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Palermo, le Agende Rosse incontrano l’istituto superiore Paritario Form@t

19 Febbraio 2020

Palermo, 17/2/2020 – Nell’ambito del progetto scuola del gruppo Agende Rosse Paolo Borsellino Palermo, si è svolto stamane presso l’istituto superiore Paritario Form@t di Palermo l’incontro formativo Legalità. Varie le tematiche affrontate dal nostro gruppo, caratterizzato dall’importante e stimolante presenza di familiari vittime di mafia come attivisti volontari ed a titolo gratuito. Fra quelle di oggi: “Giù le mani dai bambini” con Graziella e Ninni Domino che hanno ricordato come la “disonorevole” mafia uccide anche i bambini, ben 125 (109 quelli riconosciuti dallo Stato) fra cui il loro piccolo Claudio, vittima innocente nel 1986 a soli 11 anni. Dopo vari momenti di riflessione e commozione spiegano ai ragazzi che bisogna scegliere “da che parte stare”, cercando Verità e Giustizia e mai vendetta perché il valore della scelta giusta è la ricchezza del loro presente e del conseguente futuro.
Altra storia raccontata ai presenti dal nostro amico Claudio Burgio, nonché anche lui attivista e parente di vittima, quella di Giuseppe La Franca, suo padre adottivo, ucciso nelle campagne di Partinico il 4 gennaio 1997 perché non volle piegarsi alle richieste della locale famiglia mafiosa. Oggi Claudio Burgio, prof. in pensione è presidente dell’osservatorio per lo sviluppo e la legalità di Partinico che porta il nome del padre. Con Davide Minio, si è parlato della sparizione dell’agenda rossa dalla valigetta del giudice Paolo Borsellino, il 19 luglio 1992, dopo l’attentato di via D’Amelio a Palermo in cui persero la vita oltre lui anche agli agenti di scorta: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, la prima agente donna della polizia di stato a rimanere uccisa in servizio.
Ulteriore intervento anche con contributo video quello di Lavinia Caminiti, fotografa e videomaker, che attraverso numerosi progetti presso tribunali e scuole d’Italia, con il suo mestiere, cattura i luoghi ove persero la vita i nostri eroi, evidenziandone lo stato in cui si trovano oggi, inducendo nell’osservatore riflessioni su aspetti legati alla memoria e cura di tali fondamentali luoghi.
Ringraziamo i cento ragazzi presenti per l’attenzione dimostrata, il corpo docente tutto, il ref legalità prof. Gaetano Pitti.
L’impegno e la dedizione del nostro nutrito gruppo mira a costruire una “terra” diversa, ove la storia non si ripeta tristemente, ma che grazie alla consapevolezza, capacità critica ed alla cultura di ogni individuo diventi “bellissima”.
“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. cit Paolo Borsellino

D.M. 📕

 

 

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