Increase Font Size Option 6 Reset Font Size Option 6 Decrease Font Size Option 6
Home Home Editoriali Cento, mille, diecimila... cittadini italiani
Cento, mille, diecimila... cittadini italiani PDF Stampa E-mail AddThis Social Bookmark Button
Editoriali - Editoriali
Scritto da Christina Pacella   
Lunedì 07 Dicembre 2009 17:12

Spesso, le persone piu' coraggiose, amorevoli e gentili sono quelle di cui non sentiamo mai parlare. A Roma, il 5 dicembre, ho visto i loro volti. A Roma, le parole sono diventate azione. A Roma siamo stati capaci di “fare attivismo”. Ora, dobbiamo continuare. Una persona sola non sarebbe mai riuscita ad organizzare l'onda civile che ha irrigato le strade di Roma il 5 dicembre. Quando si e' soli molto poco e' possibile perche', essere “attivi” diventa particolarmente complicato specie se si deve lavorare 6 giorni su 7 per portare a casa un misero stipendio. Ma insieme, tutto diventa attuabile, praticabile. Si moltiplicano le forze, le risorse, le energie, il tempo.

Per questo motivo si costituirono i primi sindacati della storia. Sono stati loro i principali promotori dello sviluppo e del progresso sociale ed economico. Avvicinavano le persone povere, i lavoratori. Creavano le condizioni che consentiva loro di imparare l'uno dall'altro, insegnava loro ad avere e gestire le proprie fonti d'informazione ma, principalmente, aiutava uomini, donne e bambini ad agire in modo collettivo. I grandi cambiamenti sociali sono avvenuti in questo modo.

Basta pensare al movimento per i Diritti Civili, a quello femminista, ai movimenti per la pace e la solidarieta', ai movimenti degli operai. Se il mondo non e' sprofondato nelle trappole dei tiranni affamati di potere e' perche' le persone comuni hanno saputo “fare rete”, unirsi, per cambiare le tante cose che non andavano bene. Forse, in Italia ci stiamo riappropriando di valori umani tanto fondamentali quanto semplici. Stiamo ritrovando la capacita' di essere onesti, critici, riusciamo di nuovo ad accettare principi morali elementari come il principio che dice: se una cosa e' sbagliata per gli altri lo e' anche per noi.
Non esistono palchi e palcoscenici, non esistono protagonisti e spettatori. Le cose cambiano soltanto perche' ci sono le persone, tante persone che lavorano sodo per creare strutture organizzative che ci permettono di lottare ovunque si annida un'ingiustizia, ovunque ci sono cittadini oppressi. Probabilmente non sentiremo mai pronunciare i loro nomi ma, sono proprio queste le persone che conducono la battaglia. Lavorano anche 28 ore al giorno, instancabilmente, verso uno scopo comune. Questo e' “difficile”, questo e' “importante”, perche' questo e' cio' che ha il potere di cambiare il mondo.

Christina Pacella


Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."