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La voce dei bambini del plesso Collodi di Acquaviva delle Fonti (BA)

di Paola S. e Arina P.

di Savino Percoco

In un articolo del 4 dicembre e intitolato “La speranza di Paolo Borsellino splende attraverso i bambini della Collodi di Acquaviva” avevamo introdotto la collaborazione tra il Movimento Agende Rosse della Prov. di Bari e l’Istituto Comprensivo Caporizzi – Lucarelli di Acquaviva delle Fonti (BA).
Gli alunni delle classi 5ª A e 5ª B del plesso Collodi, guidati dalle insegnanti Dora Tancorra e Rosa Natale, hanno dato sfogo alle prime emozioni vissute durante i lavori intercorsi fino al 19 Gennaio (compleanno di Paolo Borsellino) e alla cronaca emozionale dell’incontro avvenuto il 10 Marzo al plesso Aldo Moro con Pinuccio Fazio, padre di Michele, sedicenne assassinato erroneamente nella città vecchia di Bari.

Seguono le espressioni di “bellezza” dei piccoli.

 

GLI INCONTRI CON SAVINO PERCOCO 

di Lorenzo L.  5ª B  “Collodi”

Un sabato è venuto a scuola il signor Savino Percoco che ci ha parlato della legalità attraverso la conoscenza della vita di alcune vittime di mafia come PAOLO BORSELLINO, GIOVANNI FALCONE e PEPPINO IMPASTATO.
La prima lezione ha riguardato Peppino Impastato. La cosa che mi ha colpito di più è stato il momento del suo assassinio: è saltato in aria con il tritolo.
Durante la seconda lezione ha parlato di Paolo Borsellino, un magistrato, che era molto amico di Giovanni Falcone. Sono nati nello stesso quartiere. Mi ha colpito il fatto che Giovanni Falcone, diventato pretore, mandò 467 mandati di arresto a numerosi mafiosi tra cui il capo di COSA NOSTRA.
Sto imparando molte cose che riguardano la legalità e spero di andare a Palermo per conoscere i parenti delle vittime di mafia a cui vorrò fare molte domande.

 

I GERMOGLI DELLA LEGALITA’

di Denise R.  5ª B  “Collodi”

Il 4 Novembre 2017 le maestre hanno organizzato una sorpresa: ci hanno presentato il sig. Savino Percoco, esperto del progetto relativo alla legalità. Con lui saremo a Palermo il 23 maggio, giorno in cui si ricorda l’uccisione del giudice Falcone nella strage di Capaci. Inoltre visiteremo la casa del magistrato Paolo Borsellino, ucciso anche lui dalla mafia.
Il signor Savino ci racconta molto della vita di questi due grandi uomini e di tante vittime di mafia come Peppino Impastato, Attilio Manca, Graziella Campagna, Pino Puglisi
Mi piace ascoltare Savino, vedo la sua commozione quando parla dei valori di giustizia e di onestà.
Da grande collaborerò anch’io alla diffusione di questi ideali.

 

di Gabriele B.  5ª B  “Collodi”

Il giorno 4 Novembre è avvenuto l’incontro con il signor Savino Percoco, coordinatore dell’associazione “Agende Rosse” della Provincia di Bari. E’ stato organizzato dalle nostre maestre, Rosa Natale e Dora Tancorra, per approfondire il progetto formativo, che è stato avviato in questo anno scolastico, sul valore della bellezza nell’ottica della legalità.
Questo tema è stato affrontato seguendo gli insegnamenti di due magistrati siciliani, che hanno lottato contro la mafia fino a perdere la vita. Durante questo primo incontro, il Signor Savino ci ha invitato a riflettere sul significato di alcuni termini, come ad esempio la bellezza, omertà, pregiudizi, libertà e alcuni miei amici per alzata di mano hanno espresso il proprio parere a riguardo; la risposta che hanno subito condiviso è stata quella detta dal mio amico Giuseppe L. il quale ha sostenuto che la bellezza è l’amore che si prova per una persona o per un animale.
Dopo questo momento di riflessione il Signor Savino ci ha parlato della lotta contro la mafia sostenuta da Paolo Borsellino e Giovanni Falcone i quali spinti dall’amore verso la loro professione, ma soprattutto verso la giustizia e la legalità, hanno concretizzato la loro lotta effettuando numerosi arresti di gente mafiosa non con le armi, bensì con il coraggio. A me è piaciuto tanto venire a conoscenza delle modalità con cui questi due eroi hanno cercato di sconfiggere la grande macchina da guerra come la mafia. Non mi è piaciuto, invece, sapere che entrambi sono stati uccisi proprio da essa.
Per me questa esperienza è stata istruttiva, sia perché non conoscevo la brutale realtà della mafia formata da gente senza scrupoli e sia perché ho compreso termini di cui non conoscevo il reale significato. Grazie a questo primo incontro formativo col Signor Savino ho imparato meglio ad apprezzare tutto ciò che quotidianamente mi circonda. Ho capito che l’amicizia, la famiglia sono grandi valori che vanno difesi!

 

LA MIA ESPERIENZA AL FORTINO DI BARI                               

di Giuseppe L.  5ª B  “Collodi”

Dal 10 al 14 gennaio presso la sala del fortino S. Antonio di Bari sono stati esposti i dipinti del noto collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo, in proseguo al cammino di contrasto alle mafie attraverso l’arte, promosso dalle Agende Rosse della Prov. di Bari e di cui il gruppo di Acquaviva è parte integrante.
Per l’occasione ho imparato a memoria le parole di sfogo usate da Salvo Vitale durante l’ultimo programma trasmesso da Radio Aut appena ricevuta la notizia della morte del suo migliore amico, Peppino Impastato. Così l’11 gennaio durante il convegno ”la mafia e l’ infanzia” ho recitato il monologo alla presenza di alunni e docenti giunti da diverse scuole della Provincia.
In un primo momento ho temuto il giudizio negativo dei presenti, ma appena ho concluso il monologo mi sono ricreduto. Ho ricevuto un lungo applauso e tanti complimenti. Sono stato contento di aver recitato perché mi sono liberato della rabbia che cresciuta in me man mano che sono venuto a conoscenza dell’ingiustizia che Peppino Impastato ha subito dalla mafia per perorare i suoi ideali di legalità. Infatti io sono stato colpito dalla vita di questo povero ragazzo che si è ribellato alla sua famiglia mafiosa quando ha preso coscienza sulla vera identità.
Ricorderò per tutta la vita e con tanta emozione questa bellissima esperienza

 

ESPERIENZA CON L’ESPERTO SAVINO PERCOCO                       

di Paola S.  5ª B  “Collodi”

Il 4 Novembre ha avuto inizio il progetto sulla legalità: “ASPETTANDO PALERMO” di cui il signor Savino Percoco è l’esperto ed il referente. Gli incontri con lui si tengono soprattutto nel laboratorio multimediale della nostra scuola dove Savino ci spiega moltissime cose sulla legalità e l’illegalità. Inoltre ci fornisce tanti insegnamenti.
Sostiene che noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per combattere la mafia. Ad esempio se osserviamo un prepotente che sta cercando di fare del male ad un’altra persona, non dobbiamo far finta di niente, ma dobbiamo affrontarla e aiutare la persona in difficoltà.
Savino è un uomo alto e magro. Ha i capelli neri, gli occhi marroni ed un bel sorriso. Savino è una persona gentile, altruista e buona. Ha un cuore grande perché ogni giorno combatte in difesa delle persone che sono state vittime di mafia e per i loro ideali.
Questi incontri sono stati organizzati per farci capire che, purtroppo, al mondo esistono persone malvagie, che possiamo sconfiggere unendo le nostre forze. Solo con la solidarietà e abbattendo il muro dell’omertà si potrebbe sperare in un mondo migliore.
Questa esperienza mi sta piacendo molto perché Savino ci coinvolge ponendoci molte domande per farci riflettere. Una delle cose che trovo interessante è vedere i video che riguardano la mafia. Abbiamo visto il film “100 passi” che tratta la storia di Peppino Impastato, nato in una famiglia mafiosa. Lui si ribella a questa condizione, si oppone alla volontà del padre e paga con la propria vita questa scelta. Di questo film mi sono rimaste impresse soprattutto due scene: la prima è quella in cui Peppino chiede al fratello se sa   cantare e camminare contemporaneamente. Poi lo trascina, contando da uno a cento, fino all’abitazione di un boss mafioso che dista da casa loro solo 100 passi. Appena arrivati Peppino comincia ad urlare senza nessun timore che “La mafia è una montagna di merda”. Mentre il fratello è spaventato dal suo comportamento e teme per loro.
La seconda scena è quella in cui alcuni mafiosi catturano Peppino. Prima lo lapidano, poi lo legano sui binari della ferrovia carichi di tritolo ed infine lo fanno saltare in aria.
Ricorderò con affetto questa esperienza e mi impegnerò nella costruzione di un futuro migliore!
Grazie Savino Percoco

 

UN VIDEO PER IL COMPLEANNO DI PAOLO BORSELLINO

di Mirella F.    5ª A  “Collodi”

Il tredici Gennaio duemiladiciotto nel cortile della nostra scuola Collodi abbiamo realizzato un video in occasione del compleanno di PAOLO BORSELLINO, un magistrato che ha combattuto la mafia in Sicilia ed è stato ucciso dalla mafia come il suo grande amico fraterno GIOVANNI FALCONE.
Quel giorno nella nostra scuola erano presenti anche gli alunni delle quinte ”A-B-C” del plesso Aldo Moro.
Il regista e direttore del video è stato il signor Savino Percoco, giornalista e membro dell’Associazione “Agende Rosse” di Bari, che il sabato tiene lezioni sulla legalità a noi studenti.
Savino è arrivato a scuola verso le nove e ci ha condotto nel cortile per iniziare a filmare. Abbiamo cominciato con un corteo che rievocava quelli che la nostra scuola organizza nel mese di maggio in occasione della marcia sulla legalità.
I ragazzi del plesso Aldo Moro erano avanti a noi. Poi ci siamo fermati e la maestra Rosa che guidava il corteo, ha urlato la frase tratta dal film “I cento passi”: “Ragazzi sapete camminare e contare contemporaneamente?” A quel punto tutti in coro abbiamo gridato ”SI” e mentre camminavamo abbiamo contato:” UNO DUE TRE QUATTRO CINQUE DIECI CENTO PASSI!”
Alla fine della frase abbiamo alzato le mani tutti insieme. Dopo una breve pausa per la merenda, Savino ci ha condotti nell’androne, ci ha mostrato una coreografia che abbiamo realizzato per rendere gioioso e movimentato il nostro messaggio di auguri al magistrato. Ci ha spiegato che a un suo cenno la quinta “A” Collodi avrebbe dovuto gridare:” TANTI…”, la quinta B “AUGURI…” E tutti insieme “PAOLO…”
Finalmente dopo un paio di riprese, poiché non eravamo concentrati, ci siamo riusciti!
E’ stato un momento emozionante. Per un attimo ho visto davanti ai miei occhi Paolo Borsellino compiaciuto del lavoro che avevamo realizzato.
Sono felice se penso che abbiamo fatto un regalo a qualcuno che ha combattuto per garantire a noi la giustizia. Spero che il magistrato Borsellino da lassù sia stato contento!

Dal minuto 9.20 il contributo degli alunni dell’Istituto Comprensivo Caporizzi – Lucarelli di Acquaviva delle Fonti


UNA PROMESSA IN MEMORIA DI MICHELE FAZIO

di Rossella A. e Priscilla C. 5ªA “Collodi”

Il giorno 10 marzo 2018 la scuola primaria A.Moro di Acquaviva delle Fonti, alla presenza del Dirigente Scolastico Anna Maria Bosco, del sindaco Davide Carlucci, degli alunni delle classi quinte dell’Istituto comprensivo “Caporizzi-Lucarelli” e delle insegnanti, ha accolto un ospite speciale: Pinuccio Fazio.
Questi è il padre di Michele Fazio, sedicenne ucciso il 12 luglio 2001 per errore da un proiettile diretto altrove durante uno scontro a fuoco tra due clan rivali nel borgo antico di Bari.
Il papà ha raccontato che quel maledetto giorno Michele, mentre stava tornando a casa, dopo aver comunicato telefonicamente alla sorella di riscaldare la pizza poiché era quasi arrivato, fu colpito da un proiettile destinato ad un pregiudicato.
Il papà di Michele racconta che da quel momento la sua vita è cambiata. Ha scelto di sensibilizzare i giovani a denunciare qualsiasi episodio di illegalità e non chiudersi in un atteggiamento di indifferenza e di omertà. Per questo, in collaborazione con l’Associazione Libera, si reca nelle scuole italiane per portare la sua testimonianza e per scuotere le coscienze soprattutto dei più giovani, coinvolgendoli a mettere in pratica un vero e proprio impegno civile cominciando dal vissuto quotidiano di ciascuno.
Noi, alunni delle classi quinte, dopo aver ascoltato con commozione la storia di Michele e aver colto il messaggio di suo padre, “promettiamo” di reagire, nelle forme dovute, alle situazioni di illegalità in cui potremmo trovarci  senza aver paura delle conseguenze.

 

CRUCIVERBA IDEATO DA SERGIO S.  5ª B  “Collodi”

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