiare una riflessione sulla lotta alla mafia per innescare quello che auspicava il proprietario della “Agenda Rossa”[1], Paolo Borsellino: «un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».
La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà a Chieti il 5 marzo 2010 (ore 10:00 – 13:30) presso il Cinema Teatro Auditorium Supercinema (Via Spaventa, 4).
I vincitori saranno premiati alla presenza, tra gli altri, di Salvatore Borsellino (fratello di Paolo Borsellino), Vauro Senesi (giornalista e disegnatore), Daniele Silvestri (cantautore),
Per maggiori informazioni, premioagendarossa@gmail.com.
[1] Il 19 luglio 1992 un’autobomba fatta brillare in via Mariano D’Amelio a Palermo causò la morte del magistrato Paolo Borsellino e dei suoi cinque agenti della Polizia di Stato. Il Magistrato aveva una agenda di colore rosso con sé, un documento che potrebbe fornire indicazioni determinanti per dare un volto ai mandanti esterni della strage poiché Paolo Borsellino era solito appuntarvi riflessioni e contenuti dei suoi colloqui investigativi, soprattutto negli ultimi mesi che precedettero la strage. Paolo Borsellino ripose l’agenda nella sua borsa poco prima di recarsi in via D’Amelio. Nella borsa del Magistrato trovata intatta dopo l’esplosione sono stati rinvenuti alcuni oggetti personali, ma non l’agenda. In quel diario sono contenuti appunti sugli incontri ed i colloqui che Borsellino ebbe con collaboratori di giustizia e con rappresentanti delle Istituzioni.
Scarica il bando del 1° “Premio Angenda Rossa” in formato PDF

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