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Lettera aperta alla signora Dell’Utri

7 Dicembre 2017

di Pippo Giordano

Gentilissima signora Miranda Ratti, leggo il suo appello “Giudici, liberate il mio Marcello!” pubblicato sul quotidiano Il Tempo. Ritengo il suo appello legittimo. Ma da me non condivisibile. Vede, se ora dicessi di trovarmi d’accordo, anche spinto da motivi umanitari, credo che mi meriterei il premio “l’incoerente dell’anno”. Ho perso lo spirito umanitario allorquando vidi steso su una lastra di marmo dell’obitorio di Palermo un giovane di 27 anni, Lillo Zucchetto, agente di Polizia e di cui ero il suo capo pattuglia. Poi, questa mia avversità dello spirito si è pian piano ingigantita, allorché furono assassinati Montana, Cassarà, Antiochia e Mondo, tutti della mia Sezione diretta da Cassarà.

Gentile signora, suo marito proprio nell’arco temporale antecedente e prossimo alla morte dei miei colleghi, carabinieri, oltre a magistrati, fornì un valido sostegno vantaggioso per la conservazione e il rafforzamento a Cosa nostra. Non sono d’accordo sull’espressione che il reato commesso da suo marito lo si debba intendere come “grave”. Suo marito, non essendo un “peri incritati“, ma, invero, persona colta, facente parte dell’entourage del mondo imprenditoriale, sapeva anche se sprovvisto dell’affectio societatis, qual era il fattivo contributo che forniva a Cosa nostra. Suo marito è malato? Mi spiace, e penso che possa essere ben curato in carcere. Tuttavia, se il Tribunale di Sorveglianza concederà gli arresti domiciliari ai fini della cura, mi lascia del tutto indifferente. Però, avrei voluto sentire dalla viva voce di suo marito almeno una “severa” condanna nei confronti di Cosa nostra o un ravvedimento operoso. Giova ricordare che Cosa nostra ha seminato tantissimi lutti. Non una parola verso i familiari delle vittime della violenza mafiosa: forse l’avrà detta e mi sarà sfuggito, se è così chiedo scusa. Infine, le rappresento che le ultime mie lacrime le ho versate in via d’Amelio, quindi non ho più sentimenti di umanità e nemmeno più lacrime da versare.

 

La lettera di Miranda Ratti Dell’Utri:

http://www.iltempo.it/politica/2017/12/07/news/ci-scrive-la-moglie-di-dell-utri-giudici-liberate-il-mio-marcello-1039393/#.WilBqkLQcvY.facebook

 

La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma:

http://www.corriere.it/politica/17_dicembre_07/marcello-dell-utri-resta-carcere-rigettata-richiesta-sospensione-pena-motivi-salute-a731bf0c-db64-11e7-a83d-f3d4e0aded34.shtml?refresh_ce-cp

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