Il Senatore a vita Francesco Cossiga, ex Presidente Emerito della Repubblica Italiana, ha reso noto il testo di una sua lettera aperta al Capo della Polizia Manganelli che riportiamo integralmente nel seguito.
A prima vista sembrano le farneticazioni di un demente e le espressioni facciali, come quelle riportate nelle foto, sembrano convalidare la legittimità di questa ipotesi
Ma poi, considerando i trascorsi di quest'uomo che, insieme ad Andreotti, è una delle anime nere della nostra Repubblica, quando mi vengono in mente i nomi di Pier Francesco Lorusso, Giorgiana Masi, Roberto Crescenzio, Fulvio Croce, di tutte le vittime di quella strategia della tensione della quale in queste sue esternazioni, all'apparenza farneticanti, Cossiga non fa altro che ipotizzare, suggerire e sollecitare il ritorno, allora mi rendo conto che non abbiamo e che fare con le dichiarazioni di un demente ma con una vera e propria, lucida, determinata, istigazione a delinquere.
In ogni caso, a fronte delle due ipotesi, non ci sono che due soluzioni, o Cossiga deve essere interdetto e privato, per manifesta indegnità, della sua carica di senatore a vita, o per il reato reiterato di istigazione a delinquere deve essere processato e condannato.
Di seguito il testo integrale della sua indegna lettera aperta
"Caro Capo, per alcune dichiarazioni paradossali e provocatorie da me rese sul come gestire l'ordine pubblico in questa ripresa di massicce manifestazioni e come, spengendo tempestivamente i focarelli, si possa evitare che divampino poi gli incendi, mi sono beccato denunzie da molte persone, sacerdoti, frati e suore comprese, e sembra che me sia in arrivo una da parte di S.Em.za il Card. Tettamanzi, firmata anche dai alcuni suoi fedeli adepti dei Centri Sociali, dei No Global e dei Black Bloc.
Ma osando contro l'osabile, caro Capo, vorrei darLe un consiglio. Gli studenti piu' grandi, anche se in qualche caso facendosi scudo con i bambini, hanno cominciato a sfidare le forze di polizia, a lanciare bombe carta e bottiglie contro di esse e a tentare occupazioni di infrastrutture pubbliche, e ovviamente, ma non saggiamente, hanno reagito con cariche d'alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante. E' stato, mi creda! un grande errore strategico.
Io ritengo che, data anche la posizione dell'opposizione (non abbiamo piu' il Partito Comunista e il ferreo servizio d'ordine della CGIL), queste manifestazioni aumenteranno nel numero, in gravita' e nel consenso dell'opposizione. Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti. A mio avviso, dato che un lancio di bottiglie contro le forze di polizia, insulti rivolti a poliziotti e carabinieri, a loro madri, figlie e sorelle, l'occupazione di stazioni ferroviarie, qualche automobile bruciata non e' cosa poi tanto grave, il mio consiglio e' che in attesa di tempi peggiori, che certamente verranno, Lei disponga che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino, in modo che qualche commerciante, qualche proprietario di automobili, e anche qualche passante, meglio se donna, vecchio o bambino, siano danneggiati, se fosse possibile la sede dell'arcivescovo di Milano, qualche sede della Caritas o di Pax Christi, da queste manifestazioni,e cresca nella gente comune la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unita', li sorregge.
L'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio come ho gia' detto un vecchio, una donna o un bambino , rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita.
Io aspetterei ancora un po', adottando straordinarie misure di protezione nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di ''Bella ciao'', devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno.
E il comunicato del Viminale dovrebbe dire che si e' intervenuto contro manifestazioni violente del Blocco Studentesco,di Casa Pound e di altri manifestanti di estrema destra, compresi gruppi di naziskin che manifestavano al grido di ''Hitler! Hitler!''. Questo il mio consiglio."
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camilla castle
- minacce ad un magistrato senza scorta
|2008-11-09 20:31:33
Parole enormi pesanti come pietre...fanno paura... come uqeste altre che ho letto ieri e volevo segnalare perchè mi sembrano altrettanto gravi:
8 novembre 2008
Palermo. Gli investigatori stanno indagando su una serie di telefonate anonime con minacce di morte ricevute dal pubblico ministero di Palermo, Laura Vaccaro, da anni impegnata in delicate inchieste sui reati contro la pubblica amministrazione e sulle cosche del palermitano.
Gli inquirenti reputano le intimidazioni assai inquietanti. E' il quarto giudice minacciato nelle ultime settimane a Palermo, come ricostruisce oggi l'edizione locale de La Repubblica. Le telefonate alla Vaccaro sono state fatte tutte da cabine telefoniche e senza l'uso di schede: circostanza che ha reso impossibile l'individuazione degli autori. Gli episodi sono stati preceduti da altre minacce che risalgono al luglio scorso, quando una lettera anonima venne lasciata nell'abitazione dei famigliari del magistrato. Inspiegabilmente, però, nonostante la rilevanza delle minacce il pm, che è stato sottoposto a misura di protezione per circa 10 anni, è senza scorta. In passato - è il motivo per il quale le venne assegnata la tutela - Vaccaro ha rappresentato la pubblica accusa contro le cosche gelesi chiedendo e ottenendo decine di ergastoli.
ANSA
Perchè la Dott.essa Vaccaro non ha una scorta vista la gravità della situazione? Fa parte della stessa strategia del terrore?
Andrea
- CORREVA L'ANNO 2001
|2008-11-09 20:20:36
Forse può valer la pena aprire un argomento a parte...
quanta preoccupazione per chi potrebbe essere ferito o ucciso trovandosi per caso a passare durante manifestazioni di piazza!perchè gli stessi scrupoli non gli vennero durante il sequestro Moro quando già sapeva come sarebbe finito o quando durante gli scontri del '78 ordinava alla polizia di caricare i manifestanti?questa non è demenza è delinquenza.
salvatore
|2008-11-10 01:00:09
Antonietta, ma Cossiga non ha alcuna preoccupazione, lui auspica che una dona, un vecchio o un bambino rimangano uccisì, magari anche da qualche provocatore infiltrato, in maniera che questo possa poi essere utilizzto come motivo per la successiva, violenta, repressione con il consenso dell'opinione pubblica. Sul fatto che non sia demenza non c'è dubbio, questa è soltanto istigazione a delinquere. E' purtroppo tutto questo avviene oggi non più tramite disposizioni emanate ai capi dei reparti operativi e ai servizi che devono attuarle, ma tramite i giornali, con una lettera aperta. Evidentemente si giudica che l'opimione pubblica sia ormai sufficientemente assuefatta da permettere anche questo.
Antonietta
- delinquenza
|2008-11-10 14:30:12
caro Salvatore,è evidente il proposito di Cossiga per giustificare l'intervento della polizia,ma trovo che sia maggiormente delinquente quando fa finta di difendere i più deboli di cui non si preoccupa affatto;se si trovasse lui coinvolto in uno di questi scontri non godrebbe dell"impunità" parlamentare per cui non possiamo denunziarlo,però vorrei sapere quello che proverebbe trovandosi in pericolo e se trovasse il coraggio di "sparlare a Vanvera":se la darebbe a gambe per non dire peggio.
VaronEmanuele
|2008-11-10 12:25:21
In questi giorni dovrebbero arrivare le sentenze sul processo per le violenze alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Dalle finestre di casa mia, in piena "zona gialla" come allora venne chiamata la zona intorno alla "zona rossa", il recinto entro cui potevano pascolare liberamente gli 8 potenti della terra (7 potenti più un nano impotente), si poteva vedere la "democrazia stile KoSSiga" in piena azione. I Black Block pascolavano altrettanto liberamente, incendiando vetrine, auto, portoni, distruggendo tutto ciò che trovavano e garbava loro. Una mezz'oretta e poi se ne andavano, molto tranquillamente così come giungevano. Andavano a devastare qualche altra zona. Una decina di minuti dopo la loro TOTALE e INDISTURBATA scomparsa arrivavano i poliziotti in divisa antisommossa con autoblindo lacrimogeni (che evidentemente servivano solo per coloro che erano serrati in casa e che per una mezz'ora non potevano respirare) e quant'altro, per abbattere le barricate e "riportare la democrazia nelle strade", che venivano doppiamente devastate. Con la presenza minacciosa degli elicotteri che volteggiavano come avvoltoi, per controllare che tutto filasse liscio (non si sa per chi, sicuramente non per noi genovesi).
Il giorno dopo vennero le prime testimonianze di amici e conoscenti andati al corteo, a cui si aggiungevano le notizie sui pestaggi alla Diaz e alla caserma di Bolzaneto, dove si vociferava tutto si fosse svolto sotto l'austero e nobile comando dell'allora "guardasigilli" il molto disonorevole Castelli. Chi allora volle capire non ha avuto bisogno delle parole di KoSSiga per avere conferme. A me sale solo una rabbia infinita, e la sensazione di vivere in una dittatura in mano a menti molto peggiori di quelle di Hitler e Goebbels. Vorrei che KoSSiga fosse quel vecchio che verrà ferito, spero in maniera grave. Ma senza morire. Per restare lì in mezzo alla strada sanguinante a vedere spiegarsi l'ala nera della sua finta democrazia, abbattersi sulla città che avrebbe dovuto proteggere.
salvatore
|2008-11-10 13:13:15
Sono d'accordo Emanule, la pena del contrappasso è quella che meglio si adatterebbe a Cossiga, bisognerebbe che il vecchio colpito "per caso" mentre cammina fosse proprio lui.
Forse è proprio per questo che nella sua prima lettera consigliava di colpire le insegnati ragazzine e di risparmiare gli anziani.
Ora qualcuno mi accuserà certamente di mancare di carità cristiana verso i poveri vecchi malati come hanno fatto quando ho parlato di Contrada, ma persone come queste io non li considero come facenti parte del genere umano (e neanche del genere animale).
Lucy
- Peggio di così
|2008-11-10 14:59:01
Ma siamo, anzi, ma è pazzo??!!Ecco,il sign.Cossiga praticamente ha detto quello che si é fatto finora in Italia da parte del nostro governo,che, non si è mai preoccupato di punire chi ha sbagliato incoraggiando così gli altri a ripetere gli stessi errori,ormai non c e giustizia.Ma, mi viene da fargli una domanda, se succedesse qualcosa a loro, o ai loro familiari, il responsabile verrebbe punito??Luciana
Dcampo
|2008-11-10 15:28:00
Spero che prima o poi qualcuno tiri fuori tutti gli scheletri di cossiga e Andreotti... e poi finaimola con i falsi moralismi ch elui è stato l'unico ad aiutare Paolo Borsellino..... è falso, e la storia insegna ciò che vuole....Paolo se ne sarà guardato bene da lui come anche Falcone.....
Vergogna COSSIGA!!!!!VERGONATI di esistere!!!!!!!!!!!
pcampoli
- Sono gli scheletri del PCI a impedire di fare luce
|2008-11-23 16:00:28
Certo Dcampo, Cossiga e Andreotti hanno scheletri nell´armadio ma i veri scheletri che ci hanno regalato il criminale Nano Pelato sono quelli del PCI, a partire dalla offerta della tessera del PCI fatta da Togliatti a Gelli nel 1944.