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19 luglio 1992 La strage di Via D'Amelio dove persero la vita: Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli,

28

Apr

2017

Incontro sulla 'trattativa Stato-mafia' - Acquaviva delle Fonti (BA), 29/4/2017 PDF Stampa E-mail
In evidenza - Incontri
Scritto da Savino Percoco   

di Savino Percoco - 28 aprile 2017

Sabato 29 aprile, alle ore 9:00, presso l’Istituto tecnico commerciale C. Colamonico di Acquaviva delle Fonti (BA), parleremo del Processo sulla Trattativa Stato-Mafia e del suo principale fautore, il pm Antonino Di Matteo.
Tra gli ospiti del dibattito, il Direttore della testata Antimafia Duemila Giorgio Bongiovanni e in conferenza skype, il fratello del magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio, Salvatore Borsellino e il regista inglese, Paul Sapin, autore del film documentario sul neo cittadino onorario acquavivese.
Previsti anche i saluti della Dirigente d’Istituto, prof.ssa Chiara Losurdo, che più volte quest’anno ha ospitato seminari formativi a supporto di una cultura di legalità e  il Sindaco della cittadina, Davide Ruggero Carlucci.
L’evento proposto dalle associazioni Agende Rosse, Funima Internationl e Antimafia Duemila, racconterà i retroscena emersi dal Processo che vede imputati alcuni uomini delle istituzioni su vicende che hanno segnato le pagine più oscure del nostro Paese.

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29

Apr

2017

Salvatore Borsellino agli studenti: 'Voi siete la speranza di Paolo. E la mia' PDF Stampa E-mail
Documenti - Altri documenti
Scritto da Nello Colombo   
di Nello Colombo - 13 aprile 2017

Compostezza, attenzione e tante lacrime di commozione per i numerosi studenti che hanno affollato la sala del Policampus per una straordinaria lezione di vita di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992. “E’ un onore avere con noi un ospite di riguardo per una lezione di legalità da seguire con giusta gratitudine”, ha detto Angelo Grassi, dirigente scolastico dell’Istituto “Piazzi-Perpenti” che con la professoressa Grazia Potenza ha organizzato l’incontro. “Non parlerò dietro a una cattedra perché non ho nulla da insegnare. Sono qui a ricordare che non basta essere figli degli stessi genitori per riconoscersi fratelli. Giovanni Falcone era sì fratello di Paolo, perché avevano tutto in comune. Hanno condiviso la stessa battaglia, gli stessi sogni, gli stessi ideali, la stessa vita. Erano nati in un quartiere povero di Palermo dove emarginazione e criminalità marciavano di pari passo, dove si sono poi ritrovati insieme a condividere anche la morte a distanza di 57 giorni uno dall’altro”, ha esordito l’ingegnere elettronico votato all’informatica che all’età di 27 anni scelse di abbandonare “una città di sangue e cemento” per trovare lavoro a Milano.
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27

Nov

2010

Salviamo Frediano: missione compiuta PDF Stampa E-mail
Editoriali - In evidenza
Scritto da Redazione 19luglio1992.com   

“Non sempre le scelte giuste sono quelle più facili”, anzi forse è quasi sempre così; e Frediano questo lo ha dimostrato fin dal 1992 quando ha deciso di fondare la sua associazione sos Racket e usura e combattere al fianco delle numerose vittime dell’estorsione. Una scelta giusta, di alto valore civico e morale e, come sempre accade in Italia, tali scelte sono anche conseguenza di un isolamento lento e inesorabile che può portare come in queste caso a ricorrere a rimedi estremi.

Ancora una volta c’è stata la risposta della società civile; stamattina, come avevamo preannunciato due giorni fa, ci siamo riuniti sotto casa di Frediano per esprimergli tutta la nostra solidarietà e a turno siamo entrati a casa sua per salutarlo. Ho voluto abbracciarlo e stringerlo forte forte, senza dirgli nulla. Mi ha emozionato farlo e ancor di più vederlo seduto sul divano accanto a Salvatore Borsellino,uniti più che mai in questa dura battaglia. Ricordo ancora la chiamata di Salvatore di due giorni fa “Desy, Frediano sta rischiando veramente, dobbiamo fare qualcosa, abbiamo solo due giorni ma lo dobbiamo fare”! Detto e fatto. 

Non eravamo in tanti ma perché non si è mai abbastanza in queste occasioni. Inoltre questa volta credo abbia inciso il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione per organizzare il tutto. Qualcuno che aspettavamo è arrivato, per questo voglio credere che qualche risultato sia stato ottenuto. La mediazione di Giancarla Marchesi, assessore alle politiche sociali del Comune di Cesate (MI), ha permesso a Frediano di incontrare questa mattina Emanuele Fiano, rieletto deputato con il Partito Democratico alle lezioni del 13 e del 14 aprile 2008.

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20

Set

2010

Le sabbie mobili di Berlusconi PDF Stampa E-mail
Video - Passaparola di Marco Travaglio
Scritto da Marco Travaglio   

Fonte: www.beppegrillo.it

Testo:

Buongiorno a tutti, questo sarà un autunno caldo non soltanto per la politica, ma anche per le inchieste giudiziarie di mafia e politica che inevitabilmente si intrecciano con la vicenda del Governo, i giornali fanno finta di non capire, le televisioni nascondono, ma la ragione principale per la quale Berlusconi sta cercando disperatamente di comprare parlamentari per riempire il vuoto che potrebbe lasciare Fini non riguarda i destini del paese, riguarda i suoi destini giudiziari.
 

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20

Gen

2011

Calcara e Ingroia in un teatro vuoto, a Castelvetrano, nel giorno del compleanno di Borsellino PDF Stampa E-mail
Rubriche - Cronache Marziane
Scritto da a.marsala.it   

Nel giorno dell’anniversario della nascita di Paolo Borsellino, l’associazione antiracket provinciale aveva organizzato una manifestazione con Calcara e il Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, tra gli allievi più stretti di Borsellino, per incontrare gli studenti degli istituti superiori di Castelvetrano e invitarli ancora una volta alla scelta della legalità, un tema sempre difficile nella patria di Matteo Messina Denaro.
E invece, Calcara e Ingroia, una volta arrivati si sono trovati davanti una platea deserta, un teatro vuoto. Nessun dirigente scolastico ha raccolto l’invito dell’Associazione Antiracket. Nessun preside ha mandato anche una semplice delegazione a ricordare Borsellino, e ad incontrare un coraggioso magistrato e un collaboratore di giustizia, Calcara, che proprio per non assassinare il giudice Borsellino scelse di pentirsi e di dissociarsi da Cosa nostra.
Anche la città di Castelvetrano è rimasta pressoché impassibile. In teatro solo i pochi militanti di Libera, i giornalisti, alcuni curiosi, soprattutto persone interessate a rivedere Vincenzo Calcara, il pupillo dei Messina Denaro, dopo anni dal suo allontanamento da Castelvetrano.
In platea pure Tonino Vaccarino, l’ex Sindaco di Castelvetrano, con una condanna passata in giudicato per traffico di sostanze stupefacenti, e da Calcara pesantemente attaccato nelle sue deposizioni. I due hanno più di un conto in sospeso, e Vaccarino ancora prima dell’arrivo di Calcara distribuisce un volantino: “Non si combatte la mafia con un falso pentito”, e giù un elenco dei processi in cui Calcara è stato dichiarato inattendibile, definendolo un “calunniatore professionale”.

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