Ho ricevuto poco fa dagli organizzatori del NO-B DAY una mail che mi ha lasciato l’amaro in bocca. La mail riguarda la possibilità per un rappresentante del movimento delle Agende Rosse di potere avere voce all’interno della manifestazione attraverso un intervento dal palco. Secondo quanto mi viene riferito questo intervento non è stato previsto a causa della quantità degli argomenti trattati e del fatto che per l’argomento Giustizia sono stati già individuati come relatori un magistrato e un gruppo di ragazzi di Corleone.
L’adesione alla manifestazione del movimento delle Agende Rosse sarà evidenziata attraverso un video che ci è stato richiesto di produrre e la cui proiezione sarà il momento di inizio della manifestazione.
Fino a qui tutto bene, chi organizza una manifestazione ha tutto il diritto di deciderne i tempi e i modi, ma quello che mi ha ferito non è questo ma altro.
Innanzitutto la nostra adesione alla manifestazione è stata molto sofferta e non tutti i partecipanti al nostro movimento, che è un movimento di base, non codificato e non istituzionalizzato, sono stati d’accordo sin dall’inizio. Io stesso ho esitato a lungo prima di dichiararla e nella mia dichiarazione di adesione ho anche espresso i motivi della mia riserva. La paura di tanti di noi era ed è che quelli che sono i motivi fondamentali del nostro movimento, cioè la ricerca della Verità e della Giustizia per le stragi del ’92 e del ’93 e il sostegno dei magistrati che su queste stragi stanno indagando, ai quali vogliamo fare idealmente da scorta, venissero annegati all’interno delle altre mille motivazioni di questa manifestazione. Motivazioni per la maggior parte condivisibili ma alcune delle quali vengono adoperate dallo stesso capo del Govero e dal suo entourage per distogliere l’attenzione dalle cause più profonde per i quali non è ulteriormente accettabile che un individuo del genere possa rappresentare il nostro paese. Queste motivazioni avremmo avuto intenzione di esporre perché la nostra adesione fosse vista nell’ottica giusta.
Mi viene invece detto che “questa manifestazione non è stata organizzata… pensando a personaggi cui dare la parola, nessuno sabato salirà sul palco a parlare a ruota libera… si è cercato la persona che ne potesse parlare quasi a nostro nome, nel senso colui o colei che poteva dare voce alla nostra idea….”.
Ora io avevo creduto che questa, fosse una manifestazione nata dalla rete, di base, in cui, come è avvenuto a Palermo il 19 luglio e a Roma il 26 settembre, tutti potessero far sentire la propria voce e se, per ragioni di tempo, non tutti almeno tutti i gruppi, di base appunto, che avevano dato, e qualche volta in maniera sofferta, la propria adesione. Prendo atto che la cosa non sarà possibile e cercherò un’altra maniera di spiegare i motivi della nostra adesione. E poi io non sono e non mi sono mai sentito un “personaggio”, non ho mai considerato il palco come un palcoscenico e avrei preferito avere un fratello ancora vivo, non aver mai dovuto salire su un palco e avere potuto continuare a parlare solo ai miei computer come ho fatto fino a cinquanta anni, fino al 19 luglio del 1992.
Non capisco inoltre le ragioni per le quali sarà tenuta nascosta, sino all’ultimo momento la “scaletta” degli interventi, una cosa più adatta ad un palcoscenico che ad un palco, e spero che questo non serva a dire solo all’ultimo momento che solo ad alcuni movimenti sarà data voce e non ad altri e non dovere chiarire in anticipo a tutti i movimenti che hanno aderito alla manifestazione quali siano stati i criteri di selezione .
Poichè da parte mia ho sempre adoperato e tendo ad operare la massima trasparenza, riporto di seguito anche la lettera che ho inviato in risposta agli organizzatori.
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Cara ……., di equivoci ce ne sono stati sicuramente tanti ma non penso di potermene addebitare la colpa.
Il problema da parte nostra può semmai nascere dal fatto che quello delle Agende Rosse è assolutamente un movimento di base, non codificato e non istituzionalizzato, fatto di tante persone che nutrono gli stessi sentimenti e gli stessi ideali e che per questo si sono ritrovati insieme a piazza Farnese, a Palermo il 19 luglio, a Roma il 26 settembre, si ritrovano attraverso la rete e dalla rete fanno partire le loro iniziative. Proprio per questo ci sono tante, moltissime persone che parlano come appartenenti al popolo delle Agende Rosse ma nessuno, come ho ribadito in un mio recente intervento sulla rete, su FB e sul sito www.19luglio1992.com dal titolo "L'utopia delle Agende Rosse" può parlare nome del movimento delle Agende Rosse.
Forse è un'utopia, lo ho già detto nel mio post di cui sopra ma io ritengo che quello delle Agende Rosse sia un movimento di base e che tale debba restare.
L'adesione alla manifestazione del NO-B DAY è stata molto sofferta, essendo gli obiettivi principali del nostro movimento quelli di fare si che vengano alla luce i veri responsabili delle stragi del '92 e del '93, di far si che vengano riaperte delle indagini e possano essere istruiti i processi su quelle stragi, da sempre bloccate o conclusi, come quello sull'Agenda Rossa, con sentenze di assoluzione che non tengono conto neanche delle prove fotografiche del reato. Abbiamo quindi a lungo pensato se dare la nostra adesione ad una manifestazione di carattere prevalentemente politico che ha come obiettivo quello di chiedere le dimissioni del capo del Governo per un insieme di motivi che in parte condividiamo e in parte consideriamo non essenziali, anzi in qualche caso tendenti a coprire e a far perdere di vista i tragici motivi che richiedono le dimissioni del capo del Governo
Parecchi degli aderenti al nostro movimento non hanno infatti aderito alla manifestazione ma noi abbiamo ritenuto lo stesso di farlo perché convinti che si trattasse di una manifestazione di base, come quella del 26 settembre a Roma nella quale tutte le persone, confluite a Roma a proprie spese, che hanno chiesto di parlare per esprimere le proprie idee, hanno avuto la possibilità di farlo.
Lo stesso avremmo voluto fare noi a Roma come movimento. Chiedevamo che non fosse soltanto esibito il nostro logo ed annunciata la nostra adesione, con la richiesta, ma che ci fosse possibile anche spiegare i motivi della nostra adesione.
Non siamo un movimento folkloristico e non crediamo che basti l'utilizzo del nostro grido di RESISTENZA a fare da trailer alla manifestazione per spiegare i motivi dellla nostra adesione per la quale stiamo anche subendo da più parti, e non solo dall'esterno, delle critiche di strumentalizzazione, delle quali, almeno di quelle esterne, peraltro non ci curiamo. Di quelle interne invece ci curiamo, e anche molto, e non avremmo quindi voluto che certe perplessità tra gli aderenti al nostro movimento, restassero senza una risposta.
Vogliamo poi sperare che la possibilità di esprimere le nostre motivazioni, che ci viene negata, non venga invece concessa ad altri movimenti più istituzionalizzati e il clima di segretezza, che non comprendiamo e che non condividiamo, che viene mantenuto intorno alle persone a cui verrà invece concesso di avere voce, non contribuisce a dissolvere la nostra inquietudine e le nostre perplessità.
Detto questo, dato che abbiamo sempre cercato di non alimentare voci di dissidi e dissapori all'interno della Società Civile, aderiamo alla vostra richiesta di proiettare il video che alcuni di noi hanno preparato.
Cercheremo però, all'interno della manifestazione di essere simbolicamente, e quindi anche fisicamente, compatti intorno alla nostra bandiera, che è e resta l'Agenda Rossa, attorno alla quale si ritroveranno tutti quelli che, come appartenenti idealmente al nostro movimento vogliono caratterizzare la nostra partecipazione come ispirata ai squenti motivi.
In primo luogo l'affermazione che il capo del Governo non possa restare al proprio posto mentre su di lui si addensano forti indizi di essere uno dei protagonisti, e senz'altro lo "utilizzatore finale" dello scellerato patto che ha coinvolto pezzi dello Stato e la criminalità organizzata e che la criminalità organizzata ha portato addirittura ai vertici delle nostre istituzioni
In secondo luogo la riaffermazione della nostra volontà di costituire una scorta ideale e di dare la nostra solidarietà e il nostro sostegno a quei coraggiosi Giudici che queste terribili trame stanno portando alla luce.
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gia70
- No-B day, io me ne sto a casa .
|2009-11-29 21:15:40
Caro Salvatore, qualche giorno fa ti avevo anticipato telefonicamente che avrei partecipato alla manifestazione del 5 dicembre. Convintamente. Lo avrei fatto nel tuo nome e nel nome del Movimento delle Agende Rosse. Sono un liberale che ragiona e propone soluzioni e non un fautore della piazza e delle urla, ma grazie a te e in memoria di Paolo, ho sperimentato la voglia e la soddisfazione di scendere in piazza. Alla luce di quanto apprendo dal tuo articolo, pero', e dalle motivazioni ridicole ed irricevibili degli organizzatori della manifestazione, ti volevo metter al corrente che ho deciso di non partecipare. Non mi interessa mischiarmi in un clima e in un progammma che a questo punto considero limitativoed ottuso e che, cosa piu' importante, non mi rappresenta piu'. Aspettero' la prossima uscita ufficiale del tuo, del nostro movimento, per abbracciarti forte e per gridare Resistenza. Quella vera, quella che ricerca la verita' sulle stragi, quella che difende i giudici e non va in piazza per crearsi solo pubblicita'.
Molte delle persone che scenderanno in piazza, se questo e' il loro modo di esprimere la pluralita' delle posizioni, non possono certo insegnarmi molto. A te, nulla. Forse e' tardi, so che sei una persona che da' valore alla parola data, ma ti prego di riconsiderare, alla luce del trattamento a cui sei stato sottoposto di riconsiderare la partecipazione della Agende Rosse alla manifestazione.
Un saluto, Gianluca.,
p.s. L'ok sulla proiezione del video, mi sa tanto di contentino. Il video si, l'intervento no. Scusa, ma questi del nostro movimento non hanno capito un cazzo...!
aleale
- Caro gia70.................
|2009-11-29 21:11:21
Caro gia70,fatti promotore di dire a tutti i ragazzi di contattare tramite Internet affinchè inviano email anche tramite la bacheca sulla pagina di Facebook dove siano inviati email e messaggi riguardante il motivo infondato per cui Salvatore Borsellino non può fare un intervento del genere,Salvatore non è un politico e nemmeno è vicina a qualche corrente politica,quindi perchè non deve parlare?Possibile che lui non può parlare per dieci minuti?
gia70
- per aleale
|2009-11-29 21:22:12
Si, infatti...! Salvatore muto ed altri a farsi belli. Ed io dovrei andare in piazza per cibarbi i discorsi ideologizzati di ragazzotti che si divertiranno ad augurare la morte a Berlusconi...? Questo, non e' il mio stile. Io, non ho bisogno di sfogare le mie frustrazioni contro qualcuno, quel qualcuno lo combatto con la forza delle idee e con testimonianza attiva. Chi non permette a Salvatore di intervenire, non merita la mia presenza.
Ciao.
Giovanni Mancuso
|2009-11-29 22:21:22
questa è l'ennesima prova di quanto Salvatore e il movimento delle agende rosse siano scomode, a destra e a sinistra. Già ho sperimentato questa avversione da ambienti insospettabili e non mi meraviglia così tanto: il rigore di una ricerca lucida di verità e di giustizia è veramente mal tollerata in ogni logo. Ma mi rincuorano le parole di Roberto Scarpinato che , a Venezia, qualche mese fa, indicava in piccole minoranze (come la nostra) il vero seme vitale di un progresso umano e civile.
La Resistenza di Salvatore è volenti o nolenti un dato inedito in questa Italia e dovremo essere pronti a mantenere e a preservare (da attacchi che verrano da ogni luogo, anche i più insospettabili) la nostra lucida e razionale sete di giustizia e di umanità.
Francesco Grasso
- PRUDENZA!!!
|2009-11-29 22:33:15
Caro Salvatore forse è il caso di valutare attentamente la decisione di partecipare alla manifestazione del 5. C'è qualcosa che puzza! A remare contro le indagini di Catanissetta,Palermo,Firenze e Milano sono in tanti e appartenenti a tutte le categorie,NESSUNO ESCLUSO!!! E allora PRUDENZA. Avremo mille occasioni per dimostrare chi siamo.
gillianlinscott
- tanti dubbi ma una grande certezza
|2009-11-30 00:08:46
Ragazzi il rischio che venga frainteso il motivo per il quale il popolo delle agende rosse parteciperà alla manifestazione del 5 nasce senz'altro dal fatto che tale manifestazione è, sin dal titolo, schierata contro e non a favore di qualcuno o qualcosa; il che, è vero, farà peraltro riversare in piazza un fiume di persone che nulla ha a che fare con noi e con la purezza del nostro messaggio, favorendo quanti attendono solo una buona occasione per etichettarci negativamente.
Vi ricordo, però, che anche la partecipazione di qualche settimana fa di una delegazione del nostro Popolo al Premio Paolo Borsellino, in contestazione a Gasparri, è stata utilizzata da questi "nemici della Verità e della Gistizia" per screditarci. Questo per dire che i dubbi che giustamente alcuni di voi hanno, e che io stesso ho avuto inizialmente, vi saranno ogniqualvolta il Popolo delle Agende Rosse deciderà di muoversi compatto, poichè facile bersaglio delle più ignobili accuse. Tuttavia la paura di essere fraintesi e il dispiacere che ne deriverebbe NON PUò e NON DEVE essere di ostacolo alla nostra lotta.
Resistere non significa presenziare solo ad eventi da noi organizzati o comunque in cui si ha maggior certezza del buon esito, Resistere significa scendere in campo ogniqualvolta se ne presenta l'occasione, armati della sola nostra arma, l'Agenda Rossa, contro chi nasconde la Verità e tenta di rendere la Giustizia un diritto d'elite, come dice Saviano, e ragazzi.. questo "chi" è in primis proprio Silvio Berlusconi. Ecco perchè è giusto partecipare alla manifestazione ed ecco perchè lo faremo uniti fisicamente attorno a Salvatore.
Salvatore.. è sufficiente guardarlo negli occhi perchè si comprenda l'onestà che lo muove, fugando così ogni eventuale scetticismo sul nostro conto. Certo, c'è bisogno anche che chi guardi abbia gli occhi ed il cuore per farlo, ma del resto a noi non interessa far colpo sui disonesti.. lasciate che parlino, anche perchè più parlano più significa che hanno paura.
ci vediamo il 5, Alessio
colorzafferano
- no-b day
|2009-11-30 00:16:56
Care Agende Rosse, gli organizzatori del no-b day hanno scritto questa sera sul sito facebook "Il Comitato Promotore del No Berlusconi Day non soltanto non nega ma auspica la presenza del movimento Agende Rosse, rappresentato da Salvatore Borsellino, sul palco del 5 dicembre". Questo a seguito delle numerose richieste di spiegazioni che le persone aderenti al No-b day hanno fatto pervenire al sito della manifestazione. Spero che sia vero e che sia stata solo una spiacevole gaffes degli organizzatori. Con affetto e stima, Enrica
gillianlinscott
- bene
|2009-11-30 10:43:49
questa è una buona notizia. aspettiamo che Salvatore ci dia qualche informazione in più..
gia70
- Particolarismi insostenibili...
|2009-11-30 11:16:43
Dopo qualche giorno il pesce puzza, anche se lo incarti. Cosa dovremmo fare, aspettare per grazia ricevuta
la carita' di certo non religiosa di qualche paradossale personaggio organizzatore o co-organizzatore della manifestazione, pronto ad accordare in modo magnanimo la parola a Salvatore Borsellino...? Ho avuto modo di analizzare in rete, in relazione alla manifestazione dle 5 dicembre, atteggiamenti snobbistici e assolutamente parziali da parte di alcuni organizzatori. Cosa centrano le Agende Rosse,a questo punto, con i dirigenti del Partito Democratico che parteciperanno in ordine sparso alla manifestazione, vi ricordo che sono gli stessi dirigenti che votarono un vergognoso indulto durante l'ultimo governo Prodi. Le cose, cari amici, hanno valore se nascono in modo spontaneo, se c'e' condivisione, se esiste una base programmatica strategica e di azione. Non credo che occorra andare in piazza e mischiarsi con persone che nulla o quasi hanno a che fare con le Agende Rosse, solo per gridare la nostra avversita' al Governo Berlusconi. Non dimentichiamo mai, la vera finalita' del Movimento delle Agende Rosse : un movimento spontaneo, libero, apartitico, di persone comuni e oneste, un movimento che cerca la verita' sulle stragi e in particolare su quella di Via D'Amelio, un movimento a difesa dell'operato dei giudici onesti. Ho il timore, ve lo devo dire, che la ''nostra '' parteciapzione possa essere strumentalizzata e addirittura passare del tutto inosservata nell'ambito di tale evento urlato. Diro' di piu', c'e' il rischio che diventi controproducente per il proseguo delle battaglie di Salvatore Borsellino. Caro Salvatore, sono loro che hanno messo una pregiudiziale sul tuo intervento, sono loro che hanno dimostrato di non tenere in nessuna considerazione le persone del tuo movimento. P.S. Saro' sempre con voi, ma non questa volta...! Questa volta, mischiati con queste persone, non riuscirei ad apprezzare ed a riconoscere la bellezza dei vostri volti, non riuscirei a distingure la fierezza dei vostri passi, non riuscirei a sentire il sangue scorrere forte nelle mie vene e il mio cuore colmo di gioia in ricordo di Paolo.
Vi voglio bene, ma non saro' con voi.
gianluigi placella
|2009-11-30 17:13:54
Le agende rosse nel trovarsi hanno pensato solo a quello che li univa e non a quello che poteva dividerli (infatti aderiscono atei e credenti liberali e comunisti).Lo stesso deve accadere a Roma. Quello che ci deve unire è il segnale che esiste fisicamente un nuovo CLN.
gabriella magnano
- appello alla partecipazione e all'armonia
|2009-11-30 13:19:36
la manifestazione del 5 dicembre è stata organizzata dalla rete e in rete sono state fatte le proposte sulle aree tematiche da trattare. non è una manifestazione sulla giustizia e sulla mafia, anche se, naturalmente, giustizia e mafia rappresentano una delle aree tematiche fondamentali. è una manifestazione autogestita e la rete ha deciso di trattare tanti argomenti, di contestare il berlusconismo come cultura, stanarlo ovunque si annidi. è una manifestazione politica apartitica e all'interno della quale le decisioni sono state prese sulle proposte di una base vastissima. è stato scelto dalla rete che il tema giustizia fosse trattato da un magistrato. la rete ha deciso di dare spazio anche al movimento di agende rosse: siccome ci serviremo di parecchi contributi multimediali, proprio a testimonianza della varietà dei modi in cui la rete si esprime, è stato scelto di aprire la manifestazione con un video di agende rosse. questo è accaduto anche prima che sapessimo che agende rosse aderiva alla manifestazione: è stata una scelta autonoma della rete (certo presa a maggioranza, come potete immaginate, non è che la rete possa essere univoca nei sentimenti e nelle esigenze, tutte le decisioni sono frutto di discussioni, contrasti ed approfondimenti, ma insomma, diciamo che quello che la maggioranza della rete ci chiedeva era di collegarci con le agende rosse).
dato che con agende rosse ho avuto molti rapporti personali e che, essendo un movimento di base, come ha ben spiegato salvatore, anche io ne faccio parte, ho preso io i contatti ed ho chiesto che ci mandassero un video scelto da loro: un video che avrebbbe dato il segnale di apertura alla manifestazione e che stesse ad identicare (a personalizzare, quasi, in paolo) un momento storico importante che identifichiamo come un momento di partenza, per tutti i movimenti, le associazioni, i singoli, per tutti i cittadini italiani.
le persone di agende rosse cui mi sono rivolta e salvatore borsellino in primo luogo, si sono dimostarti entusiasti di fornirci il video: sono stati anche particolarmente gentili e ne abbiamo parlato senza che nascesse alcun contrasto, per giorni, mentre apettavamo che il video fosse messo a punto. imporvvisamente ieri mi sono trovata a dovermi giustificare in prima persona sul perchè non avevamo voluto un intervento di salvatore sul palco: in realtà non è che non lo avevamo voluto, non si era posto alcun problema, nè da parte nostra, nè da parte di agende rosse: è stata una scelta tecnica, abbiamo 20 minuti circa per trattere ogni tema, avevamo chiesto un video a palermo e nessuno aveva fatto proposte alternative. credevamo che regnasse la concordia sulla questione.
ho appena parlato al telefono con salvatore e spero siano stati appianati tutti gli equivoci, non c'era mai stata fino ad oggi alcuna discussione. salvatore mi ha spiegato il suo punto di vista, la sua critica è al carattere generale che la manifestazione assume: il tema dei rapporti con la mafia, secondo lui è essenziale, sovrasta tutti gli altri. è un tema essenziale anche per noi di certo, ma avendo deciso la rete di combattere la cultura del berlusconismo, come ho detto, ovunque si annidi, per noi è uno dei temi: fondamentale, come sono fondamentali gli altri. certamente saremo bersaglio di critiche, certamente ci sono pareri discordi su tutto, certamente la critica di salvatore è una critica autorevole: resta il fatto che questa è una manifestazione autogestita, che abbiamo preso decisione autonome e che, naturalmente oggi, a 5 giorni dalla manifestazione, l'argomento ritorna sul tavolo della rete.
spero che non vogliate ridurre tutta la questione della partecipazione e quella "palco si, palco no" non è certo questa l'idea di salvatore. spero che riusciremo a rimanere uniti in vista del comune obiettivo, al di là delle decisioni particolari che saranno prese (che necessarimente devono essere prese: so come agende rosse ha organizzato il 19luglio ad interventi liberi, ma c'era un giorno intero a disposione, qui ci sono 2 ore e le scelte, siano pure dolorose e sofferte, sono necessarie), decisioni che saranno prese, come sempre, in completa autonomia dalla rete e considerando punti di vista diversi. spero, comunque vada, di vedervi tutti e spero che siate soddisfatti del risultato. di certo ce l'abbiamo messa tutta e di certo la nostra parola d'ordine è democrazia ed unità, unità del movimento che organizza, dei movimenti e dei cittadini tutti: l'emergenza democratica che stiamo vivendo si può combattere solo insieme.
ora riinterrogheremo di certo la rete. anche voi siete la rete e anche voi siete fra le voci che ascoltiamo. ma si svolgerà tutto senza alcuna polemica: abbiamo dalla nostra l'augurio di salvatore che tutto riesca bene, il suo appoggio indiscriminato, anche la sua critica certo, ma facciamo tesoro della sua raccomandazione finale: concentratevi sull'organizzazione, mancano pochi giorni, portate a termine il vostro compito, non badate a critiche e polemiche, fanno parte della normale dialettica, andate avanti!
gia70
- Dialettica e confronto
|2009-11-30 14:48:49
Risposta articolata, la tua, ma decisamente non convincente nelle sue motivazioni. Tu stessa, infatti, dici che il 5 dicembre sarete divisi su tutto, sulla forma e soprattutto sui contenuti, aggiungo io. Pensate di risolvere i problemi dell' Italia con un antiberlusconismo, d'accatto. Non avete appreso nulla dai fallimenti del centro sinistra di questi anni, a quanto pare..? Riuscirete solamente a compattare una compagine di centro destra messa all'angolo. Divisi su tutto non si arriva da nessuna parte. Siete liberi di manifestare, fate pure quello che volete, ci mancherebbe.
Avete marginalizzato un tema, quello della lotta alla mafia, che potrebbe riscrivere gli scenari del nostro paese, passati e futuri. Un tema che proposto in apertura da Salvatore Borsellino avrebbe potuto conferire, alla vostra manifestazione, dignita' e spessore. Complimenti....!
Come lo attaccherete Berlusconi, sulle escort e su Noemi...? Questioni di punti di vista, per fortuna. Via lascio la demagogia e il populismo. Abbiate almeno il pudore di non minimizzare e legittimare la vostra scelta di esclusione di Salvatore, su questo sito, assumetevi la responsabilita' della vostra decisione e non scambiate l'educazione e l'onesta' intellettuale di Salvatore per debolezza. Salvatore e' uno che rispetta la parola data, questo non vuol dire pero' che in molti all'interno del Movimento delle Agende Rosse non abbiano preso le distanze dalla vostra manifestazione di sabato. L'emergenza democratica a cui fai giustamente riferimento ,si combatte soprattutto proponenno e costruendo, non distruggendo. Avendo idee chiare, se ne avete . P.S. Se non si porta almeno una soluzione, anche tu finisci per essere parte del problema.
true_justice
- a gia70
|2009-11-30 15:36:48
Giancluca hai perfettamente ragione...in piazza saranno presenti molte persone che non hanno niente o comunque poco a che fare con lo spirito con cui abbiamo accolto questa manifestazione e con l'idea che avevamo anzi abbiamo di essa...però credo non sia giusto fare di tutta l'erba un fascio. In piazza spero parteciperanno tantissime persone, persone oneste con una pluralità di idee, ma che nei fondamentali la pensano esattamente con noi, gente comune che anche se appartenente ad una forza politica stanno comunque dalla nostra stessa parte!!! Non sono io a doverti ricordare che una cosa è il partito altra cosa sono le persone che votano a quel partito o comunque che seguono quell'orientamento politico...i politici (forse con una sola e unica eccezione) vengono sempre meno a quelle idee che hanno ispirato la sua nascita ma la gente no...l'elettorato, quel popolo che nostra Santa Costituzione sancisce sovrano...è tutta un'altra cosa e non ha nulla a che vedere con gli intrighi che i partiti tessono nei palazzi grigi e spenti di questo paese. Le loro idee sono vere, pure, amore incondizionato per madre giustizia!!!
...non vedere la nostra partecipazione come un compromesso o come un etichetta negativa che ci appiopperanno...anche perchè non sarà l'unica occasione in cui lo faranno...!!! Perchè solo con la nostra presenza porteremo la testimonianza delle nostre idee che devono essere a prova del tritolo, del silenzio e delle congiure...per quanto mi riguarda bisogna partecipare!!!
E' legittimo, e guai se non foasse così, che ognuno di noi abbia il proprio pensiero ma essrere un gruppo per me significa andare fino in fondo insieme anche quando le idee personali non collimano interamente con quelle del gruppo o comunque una parte di essa...!!!
E poi, più semplicemnte se Salvatore e chi di voi vorrà partecipare sarà in piazza io sarò lì con voi...sempre dalla parte delle agende rosse perchè non mi importa di "mischiarmi" con il resto...io sono io, tu sei tu, salvatore è salvatore...e l'identità di questo movimento non verrà mai scalfita perchè credo nella nostra onestà e sete di giustizia...e siamo e resteremo immmuni da tutto e tuttti solo se restiamo UNITI!!!
Un abbraccio a voi tutti...ci vediamo in piazza!!!
mary
gia70
- per mary
|2009-11-30 16:55:04
Ti rispetto e rispetto le decisioni di ognuno. Ma visto che ho dato la mia adesione fisica, intellettuale e spirituale al Movimento delle Agende Rosse e non ad altri, confermo la mia assenza alla manifestazione del 5 dicembre. Ero presente a Piazza Farnese, il 19 lugliio a Piazza Navona, sono stato presente davanti alla Prefettura per solidarizzare con Genchi, sono stato uno dei pochissimi a portare la mia solidarieta' fisica e morale a Pino Masciari davanti al Quirinale, sono stato presente il 26 settembre a Roma. La mia fedelta' al movimento e a Salvatore Borsellino, non credo debba essere testata. Non mi dissocio dal movimento, di cui mi sento parte integrante, mi dissocio da tutto quello che troverete in Piazza. Questa e'dialettica democratica e, come tale, credo che la mia decisione debba essere rispettata. Anche alla luce dell'atteggiamento offensivo portato avanti nei confronti di Salvatore. Punto. Ma dove si e' mai visto che a 5 giorni dalla manifestazione e' ancora top secret la scaletta degli interventi...? E questo sarebbe un modo pluralista di condividere gli ideali..?
Non sono abituato a firmare cambiali in bianco, a nessuno. Berlusconi non mi rappresenta, ma neanche Bersani, Di Pietro, i grillini e esponenti anarchici o frequentatori dei centri sociali. Sono un liberale senza partito che ha dimostrato di avere coraggio nell'assumersi le proprie responsabilita'. Ma per Paolo Borsellino e non per fantomatici organizzatori di eventi tutti da codificare. Mi dispiace, ma piu' passano i giorni e piu' ritengo di aver preso la decisone giusta. Un saluto.
gabriella magnano
|2009-11-30 17:12:45
io dico ch siamo divisi su tutto? ma dove lo hai letto? sono molto stanca, devo essermi espressa male.
il 5 dicembre siamo uniti su tutto.
come sapete la manifestazione è organizzata in forma orizzontale, non ci sono state nè linee guida di personaggi autorevoli, nè persone che prevaricano su altre, nè ingerenze. quindi è logico che la rete ha discusso, in alcuni casi anche animatamente, ma, sai, è normale fra persone diverse, che nemmeno si conoscono, o che si sono conosciute da pochi giorni, fino ad arrivare a scelte condivise su temi condivisi e con forma condivise.
ho detto solo che certo in una realtà tanto grande come è la rete, sicuramnete riceveremo anche critiche, sicuramente qualcuno sarà deluso, ma abbiamo cercato di collaborare tutti, in forma democratica e di sviluppare al meglio i temi.
discutere è un'arma che aiuta a costruire.
non so come tu possa esserti fatto l'idea che siamo populisti o che non abbiamo le idee chiare, non capisco i preconcetti: tra l'altro siamo persone diverse per età, sesso, provenienza geografica e sociale, studi effettuati, difficile catalogarci. e conosco benissimo la realtà della bese, afccio parte anche io di un movimento: ogni scelta viene discussa, approfondita, esaminata, studiata, fatta propria, credo sia normale per tutti i movimenti. così come credo sia giusto e normale collaborare fra noi per l'obiettivo comune.
io non do niente per scontato e non sono portatrice di alcuna verità, ma sono profondamente d'accordo con te quando dici "L'emergenza
democratica a cui fai giustamente riferimento ,si combatte soprattutto
proponenno e costruendo, non distruggendo". noi ci stiamo massacrando da settimane per cercare di costruire, e di costruire tutti insieme, ascoltando tutti, per quanto è possibile, vista la novità su cui è nata questa manifestaziione e nel rispetto di quella novità.
per cercare di costruire meglio, abbiamo chiesto a voi se volevate aiutarci a costruire, chiamala richiesta di aiuto, di collaborazione, di testimonianza, chiamala come vuoi.
la parola distruggere cerchiamo di usarla contro il berlusconismo e non far noi.
gia70
- per mary...
|2009-11-30 17:49:37
''...certamente ci sono pareri discordi su tutto ...'' lo hai detto tu nel primo intervento in riferimento alla manifestazione. Comunque, non ho nessuna intenzione di fare polemica. E, ci tengo a sottolinearlo, parlo ad esclusivo titolo personale. Ho parlato di demagogia e di populismo non in senso assoluto, sarebbe un errore generalizzare, ma in riferimento a molti post letti in rete da promotori o presunti tali della manifestazione e in relazione ad alcuni politici avvoltoi sempre pronti a sbranarsi brandelli di preda per un riflettore, un semplice articolo sui giornali e soprattutto qualche voto in piu'. Volevate essere liberi e puri ed invece finirete per essere strumentalizzati da Di Pietro e da Rifondazione Comunista. E non solo. Come prospettiva, non e' il massimo.
Vorrei anche ricordare, i frequentatori del sito lo sanno bene, come in occasione dell'evento di Piazza Farnese i mezzi di informazione censurarono completamente l'intervento di Salvatore a beneficio di Grillo e delle offese o presunte tali di Di Pietro contro il Presidente della Repubblica. Come pensate di essere credibili manifestanto a fianco di ex ministri e politici di centro sinistra che hanno contribuito al saccheggio dell' Italia tentando di fare bicamerali con Berlusconi.....? Nessuno slogan per Bassolino e la Jervolino, vero...? Vi avrei compreso di piu', se aveste avuto la forza ed il coraggio di dire : cari esponenti dei partiti, avete i riflettori puntati su di voi ogni giorno, stavolta statevene a casa e lasciate alla gente comune il diritto e la voglia di manifestare. Non lo avete fatto. E questo non e' un caso .
aleale
|2009-11-30 15:50:16
Il 5 Dicembre Salvatore deve essere sul palco e deve parlare,anche se qualcuno non lo vuole che lui parlasse bisognerà lo stesso fargli spazio per farlo parlare,perchè lui deve parlaren è giusto che sia cosi'.
Maria Teresa
- esserci
|2009-11-30 17:29:39
Quando ho letto su facebook che si stava organizzando una manifestazione nazionale contro Berlusconi, ho ritenuto importante partecipare, esserci, aggiungere la mia voce alle altre voci di dissenso. Ed in cuor mio ho ringraziato chi si stava dando da fare per poter realizzare questa impresa perché la gravità della situazione attuale ci impone di non restare in silenzio, di non perdere occasione per gridare che non siamo più disposti a subire …
Ho visto crescere le adesioni di giorno in giorno e questo mi ha entusiasmato perché significa che, in fondo, non siamo del tutto colti da una sindrome soporifera.
Ho aderito con la convinzione che avrei dovuto fare di tutto per essere presente, senza pormi il problema se il popolo delle Agende Rosse avesse o meno deciso di partecipare come movimento. Eppure io mi sento parte del popolo delle Agende Rosse: sono stata il 28 gennaio a Roma, il 17 marzo a Fano, il 28 marzo a Genzano, il 18 e 19 luglio a Palermo, il 26 settembre a Roma; avrei voluto ritornare a Palermo per il 12 dicembre ma quasi sicuramente mi sarà impossibile e questo mi dispiace moltissimo. Dico sempre che l’Agenda Rossa la porto con me nella mente e nel cuore. Perciò, quando mi è arrivata la comunicazione che il popolo delle Agende Rosse aveva deciso di partecipare come movimento, mi ha fatto un immenso piacere … mi sono sentita più rappresentata e, nello stesso tempo, ho avvertito che il “comune sentire” che mi avvicinava al popolo delle Agende Rosse maturava legami ancora più forti.
Non ho mai pensato che una manifestazione potesse rappresentarmi “in toto” ma ho sempre ritenuto che l’importante sia condividere alcune questioni che per me sono importanti. Non ho mai pensato che chi parla dal palco rappresenti tutti i manifestanti.
Sono, invece, convinta che solo il corteo può esprimere tutte le "anime" della protesta … perché sono sempre innumerevoli le “anime” presenti in una manifestazione: una pluralità di soggetti e di pensieri, diversi tra di loro, ma uniti dalla condivisione di un fine o di temi rilevanti.
Se Salvatore parlerà io mi sentirò certamente più rappresentata all’interno della manifestazione. Mi auguro, perciò, di poter ascoltare le sue parole il 5 dicembre, perché le sue parole fanno sempre riflettere molto, scuotono le nostre coscienze e trasmettono una grande forza per continuare a lottare. Ma se questo non dovesse accadere, io parteciperò comunque, come ho partecipato a tante altre manifestazioni alle quali il popolo delle Agende Rosse non ha aderito (come, ad esempio, quelle per la libertà di informazione, contro la legge bavaglio, contro i respingimenti, etc.), perché ritengo importante esserci ed esprimere all’interno del corteo i motivi della mia protesta … per continuare a resistere …
Christina P
|2009-11-30 18:08:06
Penso che Salvatore debba salire sul palco per parlare.
Penso che debba essere cosi' perche trattandosi di "Berlusconismo" non puo' non trattarsi di mafia. La mafia e Berlusconi sono la medesima cosa. Sono loro che hanno portato alla deriva la liberta' in un paese che si professa democratico. Le stragi del 92 e del 93 sono la testimonianza dell'ascesa al potere di Berlusconi e del PDL mediante trattative che sono state intraprese con il crimine organizzato. Questo concetto dovrebbe entrare a far parte della politica di ogni schieramento che vuole Berlusconi davanti ad un tribunale per rispondere alle accuse rivoltegli nonche' fuori dal governo. Perche' si fatica a riconoscere questo dato fondamentale? Non si puo' indire una manifestazione contro Berlusconi dando un ruolo marginale ad un portavoce come Salvatore. Se in questo paese cambiera' qualcosa il merito piu' grande va dato a Salvatore che non ha mai fatto della sua battaglia una questione politica bensi una questione morale e culturale. Questa non e' voglia di protagonismo, questo e' un bisogno autentico di giustizia e verita'. Invito gli organizzatori della manifestazione a porsi una domanda: e' giusto rilegare il ruolo delle Agende Rosse ad un video, seppur curato con amore ed entusiasmo, (perche' e' cosi che operano i cittadini del Movimento delle Agende Rosse) quando le parole pronunciate da Salvatore Borsellino hanno la forza per muovere un paese intero? Io saro' a Roma il 5. Ci saro' perche' sono consapevole che le decisioni che Salvatore reputa giuste sono tali perche' dettate dal cuore, dalla speranza, dall'onesta' e dalla voglia di regalare alle future generazioni una Italia giusta e libera. Se, per ipotesi, una qualunque di queste decisioni si rivelasse sbagliata saro' sempre li, tra le donne, gli uomini ed i bambini delle Agende Rosse. Se rimaniamo uniti nessuno potra' strumentalizzare o distruggere le Agende Rosse. Se iniziamo a lasciare sole le persone che lottano facciamo solo il gioco di chi non dara' mai voce alla gente onesta.
Christina Pacella
true_justice
- per gia70
|2009-11-30 19:38:05
non intendevo negare le tue idee e la tua posizione che accetto anche perchè condivido largamente quanto hai lasciato scritto... ho voluto solo dire il mio pensiero: per me bisogna andare in piazza a rappresentare una fetta di questo paese, a guardare negli occhi i politici che cercheranno di strumentalizzare (se lo faranno) la manifestazione...voglio guardarli negli occhi ed essere testimone di ciò che faranno anche perchè credo che un sistema lo si combatta più efficacemente "colpendolo dall'interno".
spero che tu abbia capito cosa intendo...!!!
ciao mary
Francesco Grasso
- PARTECIPARE?
|2009-11-30 22:58:00
Il momento storico attuale fa di un eventuale intervento di Salvatore Borsellino, se non l'unico,certamente il principale ED INDISPENSABILE elemento idoneo a conferire alla manifestazione in ordine, dignità democratica e legittimazione. In sostanza l'unico concreto significato.In assenza, si rimane nella mera consuetudine,quella che ha costituito iltotale fallimento dell'ordine democratico. Il fumus del sospetto che il Potere rozzo e volgare,quello che strenuamente tende di ignorare, nella speranza di annullarle, LE FORZE DELLA RESISTENZA, ha posto il suo veto all'intervento, è quasi una certezza! L'ipocrisia con la quale si giustificano è stomachevole.
Ciò premesso
se Salvatore ritiene di partecipare non è poi la fine del mondo.
L'importante è stare uniti, osservare e valutare bene bene la realtà.
gabriella magnano
|2009-12-01 00:09:30
veto? ipocrisia? ma di che parlate?
nessun potere è riuscito ad imporci veti, questo te lo garantisco.
abbiamo seguito un'idea, suggerita dalla rete, e stiamo cercando di metterla in pratica. possiamo fare degli sbagli, questo è certo, ma non ti permetto di dubitare della nostra buona fede.
e non credo che salvatore, del quale invoco un intervento, ne dubiti.
è la società civile che manifesta, perchè questa assoluta mancanza di rispetto?
Simone
- video
|2009-12-01 09:03:22
Scusatemi , io vorrei sapere solamente chi ha realizzato il video e se in caso è possibile anche vederlo.
Sono uno di quei pochissimi disgraziati che con dei cartoncinirossi con scritto "dov'è finita l'agenda rossa di Paolo Borsellino?" fatti a mano il 23 maggio del 2009 davanti l'albero Falcone a Palermo ha manifestato la sua rabbia e la sua voglia di giustizia per la prima volta in italia
Benny
|2009-12-01 11:36:27
Perdonate il mio intervento. Con tutto il rispetto per gli altri ospiti e gli organizzatori del No B Day, rinuncerò ad andare a Roma, pur avendo già acquistato il biglietto. A me sarebbe interessato sentire quella persona che in questi anni ha detto e ripetuto le cose più interessanti su Berlusconi, ossia non viagra e superdotazioni ma mafia e stragismo occulto. Quella persona è stata Salvatore Borsellino. Ora tutti a cavalcare l'onda del Berlusconi colluso, ma prima chi lo diceva. Spero sia comunque un successo, seppur azzoppato da queste ridicole prese di posizione.
Vento
- Dilemma
|2009-12-01 13:26:14
Non ho ancora acquistato il biglietto e alla luce dell'assenza di Salvatore dal palco sono indeciso sul da farsi.
Pur condividendo in larga parte le ragioni di Gianluca avevo deciso di partecipare perchè per me rappresentava l'occasione una volta tanto di esserci.
Le parole di Maria Teresa a tal proposito credo che siano esemplari però il dubbio resta.
Una cosa in ogni caso la voglio dire: cerchiamo di non avvelenare gli annimi agitando tetri sospetti. Mettiamoci nell'ottica degli organizzatori e non imputiamo di essere in malafede persone che sono a noi tutti sconosciute.
salvatore
- Io ci sarò
|2009-12-01 16:29:35
Ho ricevuto oggi dal Comitato organizzatore dell'evento del 5 Dicembre la comunicazione che, a seguito delle pressioni della rete e della discussione interna al comitato stesso, è stato deciso di inserire nel programma il mio intervento.
Sarei intervenuto in ogni caso alla manifestazione e le motivazioni le ho già espresse quando ho comunicato la mia adesione, che era stata preceduta dalla adesioni a livello personale di molti dei componenti del nostro movimento.
A maggior ragione perteciperò adesso.
Ritengo che quella del 5 Dicembre sia una giornata di lotta alla quale le nostre Agende Rosse non possono mancare. Nel mio intervento darò risalto alla motivazione della notra partecipazione che non è di generica protesta ma di denuncia motivata della incompatibilità di Berlusconi con la sua posizione di capo dell'esecutivo in relazione alle indagini su fatti gravissimi che lo coinvolgono. Rispetto le decisioni di chi, anche all'interno del nostro movimento, ha deciso di non partecipare, io parteciperò e porterò tutta la mia rabbia e la mia determinazione a continuare la lotta per portare fuori il nostro paese dal baratro in cui siamo caduti.
Maria Teresa
|2009-12-01 16:56:29
Ciao Salvatore, sono felice di poterti ascoltare di nuovo il 5 dicembre.
Ci vediamo in piazza per lottare, ancora una volta, insieme … e mi auguro che le altre persone che si riconoscono nel popolo delle Agende Rosse arrivino numerose con la stessa tua rabbia e la stessa tua determinazione.
Un abbraccio grande grande
Vento
|2009-12-01 17:37:59
Mi sono chiarito scrivendo e ci vengo in ogni caso, perchè non mi va di aspettare un altra occasione e di lasciare "soli" quelli che ci saranno.
Però sono felice che Salvatore parli perchè il suo discorso farà la differenza, questo è indubbio.
Giancarlo54
|2009-12-03 18:17:11
Sono contento che a Salvatore verrà consentito (sic) di parlare sul palco.
Anche sul gruppo delle Agende Rosse di Facebook avevo espresso le mie perplessità sulla partecipazione al NO B. DAY, perplessità, che alla luce di quanto successo nei giorni scorsi, sono confermate.
Auguro agli amici e sopratutto a Salvatore una buona manifestazione a cui, comunque, riconfermo la mia non adesione.
agmancino
- Cercare le cose che ci aggregano
|2009-12-03 22:18:16
e non le cose che ci dividono E PRIORITARIO in questo momento
Ci saro' ed inoltre credo che ognuno di noi dovrebbe mettere da parte qualche eventuale piccolo disaccordo e dare man forte a tutti. Uniti si ottiene qualcosa
Divisi no
Antonio
Giancarlo54
|2009-12-04 13:49:18
D'accordissimo sulla necessità di essere uniti. Il problema, per me, sono le priorità. Tutto qui. Fare cadere Berlusconi è una priorità che mette in secondo piano tutte le altre? Secondo me, no. Io, ma non solo io, pensiamo che Berlusconi è sottoposto ad un attacco mediatico sulle colpe da lui commesse, SIA CHIARO CHE HA MOLTISSIME COLPE, che hanno uno scopo unico: farlo dimettere, e fin qui tutti d'accordo, e mettere al suo posto un altro personaggio, magari più presentabile, ma sicuramente più manovrabile, sopratutto in politica estera (Russia, Bielorussia, Libia, accordo ENI-GAZPROM, vi dicono qualche cosa?), e su questo io, ma non solamente io, non siamo assolutamente d'accordo.
Tutto qua. Bisogna scegliere le priorità e, poi, ognuno si assuma le proprie responsabilità.
Comunque ribadisco ancora, buona manifestazione agli amici del Movimento delle Agende Rosse, di cui mi considero certamente parte.