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Lotta Alle Mafie e al Femminicidio a Casoli (CH)

di Alessia Travaglini – 20 novembre 2017

IL CORAGGIO DI DIRE NO. LEA GAROFALO, LA DONNA CHE SFIDO’ LA ‘NDRANGHETA (Paolo De Chiara autore).
Nella giornata dell’11 novembre scorso, noi ragazzi del primo anno della scuola secondaria di secondo grado “Algeri Marino” ed i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Giulio De Petra” di Casoli (Chieti), in totale circa 180 Alunni, abbiamo partecipato ad un incontro sulle attuali tematiche della mafia e del femminicidio.
I relatori sono stati il Dr. Paolo De Chiara scrittore e giornalista d’inchiesta venuto dal Molise e la signora Marisa Garofalo venuta dalla Calabria e sorella di Lea. A moderatore l’incontro Massimiliano Travaglini del movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino gruppo “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” dell’Abruzzo in provincia di Chieti con la collaborazione dell’istituto scolastico statale comprensivo “De Petra” rappresentato dalla dirigente scolastica D.ssa Anna Di Marino che ha introdotto la giornata.

Molto diretto e preciso nel suo discorso De Chiara ha fatto comprendere appieno a noi ragazzi, la crudeltà sotto forma di mafia che, purtroppo, è un fenomeno ancora troppo diffuso nella nostra penisola e non solo. Soltanto studiando potremo avere conoscenza che porta automaticamente ad avere consapevolezza di tutto ciò che abbiamo attorno e quindi di ottenere libertà e rispetto.

La signora Garofalo, invece, gira l’Italia da anni per far comprendere, soprattutto ai giovani, che la commemorazione è necessaria ma non basta, bisogna difendere in vita tutti coloro che combattono contro le mafie o che ne sono vittime come Lea, sua sorella, che è morta anche per tutti noi, lottando contro i soprusi e l’arroganza degli uomini della ‘ndrangheta che da vigliacchi l’hanno prima torturata e poi ammazzata e quindi, pagando con la propria vita, pur di cercare di ottenere la libertà.


Sono stati molto coinvolgenti anche i momenti in cui dei miei colleghi delle 3° medie hanno letto la “lettera agli ateniesi di Pericle” sulla democrazia ed in conclusione dell’evento “le riflessioni di Paolo Borsellino” mentre i rispettivi testi e le immagini di Falcone e Borsellino scorrevano nel video con sottofondo musicale. In conclusione ritengo che le iniziative come questa sono molto importanti. Anche perché noi ragazzi uscendo fisicamente dalle aule scolastiche ed ascoltando relatori qualificati, umili e disponibili come Paolo De Chiara e Marisa Garofalo, che con le loro “lezioni di vita”, ci hanno fatto conoscere tematiche specifiche e complesse come le mafie ed il femminicidio oltre a far maturare una consapevolezza e determinazione che ci permettono nella nostra vita scolastica e personale di comportarci nel migliore dei modi. Cercando di combattere le mafie (montagne di sterco – anche se le brutte parole non si dicono io ripeto la definizione di Peppino Impastato un po’ modificata) e creare una società migliore ed onesta. Poi mentre uscivamo siamo stati tutti omaggiati con una agendina rossa a forma di portachiavi, che io custodisco gelosamente perché so il significato ed il valore dell’Agenda Rossa vera del Dr. Paolo Borsellino.

Casoli (Chieti), 20/11/2017
Alessia Travaglini
classe 1° Istituto Superiore Statale “Algeri Marino” Casoli (Chieti) ed iscritta al movimento Agende Rosse

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