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19 luglio 1992 La strage di Via D'Amelio dove persero la vita: Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli,

25

Mag

2017

Rita Atria, gli studenti riscrivono la storia PDF Stampa E-mail
Video - Poesie e riflessioni
Scritto da Redazione 19luglio1992.com   
Gli studenti della 2 FL dell'ITT A. Gentileschi di Milano, rimasti colpiti dalla storia di Rita Atria e dal suo tragico epilogo hanno deciso di riscriverne la storia. In un video provano prima a ripercorrere l'ultimo periodo della giovane, che era stata trasferita a Roma in base al programma di protezione, e poi a modificarne l'epilogo assecondando i loro desideri.
Ringraziamo il Prof. Marco Fragale e gli studenti che si sono impegnati in questo contributo.


 
 

02

Giu

2017

L'intreccio tra mafia e politica porta a Capaci e via d'Amelio PDF Stampa E-mail
Rubriche - Libri
Scritto da Rossella Guadagnini   
di Rossella Guadagnini - 22 maggio 2017

"E a Capaci, il 23 di maggio, fu l’inferno. Da Roma e da Ciampino avvisarono, a Palermo seppero. La mafia che appare muta fa volare la parola attraverso i muri, i popoli e gli oceani". Con queste parole Nando dalla Chiesa racconta la strage di Capaci del 23 maggio 1992, tema del suo nuovo libro, in uscita da Melampo editore, intitolato "Una strage semplice".

"Ricordiamo tutti come andò - afferma -. L’atterraggio, l’avvistamento, l’annuncio, l’appostamento, la partenza, i mozziconi a mucchi sulla montagna, la piccola colonna di auto, i primi chilometri, nuovi mozziconi, l’attesa, l’apparizione, il giudice al volante, il boato, la terra che si fa cielo, l’Italia che cambia la sua storia".

Nando dalla Chiesa, oltre che figlio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, assassinato dieci anni prima, il 3 settembre del 1982, è professore ordinario di Sociologia della Criminalità Organizzata all’Università degli Studi di Milano e dirige l’Osservatorio sulla criminalità organizzata; è presidente onorario dell’associazione "Libera" nonché della Scuola di formazione "Antonino Caponnetto". La sua è una testimonianza che persegue una prospettiva 'diversa'.
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29

Lug

2017

'Montana, come Cassarà, sacrificato nell'indifferenza di uno Stato imbelle' PDF Stampa E-mail
Video - Interviste
Scritto da Associazione Memoria e Futuro   
di Pippo Giordano - 28 luglio 2017

Se dovessi esprimere il concetto di amicizia, lo farei senza astruse parole. Ma ricordando i nomi delle persone con le quali ho condiviso momenti importanti della mia vita: Beppe Montana, Lillo Zucchetto, Ninni Cassarà, Roberto Antiochia, Natale Mondo, Filadelfio Aparo e Giuseppe Lercara. Uomini nel vero senso della parola. Uomini che hanno pagato con la vita. Uomini che ancora oggi, sono vivi nel mio cuore, perché seppero regalarmi momenti di infinita amicizia. Tra noi la parola amicizia non era una parola vuota. Era il compendio di fiducia, di stima, che si manifestava anche con lo sguardo silente per dirci che di fronte al pericolo eravamo un tutt'uno.

Voglio ricordare un Uomo, sottolineando che nel calendario della mia vita non esistono specifici giorni per ricordare: i ricordi sono vivi tutti i giorni dell'anno. Ancor prima di citare il suo nome, sento il dovere di affermare, che negli anni ottanta lo Stato abdicò a Cosa nostra. Lo Stato, come da usucapione, fece in modo che Riina e company, diventassero padroni della Sicilia, ma non solo. Tanti storici, ancora oggi propendono nel definire la mattanza e la presa di potere di Palermo da parte di Riina, come una guerra di mafia. Invero, cronisti come Francesco La Licata, Salvatore Cusimano e Giuseppe Lo Bianco, possono testimoniare che si trattò di una vera e propria mattanza, con l'eliminazione degli “scappati”: così definiti, in modo oltraggioso dal gotha di Cosa nostra. In questa mattanza, la mia V° Sezione Investigativa, diretta da Ninni Cassarà, pagò un alto tributo di sangue: solo la V.
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30

Giu

2017

Bologna: l'ingiustificabile assenza delle istituzioni PDF Stampa E-mail
Editoriali - Lettere Aperte
Scritto da Gruppo Agende Rosse “Attilio Manca” Bologna   

di Gruppo Agende Rosse “Attilio Manca” Bologna - 30 giugno 2016

La tappa bolognese dell’Agenda Ritrovata  del 27 giugno ci ha lasciato un carico di emozioni indescrivibile.

Una giornata memorabile.

Resta però l’amaro in bocca per l’assenza delle istituzioni, in particolare dell’amministrazione comunale, invitata il 6 maggio tramite richiesta apposita e mail alla consigliera di Fiducia del Sindaco per la Legalità, Giulia Di Girolamo, per invitarla a partecipare all' evento.

Per tutta risposta ci hanno contattato il giorno stesso della commemorazione per confermarci che ad accogliere i ciclisti e Salvatore Borsellino, sarebbe intervenuto il consigliere del PD Francesco Errani, che ringraziamo comunque per la partecipazione. Questa mossa tardiva però non è sufficiente per dimenticare due mesi di silenzi, intercorsi tra la nostra richiesta e la risposta dell’amministrazione. Ancor di più se consideriamo che la Cappella Farnese ci è stata concessa gratuitamente solo grazie all’intervento del  consigliere del M5S di Bologna, Massimo Bugani, che appena saputo dell’inconveniente si è prodigato per consentirci di realizzare il nostro evento.  Il M5S, infatti, oltre a partecipare all’evento con le consigliere Foresti e Palumbo, per l’occasione ha prenotato la sala comunale, per poi concederla a noi. La nostra richiesta di avere la sala gratuitamente dal comune, inviata  alla consigliera per la legalità Di Girolamo, infatti, prima è stata oggetto di un ping pong tra il Cerimoniale (il cui personale è stato molto cordiale e disponibile), e la consigliera stessa ed infine, il cerimoniale ha risposto con un messaggio nel quale spiegava che  da regolamento non potevano concederla gratuitamente ma che sarebbe stato necessario il pagamento di  390€ come per tutte le iniziative patrocinate dall’amministrazione. Siamo d’accordo sul fatto che le associazioni antimafia per essere libere non debbano godere di fondi pubblici, tant’è che la nostra associazione non ne gode ne lo farà mai, ma chiedere il pagamento di una qualsiasi somma per poter commemorare il giudice Paolo  Borsellino, gli uomini della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Fabio Li Muli e parlare della mafia emiliana ci è sembrato davvero uno sgarbo istituzionale.

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29

Lug

2017

'Noi, insieme, per esserci' - Brescello (RE), 30 luglio 2017 PDF Stampa E-mail
In evidenza - Incontri
Scritto da Movimento Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia   
di Movimento Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia - 29 luglio 2017

A BRESCELLO IL 30 LUGLIO. Noi, Movimento Agende Rosse Rita Atria di Reggio Emilia e Provincia, insieme alle Agende Rosse di Modena, Brescello, Bologna, Mantova saremo in piazza Matteotti a Brescello dalle ore 9.00.
Comune sciolto per infiltrazione mafiosa.
E' lì che, insieme, ci fermeremo.
Un sit in per Esserci. Per non Dimenticare.
Paolo Borsellino, magistrato integerrimo.
Cerchiamo dentro di noi questa sua forza.
Integrità di Uomo e Uomo di Giustizia.
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