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19 luglio 1992 La strage di Via D'Amelio dove persero la vita: Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli,

25

Giu

2017

L'Agenda Ritrovata arriva a Parma - 26 giugno 2017 PDF Stampa E-mail
In evidenza - Incontri
Scritto da Festival della Parola   
di Festival della Parola - 25 giugno 2017


ore 18:30 - Lunedì 26 giugno 2017 - Pergola della Corale Verdi

Il Festival aprirà i battenti con l’arrivo in città dell’Agenda Ritrovata, manifestazione itinerante ideata da Salvatore Borsellino e organizzata dall’associazione culturale L’Orablù. L’agenda rossa di Borsellino percorrerà con una staffetta ciclistica le strade d’Italia, attraversando sette regioni nel corso di 26 tappe che da Milano la condurranno, il 19 luglio, nel 25° anniversario della strage di via D’Amelio, a Palermo.
«Questa agenda è rossa del sangue di cinque ragazzi che si lasciarono alle spalle i loro sogni per proteggere il sogno del loro giudice. In questa agenda è racchiuso il sogno di un uomo che non esitò a sacrificare la sua vita. Questa agenda nasce dalla rabbia, la rabbia di un fratello che non si rassegnava a vedere morire il sogno di un fresco profumo di libertà che riuscisse a dissolvere il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e della complicità.

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27

Giu

2017

La figlia di Caccia: 'La morte di mio padre è ancora un mistero scomodo' PDF Stampa E-mail
Documenti - Altri documenti
Scritto da Giuseppe Legato   

di Giuseppe Legato - 27 giugno 2017

«Siamo contenti che dopo anni si sia tornati a indagare sull’omicidio di nostro padre. E per questo ringraziamo il nostro legale Fabio Repici e la procura per le indagini che ne sono seguite. Una cosa è certa: a prescindere da come andrà la sentenza, questo è per noi un punto di partenza. Sarebbe imperdonabile moralmente e storicamente richiudere la storia dell’omicidio di nostro padre nei cassetti per i prossimi 25 anni com’è stato fin qui». 
Via Sommacampagna è rimasta la stessa di 34 anni fa, quando un commando di killer della ‘ndrangheta calabrese sparò al procuratore di Torino Bruno Caccia chiudendo con largo anticipo un’epoca di indagini contro la ‘ndrangheta mirate ai soldi e al riciclaggio. Il cancello nero in ferro, le targhette dei campanelli, gli oleandri. Il tempo si è fermato 
A casa Caccia i figli aspettano la sentenza fissata per il 17 luglio. La Corte d’Assise deciderà sulle sorti processuali di Rocco Schirripa, panettiere di Torrazza Piemonte, ‘ndranghetista, imputato di aver partecipato a quel delitto eccellente. «Non sappiamo con quale ruolo, ma siamo d’accordo con la ricostruzione della procura. Per noi lui era lì, lui c’entra» dice la figlia Paola.

 

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27

Nov

2010

Salviamo Frediano: missione compiuta PDF Stampa E-mail
Editoriali - In evidenza
Scritto da Redazione 19luglio1992.com   

“Non sempre le scelte giuste sono quelle più facili”, anzi forse è quasi sempre così; e Frediano questo lo ha dimostrato fin dal 1992 quando ha deciso di fondare la sua associazione sos Racket e usura e combattere al fianco delle numerose vittime dell’estorsione. Una scelta giusta, di alto valore civico e morale e, come sempre accade in Italia, tali scelte sono anche conseguenza di un isolamento lento e inesorabile che può portare come in queste caso a ricorrere a rimedi estremi.

Ancora una volta c’è stata la risposta della società civile; stamattina, come avevamo preannunciato due giorni fa, ci siamo riuniti sotto casa di Frediano per esprimergli tutta la nostra solidarietà e a turno siamo entrati a casa sua per salutarlo. Ho voluto abbracciarlo e stringerlo forte forte, senza dirgli nulla. Mi ha emozionato farlo e ancor di più vederlo seduto sul divano accanto a Salvatore Borsellino,uniti più che mai in questa dura battaglia. Ricordo ancora la chiamata di Salvatore di due giorni fa “Desy, Frediano sta rischiando veramente, dobbiamo fare qualcosa, abbiamo solo due giorni ma lo dobbiamo fare”! Detto e fatto. 

Non eravamo in tanti ma perché non si è mai abbastanza in queste occasioni. Inoltre questa volta credo abbia inciso il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione per organizzare il tutto. Qualcuno che aspettavamo è arrivato, per questo voglio credere che qualche risultato sia stato ottenuto. La mediazione di Giancarla Marchesi, assessore alle politiche sociali del Comune di Cesate (MI), ha permesso a Frediano di incontrare questa mattina Emanuele Fiano, rieletto deputato con il Partito Democratico alle lezioni del 13 e del 14 aprile 2008.

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20

Set

2010

Le sabbie mobili di Berlusconi PDF Stampa E-mail
Video - Passaparola di Marco Travaglio
Scritto da Marco Travaglio   

Fonte: www.beppegrillo.it

Testo:

Buongiorno a tutti, questo sarà un autunno caldo non soltanto per la politica, ma anche per le inchieste giudiziarie di mafia e politica che inevitabilmente si intrecciano con la vicenda del Governo, i giornali fanno finta di non capire, le televisioni nascondono, ma la ragione principale per la quale Berlusconi sta cercando disperatamente di comprare parlamentari per riempire il vuoto che potrebbe lasciare Fini non riguarda i destini del paese, riguarda i suoi destini giudiziari.
 

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20

Gen

2011

Calcara e Ingroia in un teatro vuoto, a Castelvetrano, nel giorno del compleanno di Borsellino PDF Stampa E-mail
Rubriche - Cronache Marziane
Scritto da a.marsala.it   

Nel giorno dell’anniversario della nascita di Paolo Borsellino, l’associazione antiracket provinciale aveva organizzato una manifestazione con Calcara e il Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, tra gli allievi più stretti di Borsellino, per incontrare gli studenti degli istituti superiori di Castelvetrano e invitarli ancora una volta alla scelta della legalità, un tema sempre difficile nella patria di Matteo Messina Denaro.
E invece, Calcara e Ingroia, una volta arrivati si sono trovati davanti una platea deserta, un teatro vuoto. Nessun dirigente scolastico ha raccolto l’invito dell’Associazione Antiracket. Nessun preside ha mandato anche una semplice delegazione a ricordare Borsellino, e ad incontrare un coraggioso magistrato e un collaboratore di giustizia, Calcara, che proprio per non assassinare il giudice Borsellino scelse di pentirsi e di dissociarsi da Cosa nostra.
Anche la città di Castelvetrano è rimasta pressoché impassibile. In teatro solo i pochi militanti di Libera, i giornalisti, alcuni curiosi, soprattutto persone interessate a rivedere Vincenzo Calcara, il pupillo dei Messina Denaro, dopo anni dal suo allontanamento da Castelvetrano.
In platea pure Tonino Vaccarino, l’ex Sindaco di Castelvetrano, con una condanna passata in giudicato per traffico di sostanze stupefacenti, e da Calcara pesantemente attaccato nelle sue deposizioni. I due hanno più di un conto in sospeso, e Vaccarino ancora prima dell’arrivo di Calcara distribuisce un volantino: “Non si combatte la mafia con un falso pentito”, e giù un elenco dei processi in cui Calcara è stato dichiarato inattendibile, definendolo un “calunniatore professionale”.

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