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19 luglio 2016, l’orchestra ‘Falcone e Borsellino’ a Monreale ed in via d’Amelio

di Alfia Milazzo  – 18 luglio 2016

Giorno 19 luglio l’Orchestra Falcone Borsellino suonerà nel Duomo di Monreale un concerto dedicato a Paolo ed Agnese Borsellino con un ricordo di tutte le vittime di mafia cadute in questa città: Basile, D’Aleo, Bommarito e Morici, Giaccone. E’ prevista la presenza del fratello del dottore Giaccone, Giuseppe.

Alle 15.15 suonerà anche in via D’Amelio, due brani, uno classico, “Piccola serenata notturna” di Mozart, e uno moderno, un inno dell’Orchestra Falcone Borsellino scritto dai ragazzi della Fondaione La città invisibile, con musiche di Orazio Messina e trascrizione per orchestra di Serena Sicari. L’orchestra diretta dal maestro venezuelano del Sistema Abreu Semaias Botello, e da Serena Sicari.
Entrambi i concerti sono il coronamento ideale dell’impegno civile di questa Orchestra. La loro attenzione è quella di dare risalto ai martiri di via d’Amelio, straziati dalla follia cieca di desideri, paure, brame che noi, persone comuni, mai potremo capire, ma che la GIUSTIZIA UMANA, dapprima, dovrà inesorabilmente colpire, TUTTE….

Perché solo attraverso l’esecuzione della GIUSTIZIA resta a noi la SPERANZA – anzi: la CERTEZZA! – di poter ricostruire l’ITALIA, LIBERA da ricatti, paure, violenze, e da tutte le ingordigiie bramose di potere teso ad acquisire  ulteriore, infame potere….

Ma, e questo i ragazzi della Falcone Borsellino lo testimoniano con il loro impegno quotidiano, abbiamo fiducia: crollerà quest’infame, maledetta torre sotto cui giace la nostra PATRIA, perché siamo tanti, tantissimi ormai, che  LO VOGLIAMO, e nessun “trucco” miserabile, nessuna violenza, potrà fermare questa voglia di GIUSTIZIA, e LIBERTA’…..

“Suonare e lottare”, esclamano all’unisono questi bambini nel loro inno: bambini che provengono dai quartieri più a rischio di Catania e provincia e dimostrano che la cultura abbinata ai valori può sconfiggere la delinquenza e la mafia.

Perché essi sono la prova che è possibile cambiare il vento: sfidando il lassismo politico di chi vorrebbe rinchiudere il nostro io collettivo e individuale nei castelli che esso stesso si fabbrica. Questi bambini che tanto amano e seguono il modello di vita di Paolo Borsellino, sono il risultato di una rivoluzione possibile. Essi sono l’esortazione affidata alla musica affinché tutti noi possiamo liberare tutta la nostra intelligenza, la nostra volontà, tutte le nostre potenze  d’AMORE, affinchè  AVVENGA prestissimo il sogno-presagio di PAOLO BORSELLINO: “QUESTA TERRA DIVENTERà BELLISSIMA”…

Noi siciliani, noi italiani, abbiamo pagato carissimo il prezzo che non avremmo mai dovuto pagare, come popolo. Ma l’esempio perenne di Borsellino, della sua scorta e delle vittime è davanti agli occhi attenti e assetati di verità di questi ragazzini, sono la loro guida, la loro luce, la nostra luminosa speranza  in un mondo smarrito, e distrutto dall’odio…
Ecco perché essi suonano ora, e sempre suoneranno, un inno di amore, per la VITA e per la LIBERTA’, ispirato alla grandezza di questi amatissimi tanti, troppi morti, che, in verità, grazie ai bambini sono vivi, molto più di tanti cosiddetti “vivi” che invece sono morti, zombie dell’Umanità, e non lo sanno! (Noi però o sappiamo!)

Alfia Milazzo

 

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