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Lettere e memoriali di Vincenzo Calcara (parte 3) PDF Stampa E-mail
Editoriali - Editoriali
Scritto da Salvatore Borsellino   
Domenica 08 Giugno 2008 21:23
Pubblico la terza parte del memoriale di Vincenzo Calcara. Di questo episodio, esemplificativo dell'accordo e della comunità di intenti tra entità mafiosa, Vaticano deviato, servizi segreti deviati e un uomo politico del quale in questo punto Calcara non fa ancora il nome ma che mi sembra facilmente identificabile in un senatore a vita prescritto, non avevo mai trovato notizia neppure sulla rete ma dovrebbe essere possibile trovarne traccia nella sentenza, non so se di archiviazione o meno, di un procedimeto gestito dal Dr. Croce, dato che ad esso fa riferimento in un punto il Calcara.
Mi rendo conto ora però perchè di questo uomo poltico Paolo, che aveva raccolto le deposizioni di Calcara, diceva che aveva una intelligenza "diabolica", e Paolo non era persona da adoperare le parole a caso.

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  (14)
Circa un mese dopo l'attentato al Papa, nel mese di GIUGNO 1981, dopo aver pranzato a casa di un zu Michele LUCCHESE, insieme ci siamo diretti con la macchina "ALFA TURBO DIESEL 1600" all'AEROPORTO di LINATE, presso l'ufficio del mio DIRETTORE della DUFRITAL dove io lavoravo in qualità di Magazziniere dentro il VARCO DOGANALE per fare entrare dalla TURCHIA EROINA E QUINTALI di MORFINA BASE.
Il Montecucco che subiva moltissimo la personalità del LUCCHESE aveva avuto l'incarico da questi di prenotare due biglietti di AEREO per ROMA.
Ci imbarchiamo e arrivati a Fiumicino prendiamo un taxi che ci porta al centro di ROMA, precisamente in una stretta via dove ci sono tutti negozi di ANTIQUARIATO, mi sembra che vicino ci fosse Piazza NAVONA, se non erro questa via si chiama Via CORONA o Via CORONARIA (via dei Coronari n.d.r.).
Da una cabina il Lucchese telefona al Notaio Albano e gli dice che siamo arrivati e che lo aspettiamo al numero tre di questa via di Antiquariati (Ricordo che al Lucchese piaceva molto il N° 3).
Il lucchese mi dice: il notaio Albano non arriva prima di mezzora, non ti dico insieme a chi perché voglio farti una sorpresa. Nel frattempo andiamo a guardare un po' di roba antica.
Dopo 35-40 MINUTI arriva in TAXI il Notatio ALBANO insieme a Messina Denaro Francesco.
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Andiamo tutti in un lussuoso Hotel dove ci sono ad attenderci FURNARI SAVERIO (alcuni anni fa l'hanno trovato impiccato in carcere, con le mie dichiarazioni il Dr. Borsellino lo ha fatto condannare) e Mariano AGATE, che erano partiti insieme a Messina Denaroi Francesco, e Provenzano (detto u zu BINNU) insieme a due suoi uomini di fiducia con accento Palermitano.
All'infuori del Notaio Albano noi rimaniamo tutti in HOTEL.
Verso le ore 21,00 arrivano tre TAXI e ci portano in un lussuoso RISTORANTE dove c'e' una sala riservata per noi.
Trascorrono pochi minuti e arriva il Vescovo Marcinkus, due cardinali e quattro persone.
Dopo ancora pochi minuti a arriva il Notaio Albano insieme a un grande uomo Politico delle Istituzioni.
PER ME FURNARI E PER I DUE PALERMITANI AVEVANO RISERVATO UN TAVOLO A PARTE, DISTANTE ALCUNI METRI DAL GRANDE TAVOLO DOVE DOVEVANO CENARE TUTTI GLI ALTRI.
Quando sta per iniziare l'ANTIPASTO VIENE LUCCHESE nel nostro tavolo  e ci dice queste PAROLE: Le quattro persone che sono venute in compagnia con Marcinkus e i due Cardinali, domani dovranno essere sequestrati! Mettetevi d'accordo e sceglietevi una persona a testa.
Uno di questi quattro era un Generale dell'Esercito di un paese del Sud AMERICA, gli altri tre erano italiani tra cui uno dell'alta finanza. 
 (16)
Io mi sono scelto il Generale dell'esercito.
Finito di cenare siamo ritornati in taxi in HOTEL, SAZI e CONTENTI!
Durante il viaggio che ho fatto con Lucchese questi mi ha detto che le quattro persone si dovevano sequestrare per ricattare a livello internazionale alcune potentissime persone in collegamento con il Presidente di uno stato del sud AMERICA per far confluire o indirizzare ingenti CAPITALI.
Tutte queste persone che hanno cenato insieme si dovevano riunire l'indomani alle ore 10,00 nella TENUTA con decine o centinaia di ettari di terreno con annessa una bella villa di proprietà del grande UOMO POLITICO che a sua volta la ha comprata tramite il Notaio Albano.
Non ricordo se questa tenuta è intestata al Politico o a un  suo Prestanome, ma ricordo benissimo che si trova nella zona di Latina o nella Provincia di Latina (AVEVO DETTO AL DR. CROCE CHE ERO DISPOSTO A FARE UN SOPRALLUOGO. NIENTE! ! !)
L'indomani mattina alle ore 6,30 ci vengono a prendere tre uomini con tre macchine ben vestiti e in cravatta. (Al ritorno il Lucchese mi dice che erano uomini fidatissimi del Grande Politico e inseriti nei SERVIZI SEGRETI DEVIATI). ARRIVIAMO nella VILLA della TENUTA di CAMPAGNA. LI I TRE UOMINI ci danno in mano quattro pistole 357 MAGNUM A TAMBURO NUOVISSIME!
 (17)
A una ventina di metri dalla Villa ci sono tre macchine parcheggiate custodite da una persona. Queste macchine servono per trasportare i sequestrati in una villa di campagna distante una trentina di KM dalla TENUTA.
Verso le ore 9,30-9,40 arrivano tutti ed entrano dentro la villa per riunirsi. Quelli che rimaniamo fuori siamo Io, FURNARI, i due PALERMITANI, la persona vicino alle tre macchine e i tre uomini dei SEVIZI SEGRETI che si sono messi all'entrata della porta.
Il segnale convenuto era questo: Quando tutti sarebbero usciti, e dopo che si erano salutati, si doveva aspettare Provenzano che diceva queste parole: "OGGI E' UNA BELLA GIORNATA" dopo di che dovevamo entrare in azione puntando la pistola ognuno al suo UOMO PREFISSATO e sbatterli anche con la violenza dentro la Macchina!
Però se Provenzano stava zitto, allora significava che le quattro persone non si dovevano più sequestrare.
Quella riunione è stata fatta per VALUTARE se era il CASO di SEQUESTRARLI.
Alle 11,30 la riunione è finita e quando tutti si sono salutati ecco che il Sig. Provenzano rivolto a noi dice: OGGI E' UNA BELLA GIORNATA!
 (18)
In un baleno entriamo in azione con le pistole spianate, il mio Generale è stato bravissimo, alza subito le mani.
A un paio di metri di distanza da me c'è FURNARI con il suo UOMO e sento che dice queste parole: dai girati e vai LENTAMENTE verso quelle macchine!
Quello fa finta di girarsi e in un attimo prende una piccola pistola (6,35) che teneva nascosta (non si è capito dove), si mette a gridare dicendo : BASTARDI e sta per sparare.
In quell'attimo il FURNARI, uomo spietato che non manca di ESPERIENZA gli spara! (In seguito si è accertato che la sua pistola si è inceppata).
Il Furnari con un salto gli si butta addosso e sento che mi dice : ENZO SPARACI! e in quel preciso momento il sequestrato spara il primo colpo in direzione del Politico.
Sono frazioni di attimi, lascio il buon Generale e con tre colpì in rapida successione uccido quell'uomo che prima di morire è riuscito a sparare ancora un altro colpo di pistola andato a vuoto.
Nell'attimo che sparavo a quell'uomo sono stato sostituito da uno dei tre uomini dei servizi segreti deviati che si è preso in consegna il buon GENERALE.
 (19)
Dopo di che prendo la pistola semiautomatica del morto e la consegno nelle mani del mio Capo Assoluto MESSINA Denaro Francesco. Che mi fa una carezza e mi dice BRAVO.
Sono anche testimone di una scena che mi è rimasta impressa. Sento con le mie orecchie che l'UOMO POLITICO dice al CARDINALE : MA NON GLI DAI L'ESTREMA UNZIONE A QUESTO POVERO CADAVERE ! Il Cardinale si fa il segno di CROCE  e dice : ANDIAMO VIA CHE si è fatto TARDI.
In seguito ho saputo da Lucchese che il cadavere è stato fatto scomparire da FURNARI e i due palermitani e le tre persone SEQUESTRATE sono state liberate dopo circa un mese in cambio della sistemazione degli ingenti Capitali di denaro. Sono contento che il Bravo GENERALE si è salvato.

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Comments:

Commenti
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Andrea   |2008-06-09 00:13:44
Stando così le cose in questo caso, e chissà in quanti altri, siamo davanti ad
un esempio di collusione "partecipativa", mafia-politica, a delitti veri
e propri!!! Non è soltanto che la politica quì copre o favorisce,....non è
collusione come la si intentde di solito!!! Quest'uomo politico ha, se capisco
bene, assistito fisicamente a dei crimini.
Luiggios   |2008-06-09 01:42:07
Non riesco a capire chi sia l'uomo politico di cui si parla ci fosse qualche
riferimento in più...
Che so ha gli occhiali?
Le orecchie a punta?
Dei problemi
alla schiena?
salvatore   |2008-06-09 01:47:00
Direi che la descrizione è perfetta.
Luana   |2008-06-09 11:57:10
E già il grande uomo politico (in minuscolo perchè non merita neanche questa
considerazione) l'ho capito anch'io di chi si tratta.
Chiesa, politica e mafia
che bello schifo di miscuglio! La cosa più vergognosa è sapere che in tutto
questo sono responsabili al 100% servitori di Dio e servitori dello Stato.
Andrea  - una cortesia   |2008-06-09 12:37:53
Vi chiedo una cortesia.
Anche se condivido il sospetto, vorrei sapere quali
sono, secondo voi, i dati estraibili dal testo, che porterebbero
all'identificazione proprio di quel uomo politico e non un altro. Non per
dubitare anche perchè nelle prossime pubblicazioni il nome forse uscirà in
chiaro, ma giusto per capire cosa io non capisco rispetto a voi.
Grazie.
Luiggios   |2008-06-09 13:08:09
Io mi son semplicemente fidato della premessa di Salvatore.
Luana   |2008-06-09 16:48:11
Perchè quel nome è stato fatto altre volte da altri pentiti. E leggendo i
racconti, era sempre identificato come grande uomo politico e più volte ho
letto di episodi di incontri con personalità mafiose in alcune stanze di hotel
o all'interno di alcune ville. Per questo ho subito capito che si riferisse
anche Calcara alla stessa persona.
Fabio  - ma è un film o la realtà   |2008-06-09 16:57:42
mi sembra come un film, nemmeno il piu' grande regista saprebbe fare un film del
genere, ma questa è la realtà...ma questi fatti sono stati detti al dott.
Croce che ha valutato la gravità dei fatti, ha fatto dei riscontri alle
dichiarazioni di Calcara, mha interrogato il politico in questione..ma qui
bisogna indagare fino in fondo...questo è materiale per far scoppiare l'intero
sistema italiano..se ci fossero Paolo e Giovanni...
iwasadoledadstoyboy  - domanda   |2008-06-09 19:42:09
Durante il viaggio che ho fatto con Lucchese questi mi ha detto che le
quattro persone si dovevano sequestrare per ricattare a
livello internazionale alcune potentissime persone in collegamento con
il Presidente di uno stato del sud AMERICA per far confluire o
indirizzare ingenti CAPITALI

nel marzo/aprile 1981
Calcara trasferisce due valigie di soldi (ciascuna contenente 5
miliardi) poi affidati a calvi per investirli ai caraibi o in venezuela.
Quei soldi andarono persi (requisitoria per il processo omicidio
calvi).
Le pressioni, chiedo, erano da esercitare per riprendere il
controllo di questi 10 miliardi?
In pratica: l'omicidio raccontato
in questa terza parte del memoriale di calcara è da ricollegare al
caso calvi?
Chi era l'italiano ucciso a cui marcinkus negò anche
l'estrema unzione? Quale è il procedimento affidato al dr. Croce?
nessuno92   |2008-06-09 20:43:54
Come dice il detto "Voce di popolo mezza verità" o qualcosa del genere.
Si è sempre vociferato di molte cose dette da Calcara, ma qui si hanno le
conferme.
Ho riflettuto parecchio dopo aver letto questi memoriali e sto ancora
riflettendo. Mi chiedo se fatti di una tale gravità debbano rimanere
circoscritti nell'ambito di Internet che mentre è uno strumento di libertà
assoluta, allo stesso tempo è una nicchia in cui gira una informazione che per
forza di cose arriva a pochi.
Leggendo questi fatti mi chiedo che senso abbia la
vita di tutti i giorni, che senso abbiano le vacanze estive, il cellulare
all'ultima moda, l'auto nuova. Mi chiedo a che livello di lobotomizzazione
possano arrivare gli italiani che ormai sono inerti, vivono di gossip, di
calcio, gli si può fare di tutto senza quasi che ci facciano caso. Quante
persone che si definiscono cattoliche possono leggere questi memoriali e
dimenticare tutto dopo cinque minuti? Magari guardarsi la messa alla domenica
mattina come se niente fosse.
E mi chiedo se si potrà mai fare qualcosa nelle
aule di giustizia: ma quale giustizia? O ci vorrebbe una rivoluzione? Purtroppo
i libri di storia non danno una bella immagine del popolo italiano. E
ricordiamoci che il governo è l'espressione di un popolo.
Spesso mi chiedo
perchè non espatrio...

Grazie di quello che fai Salvatore, cerco di rendermi
conto di quello che abbia potuto significare per te quello che è successo e di
quello che possa significare ora. Mi metto a disposizione per qualsiasi cosa tu
debba avere bisogno.
Andrea  - gli italiani   |2008-06-09 21:24:28
metto in coda al tuo intervento uno mio, che penso integri quello che hai
detto:

http://iovogliourlare.blogspot.com/2008/
05/il-fallimento-dellantimafia-di-andrea.html
marcobranca27   |2008-06-09 20:57:55
forza salvatore... vogliamo sapere tutto e al piu presto...
ma possibile che
neanche un giornalista presta ascolto a queste testimonianze?
salvatore   |2008-06-10 01:24:02
7 giugno 2003 - PENTITO CALCARA SU CALVI, MARCINKUS E ANDREOTTI
"La
Sicilia"
Il pentito Calcara rilancia
"Posso dirvi la verità sui
rapporti
fra Andreotti, Marcinkus e Calvi"
Roma. "Conosco tutta la
verità su Andreotti. So tutto sul vassoio regalato alla figlia di Nino Salvo
per il suo matrimonio. So dei rapporti tra Andreotti e il notaio Albano che
gestiva i soldi del primo, così come buona parte di quelli di Cosa Nostra di
cui curava gli interessi. Roberto Calvi aveva il compito di ''ripulire'' il
denaro sporco come si deve. E' una verità genuina e pura la mia che avrei
voluto raccontare ai giudici di Palermo". Dice di sapere tante cose il
pentito di mafia Vincenzo Calcara, che ieri a Roma è stato assolto dai giudici
della nona sezione del tribunale, "perchè il fatto non sussiste",
dall'accusa di calunnia nei confronti di un maresciallo dei carabinieri, Giorgio
Donato, indicato tra i partecipanti al cosiddetto viaggio dei dieci miliardi di
lire, conclusosi a Roma a casa del notaio Albano alla presenza, tra gli altri, a
detta dello stesso Calcara, del cardinale Marcinkus e di Roberto Calvi, e
avvenuto alcuni mesi prima dell'attentato al Papa del 13 maggio 1981.
"Io
so se Andreotti era a conoscenza che i suoi soldi erano investiti illecitamente
tramite Calvi oppure no - prosegue Calcara euforico per l'assoluzione che gli
riconosce una patente di attendibilità - io so se era Albano che sfruttava la
potenza di Andreotti così come manipolava Marcinkus o se Andreotti era
consapevole delle operazioni losche, ma non poteva agire in prima persona.
Aspetto di essere convocato per dire come stanno le cose".
salvatore   |2008-06-10 01:24:23
Era stato lo stesso pm d'udienza, Laura Vaccaro, a sollecitare l'assoluzione
dell'imputato ritenendo che le sue dichiarazioni fossero dettagliate e connotate
da sviluppo logico nel tempo, nello spazio e in merito ai fatti narrati. Aveva
fatto eco al pm, il difensore di Calcara, l'avvocato Sante Foresta, secondo cui
il racconto del suo assistito sul viaggio "ha avuto riscontri
micidiali". Il penalista aveva chiesto al tribunale, alla fine del suo
intervento, "un piccolo atto di coraggio" e cioè la trasmissione degli
atti alla procura. E così ha fatto il collegio, presieduto da Mario Almerighi,
lo stesso magistrato che, nella veste di giudice istruttore, firmò l'ordinanza
di custodia cautelare in carcere a carico di Flavio Carboni e Pippo Calò per
l'omicidio dell'ex presidente del vecchio Banco Ambrosiano. Gli atti finiranno
probabilmente ai pm Luca Tescaroli e Maria Monteleone, titolari dell'inchiesta
sull'omicidio di Calvi.
Andrea   |2008-06-10 12:12:14
Ma dunque questo è un fatto recente? Quando si saprà se i fascicoli
arriveranno ai quei PM?
salvatore   |2008-06-10 12:25:33
Quello che io spero è che la pubblicazione sul nostro sito di questo memoriale
accelleri certe procedure che sembrano essere troppo lente e che Calcara possa
essere presto sentito anche a Caltanissetta, cosa che finora non è mai
avvenuta.
salvatore   |2008-06-10 12:29:17
Comunque la notizia non è recente, se guardi bene la data è del Giugno 20003,
la ho inserita nei commenti solo a supporto di quanrto sto pubblicando. Una
volta finita la pubblicazione del memoriale cercherò di integrarlo con dei link
a tutti i riferimenti che riuscirò a trovare in rete e le senteze in cui sono
state prese in esamen le dichiarazioni di Calcara
Andrea   |2008-06-10 16:45:18
E' un lavoro lungo!!! Mi permetto di dirti fatti aiutare se possibile!!!! Il tempo che passa io non so cosa ci
riserba....
Martina   |2008-06-10 21:27:47
Il Marcinkus citato da Calcara tra l'altro fu oggetto di indagini nel 1987
quando venne accertato il ruolo determinante dello IOR, da lui gestito, nel
crack del Banco Ambrosiano di Calvi. Venne emesso un mandato di cattura ritirato
dalla Cassazione a causa dei privilegi di cui disponeva il Vescovo, ovvero il
passaporto diplomatico vaticano che lo ha salvato grazie alle regole stabilite
dai Patti lateranensi.
AlbeCaserini   |2008-06-10 22:43:45
Nessuno di azzarderebbe a pubblicarle queste interviste, anzi, questo
memoriale.

Proprio per questo il valore che hanno è immenso.

Salvatore,
quando avrà finito di pubblicarli, spero tanto si possano mettere in una
sezione del sito facilmente raggiungibile, e vi siano i collegamenti
direttamente nel testo, che portino a documenti ad esso collegato.

E' tutto
fattibile, se le manca tempo, non esiti a chiedere, prima le posso inviare le
mie credenziali, così da poterla, se riterrà necessario, aiutare a tenere link
e aggiornamenti.

Mi faccia sapere, ho necessità di impegnarmi, altrimenti
perdo la fiducia in questa nostra società alienata.
salvatore   |2008-06-10 23:31:31
Grazie all'aiuto di una frequentatore del nostro sito staimo provvedendo a
tradurre i memoriali in inglese e probabilmete anche in spagnolo per poterli poi
sottoporre a giornali come il New York Times ed El Pais.
Forse così riusciremo
a superare le barriere poste dalla stampa italiana che potrebbe, di ritorno,
essere costretta ad occuparsene. Sto poi raccogliendo documentazione relativa
alle sentenze ed ai procedimetni giudiziari nei quali ci sono riferimenti a
questi argomenti. la moa intenzione è quella, una volta esaurita la
pubblicazione delle singole parti, di raccogliere tutto in un unico documento
completato con i link a tutto quanto riusciremo a reperire sulla rete e per
altra via imn maniera da riuscire a costituire una documentazione organica
salvatore   |2008-06-10 23:37:08
Mi sono già procurato, con l'aiuto di AntimafiaDuemila una cospicua
documentazione e richiederò a breve alle procure interessate i verbali delle
depozizioni di Leonardo Messina e Gaspare Mutolo oltre che di Vincenzo
Calcara.
L'aiuto di cui ho bisogno, e ritengo si possa fare attraverso questi
commenti o via email è quello di reperire sulla rete quanto più informazioni
possibili relative a quanto contenuto nel memoriale in maniera da poter
organizzare i link da inserire nel memoriale. Per questa attività ogni aiuto à
sicuramente ben accetto.
AlbeCaserini   |2008-06-10 23:45:00
Sarà fatto.

Ho la fortuna di lavorare come informatico, e sono collegato tutto
il giorno a internet.

Cercherò, in ogni momento libero, di fare ricerche, e
coinvolgerò anche mio fratello con cui lavoro a fianco di scrivania.

Grazie ad
Antimafiaduemila ho trovato questo suo sito.
AlbeCaserini   |2008-06-10 23:41:58
Quella di tradurli è una cosa a cui non avevo affatto pensato.

Direi che è
una gran cosa.

Ripeto, se ritenesse di aver bisogno, non esiti a chiedere.

La
cosa che piu mi fa rabbia, riguardo a cose cosi grosse, è parlare con i miei
stessi familiari, alcuni di essi perlomeno, e sentirmi dare risposte dubbiose,
nel senso che queste rivelazioni se fossero veritiere sarebbero già state causa
di incriminazioni e pene.
Cosi come, ad esempio, quando ho cercato di intavolare
con alcuni dei miei un discorso riguardo alle frequentazioni di mafiosi e
politici.
E' dura sradicare una abitudine culturale, se alla base non c'è un
esempio di caratura importante.
Ebbene, mi sono permesso di portare alla loro
memoria le figure di suo Fratello Paolo, di Giovanni Falcone, ho fatto i nomi di
Antonino Caponnetto, Chinnici, e alla fine portando documenti stampati sembra
che qualcosa si muova nella testa delle persone.

Purtroppo la cappa di
informazione manipolata opprime tutto e tutti.

Che volino via i pensieri piu
belli, liberi di essere presi da chiunque.
matteo B.  - Traduzione   |2008-06-11 19:16:58
Sig. Salvatore, sono uno studente al terzo anno di Lingue a Sassari, studio
inglese e spagnolo, se serve una mano con qualche parte da tradurre io ci sono!
Il mio indirizzo di posta elettronica è:

emmebielle@tiscali.it

Mi chiamo
Matteo, sono a vostra disposizione.
matteo B.  - Indovina chi?   |2008-06-11 19:13:48
Aspettate.... ma non è che l'uomo in questione....è bassottino, con la voce un
pò nasale, già prescritto su sentenza della Cassazione? Non credo sia
possibile, ha fama di duro e puro, non può essere stao lui. Scherzi a parte,
alle vostre voci si aggiunge una piccola voce, la mia, mi chiamo Matteo e scrivo
dalla Sardegna, sono con voi nel cuore e nella mente, da isola a isola,
cercherò di essere sempre più presente affianco a voi. Avanti cosi verso la
Verità, quella con la V maiuscola.
AlbeCaserini   |2008-06-11 20:00:15
Caro Matteo, io sono del nord, lombardia, ma mi sento vicino a Salvatore e tutta
la famiglia di suo Fratello, per quanto ci ha dato.

Come vedi la distanza non
è un ostacolo, grazie anche a questo mezzo che ci è messo a disposizione.
matteo B.   |2008-06-13 13:13:20
Ciao Albe, spero la mia mail non sia stata fraintesa. Era solo e semplicemente
un segnale di amicizia, segnale che non è ristretto all'essere o meno
appartenenti ad un'isola, ne vuole escludere il Nord, ci mancherebbe, spero non
ti sia sentito offeso. L'Italia è una sola.
Con affetto, Matteo.

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