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”L’informazione italiana dovrebbe essere a Palermo per il processo Trattativa Stato-mafia”

19 Gennaio 2018

di Giovanna Maggiani Chelli*

Stiamo tutti ascoltando l’udienza del processo Trattativa Stato-Mafia che si svolge a Palermo, è in corso la requisitoria del Magistrato Teresi e piangiamo straziati i nostri morti e i nostri invalidi.

Il 41 bis che fu la causa della morte dei nostri figli è l’argomento che il Magistrato ha sviscerato e sta sviscerando molto bene. Non v’è dubbio che la strage di via dei Georgofili è stata “la strage del 41 bis” come ebbe a dire il Magistrato Chelazzi, e non vi è un uomo delle istituzioni di quel momento che non ne fosse informato. La lettera dei familiari del detenuti ai massimi organismi istituzionali per chiedere giusto l’annullamento del 41 bis, letta dal Magistrato Teresi in aula, è quanto di più arrogante si possa immaginare e fu inviata anche a Costanzo e a Sgarbi.

L’informazione dovrebbe essere a Palermo nell’aula dove si svolge il processo per la Trattativa Stato-Mafia, e informare gli italiani a reti unificate, di come siamo stati sacrificati, noi 51 famiglie di Firenze e La Spezia, per consentire a troppi di continuare a tenere i piedi al caldo.

Si vergogni questo Paese intero, che non ha il coraggio di affrontare le sue responsabilità davanti a massacri di bambini e ragazzi sacrificati da pessimi soggetti per restare in Parlamento, andare in Parlamento, continuare a rubare, continuare a corrompere, non pagare le tasse in base alle proprie sostanze, usare ceroni per mascherare la verità, pretendere di far annullare ancora oggi il carcere duro, ergastolo ostativo, concorso esterno quale favoreggiamento alla mafia. E infine pretendere ancora oggi di non andare ad un processo per strage a Firenze per i “concorrenti della strage di via dei Georgofili”.

* Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

da Antimafiaduemila.com

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