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Editoriali - In evidenza
Scritto da "Le Agende Rosse"   
Domenica 29 Novembre 2009 20:16

PALCHI E PALCOSCENICI

Ho  ricevuto poco fa dagli organizzatori del NO-B DAY una mail che mi ha lasciato l’amaro in bocca. La mail riguarda la possibilità per un rappresentante del movimento delle Agende Rosse di potere avere voce all’interno della manifestazione attraverso un intervento dal palco. Secondo quanto mi viene riferito questo intervento non è stato previsto a causa della quantità degli argomenti trattati e del fatto  che per l’argomento Giustizia sono stati già individuati come relatori un magistrato e un gruppo di ragazzi di Corleone.
L’adesione alla manifestazione del movimento delle Agende Rosse sarà evidenziata attraverso un video che ci è stato richiesto di produrre e la cui proiezione sarà il momento di inizio della manifestazione.
Fino a qui tutto bene, chi organizza una manifestazione ha tutto il diritto di deciderne i tempi e i modi, ma quello che mi ha ferito non è questo ma altro.

Innanzitutto la nostra adesione alla manifestazione è stata molto sofferta e non tutti i partecipanti al nostro movimento, che è un movimento di base, non codificato e non istituzionalizzato, sono stati d’accordo sin dall’inizio. Io stesso ho esitato a lungo prima di dichiararla e nella mia dichiarazione di adesione ho anche espresso i motivi della mia riserva. La paura di tanti di noi era ed è che quelli che sono i motivi fondamentali del nostro movimento, cioè la ricerca della Verità e della Giustizia per le stragi del ’92 e del ’93 e il sostegno dei magistrati che su queste stragi stanno indagando, ai quali vogliamo fare idealmente da scorta, venissero annegati all’interno delle altre mille motivazioni di questa manifestazione. Motivazioni per la maggior parte condivisibili ma alcune delle quali vengono adoperate dallo stesso capo del Govero e dal suo entourage per distogliere l’attenzione dalle cause più profonde per i quali non è ulteriormente accettabile che un individuo del genere possa  rappresentare il nostro paese. Queste motivazioni avremmo avuto intenzione di esporre perché la nostra adesione fosse vista nell’ottica giusta.
Mi viene invece detto che “questa manifestazione non è stata organizzata… pensando a personaggi cui dare la parola, nessuno sabato salirà sul palco a parlare a ruota libera… si è cercato la persona che ne potesse parlare quasi a nostro nome, nel senso colui o colei che poteva dare voce alla nostra idea….”.
Ora io avevo creduto che questa, fosse una manifestazione nata dalla rete, di base, in cui, come è avvenuto a Palermo il 19 luglio e a Roma il 26 settembre, tutti potessero far sentire la propria voce e se, per ragioni di tempo, non tutti almeno tutti i gruppi, di base appunto, che avevano dato, e qualche volta in maniera sofferta, la propria adesione. Prendo atto che la cosa non sarà possibile e cercherò un’altra maniera  di spiegare i motivi della nostra adesione. E poi io non sono e non mi sono mai sentito un “personaggio”, non ho mai considerato il palco come un palcoscenico e avrei preferito avere un fratello ancora vivo, non aver mai dovuto salire su un palco e avere potuto continuare a parlare solo ai miei computer come ho fatto fino a cinquanta anni, fino al 19 luglio del 1992.
Non capisco inoltre le ragioni per le quali sarà tenuta nascosta, sino all’ultimo momento la “scaletta” degli interventi, una cosa più adatta ad un palcoscenico che ad un palco, e spero che questo non serva a dire solo all’ultimo momento che solo ad alcuni movimenti sarà data voce e non ad altri e non dovere chiarire in anticipo a tutti i movimenti che hanno aderito alla manifestazione quali siano stati i criteri di selezione .
Poichè da parte mia ho sempre adoperato e tendo ad operare la massima trasparenza, riporto di seguito anche la lettera che ho inviato in risposta agli organizzatori.

 

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Cara ……., di equivoci ce ne sono stati sicuramente tanti ma non penso di potermene addebitare la colpa.
Il problema da parte nostra può semmai nascere dal fatto che quello delle Agende Rosse è assolutamente un movimento di base, non codificato e non istituzionalizzato, fatto di tante persone che nutrono gli stessi sentimenti e gli stessi ideali e che per questo si sono ritrovati insieme a piazza Farnese, a Palermo il 19 luglio, a Roma il 26 settembre, si ritrovano attraverso la rete e dalla rete fanno partire le loro iniziative. Proprio per questo ci sono tante, moltissime persone che parlano come appartenenti al popolo delle Agende Rosse ma nessuno, come ho ribadito in un mio recente intervento sulla rete, su FB e sul sito www.19luglio1992.com dal titolo "L'utopia delle Agende Rosse" può parlare nome del movimento delle Agende Rosse.
Forse è un'utopia, lo ho già detto nel mio post di cui sopra ma io ritengo che quello delle Agende Rosse sia un movimento di base e che tale debba restare.
L'adesione alla manifestazione del NO-B DAY è stata molto sofferta, essendo gli obiettivi principali del nostro movimento quelli di fare si che vengano alla luce i veri responsabili delle stragi del '92 e del '93, di far si che vengano riaperte delle indagini e possano essere istruiti i processi su quelle stragi, da sempre bloccate o conclusi, come quello sull'Agenda Rossa, con sentenze di assoluzione che non tengono conto neanche delle prove fotografiche del reato. Abbiamo quindi a lungo pensato se dare la nostra adesione ad una manifestazione di carattere prevalentemente politico che ha come obiettivo quello di chiedere le dimissioni del capo del Governo per un insieme di motivi che in parte condividiamo e in parte consideriamo non essenziali, anzi in qualche caso tendenti a coprire e a far perdere di vista i tragici motivi che richiedono le dimissioni del capo del Governo
Parecchi degli aderenti al nostro movimento non hanno infatti aderito alla manifestazione ma noi abbiamo ritenuto lo stesso di farlo  perché convinti che si trattasse di una manifestazione di base, come quella del 26 settembre a Roma nella quale tutte le persone, confluite a Roma a proprie spese, che hanno chiesto di parlare per esprimere le proprie idee, hanno avuto la possibilità di farlo.
Lo stesso avremmo voluto fare noi a Roma come movimento. Chiedevamo che  non fosse soltanto esibito il nostro logo ed annunciata la nostra adesione, con la richiesta, ma che ci fosse possibile anche spiegare i motivi della nostra adesione.
Non siamo un  movimento folkloristico e non crediamo che basti l'utilizzo del nostro grido di RESISTENZA a fare da trailer alla manifestazione per spiegare i motivi dellla nostra adesione per la quale stiamo anche subendo da più parti, e non solo dall'esterno, delle critiche di strumentalizzazione, delle quali, almeno di quelle esterne, peraltro non ci curiamo. Di quelle interne invece ci curiamo, e anche molto, e non avremmo quindi voluto che certe perplessità tra gli aderenti al nostro movimento, restassero senza una risposta.
Vogliamo poi sperare che la possibilità di esprimere le nostre motivazioni, che ci viene negata, non venga invece concessa ad altri movimenti più istituzionalizzati e il clima di segretezza, che non comprendiamo e che non condividiamo, che viene mantenuto intorno alle persone a cui verrà invece concesso di avere voce, non contribuisce a dissolvere la nostra inquietudine e le nostre perplessità.
Detto questo, dato che abbiamo sempre cercato di non alimentare voci di dissidi e dissapori all'interno della Società Civile, aderiamo alla vostra richiesta di proiettare il video che alcuni di noi hanno preparato.
Cercheremo però, all'interno della manifestazione di essere simbolicamente, e quindi anche fisicamente, compatti intorno alla nostra bandiera, che è e resta l'Agenda Rossa, attorno alla quale si ritroveranno tutti quelli che, come appartenenti idealmente al nostro movimento vogliono caratterizzare la nostra partecipazione come ispirata ai squenti motivi.
In primo luogo l'affermazione che il capo del Governo non possa restare al proprio posto mentre su di lui si addensano forti indizi di essere uno dei protagonisti, e senz'altro lo "utilizzatore finale" dello scellerato patto che ha coinvolto pezzi dello Stato e la criminalità organizzata e che la criminalità organizzata ha portato addirittura ai vertici delle nostre istituzioni
In secondo luogo la riaffermazione della nostra volontà di costituire una scorta ideale e di dare la nostra solidarietà e il nostro sostegno a quei coraggiosi Giudici che queste terribili trame stanno portando alla luce.
 

Le “Agende Rosse”

 

Commenti
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gia70  - No-B day, io me ne sto a casa .   |2009-11-29 22:15:40
Caro Salvatore, qualche giorno fa ti avevo anticipato telefonicamente che avrei
partecipato alla manifestazione del 5 dicembre. Convintamente. Lo avrei fatto
nel tuo nome e nel nome del Movimento delle Agende Rosse. Sono un liberale che
ragiona e propone soluzioni e non un fautore della piazza e delle urla, ma
grazie a te e in memoria di Paolo, ho sperimentato la voglia e la soddisfazione
di scendere in piazza. Alla luce di quanto apprendo dal tuo articolo, pero', e
dalle motivazioni ridicole ed irricevibili degli organizzatori della
manifestazione, ti volevo metter al corrente che ho deciso di non partecipare.
Non mi interessa mischiarmi in un clima e in un progammma che a questo punto
considero limitativoed ottuso e che, cosa piu' importante, non mi rappresenta
piu'. Aspettero' la prossima uscita ufficiale del tuo, del nostro movimento, per
abbracciarti forte e per gridare Resistenza. Quella vera, quella che ricerca la
verita' sulle stragi, quella che difende i giudici e non va in piazza per
crearsi solo pubblicita'.
Molte delle persone che scenderanno in piazza, se
questo e' il loro modo di esprimere la pluralita' delle posizioni, non possono
certo insegnarmi molto. A te, nulla. Forse e' tardi, so che sei una persona che
da' valore alla parola data, ma ti prego di riconsiderare, alla luce del
trattamento a cui sei stato sottoposto di riconsiderare la partecipazione della
Agende Rosse alla manifestazione.
Un saluto, Gianluca.,
p.s. L'ok sulla
proiezione del video, mi sa tanto di contentino. Il video si, l'intervento no.
Scusa, ma questi del nostro movimento non hanno capito un cazzo...!
aleale  - Caro gia70.................   |2009-11-29 22:11:21
Caro gia70,fatti promotore di dire a tutti i ragazzi di contattare tramite
Internet affinchè inviano email anche tramite la bacheca sulla pagina di
Facebook dove siano inviati email e messaggi riguardante il motivo infondato per
cui Salvatore Borsellino non può fare un intervento del genere,Salvatore non è
un politico e nemmeno è vicina a qualche corrente politica,quindi perchè non
deve parlare?Possibile che lui non può parlare per dieci minuti?
gia70  - per aleale   |2009-11-29 22:22:12
Si, infatti...! Salvatore muto ed altri a farsi belli. Ed io dovrei andare in
piazza per cibarbi i discorsi ideologizzati di ragazzotti che si divertiranno ad
augurare la morte a Berlusconi...? Questo, non e' il mio stile. Io, non ho
bisogno di sfogare le mie frustrazioni contro qualcuno, quel qualcuno lo
combatto con la forza delle idee e con testimonianza attiva. Chi non permette a
Salvatore di intervenire, non merita la mia presenza.
Ciao.
Giovanni Mancuso   |2009-11-29 23:21:22
questa è l'ennesima prova di quanto Salvatore e il movimento delle agende rosse
siano scomode, a destra e a sinistra. Già ho sperimentato questa avversione da
ambienti insospettabili e non mi meraviglia così tanto: il rigore di una
ricerca lucida di verità e di giustizia è veramente mal tollerata in ogni
logo. Ma mi rincuorano le parole di Roberto Scarpinato che , a Venezia, qualche
mese fa, indicava in piccole minoranze (come la nostra) il vero seme vitale di
un progresso umano e civile.
La Resistenza di Salvatore è volenti o nolenti un
dato inedito in questa Italia e dovremo essere pronti a mantenere e a preservare
(da attacchi che verrano da ogni luogo, anche i più insospettabili) la nostra
lucida e razionale sete di giustizia e di umanità.
Francesco Grasso  - PRUDENZA!!!   |2009-11-29 23:33:15
Caro Salvatore forse è il caso di valutare attentamente la decisione di
partecipare alla manifestazione del 5. C'è qualcosa che puzza! A remare contro
le indagini di Catanissetta,Palermo,Firenze e Milano sono in tanti e
appartenenti a tutte le categorie,NESSUNO ESCLUSO!!! E allora PRUDENZA. Avremo
mille occasioni per dimostrare chi siamo.
gillianlinscott  - tanti dubbi ma una grande certezza   |2009-11-30 01:08:46
Ragazzi il rischio che venga frainteso il motivo per il quale il popolo delle
agende rosse parteciperà alla manifestazione del 5 nasce senz'altro dal fatto
che tale manifestazione è, sin dal titolo, schierata contro e non a favore di
qualcuno o qualcosa; il che, è vero, farà peraltro riversare in piazza un
fiume di persone che nulla ha a che fare con noi e con la purezza del nostro
messaggio, favorendo quanti attendono solo una buona occasione per etichettarci
negativamente.

Vi ricordo, però, che anche la partecipazione di qualche
settimana fa di una delegazione del nostro Popolo al Premio Paolo Borsellino, in
contestazione a Gasparri, è stata utilizzata da questi "nemici della
Verità e della Gistizia" per screditarci. Questo per dire che i dubbi che
giustamente alcuni di voi hanno, e che io stesso ho avuto inizialmente, vi
saranno ogniqualvolta il Popolo delle Agende Rosse deciderà di muoversi
compatto, poichè facile bersaglio delle più ignobili accuse. Tuttavia la paura
di essere fraintesi e il dispiacere che ne deriverebbe NON PUò e NON DEVE
essere di ostacolo alla nostra lotta.
Resistere non significa presenziare solo
ad eventi da noi organizzati o comunque in cui si ha maggior certezza del buon
esito, Resistere significa scendere in campo ogniqualvolta se ne presenta
l'occasione, armati della sola nostra arma, l'Agenda Rossa, contro chi nasconde
la Verità e tenta di rendere la Giustizia un diritto d'elite, come dice
Saviano, e ragazzi.. questo "chi" è in primis proprio Silvio
Berlusconi. Ecco perchè è giusto partecipare alla manifestazione ed ecco
perchè lo faremo uniti fisicamente attorno a Salvatore.
Salvatore.. è
sufficiente guardarlo negli occhi perchè si comprenda l'onestà che lo muove,
fugando così ogni eventuale scetticismo sul nostro conto. Certo, c'è bisogno
anche che chi guardi abbia gli occhi ed il cuore per farlo, ma del resto a noi
non interessa far colpo sui disonesti.. lasciate che parlino, anche perchè più
parlano più significa che hanno paura.

ci vediamo il 5, Alessio
colorzafferano  - no-b day   |2009-11-30 01:16:56
Care Agende Rosse, gli organizzatori del no-b day hanno scritto questa sera sul
sito facebook "Il Comitato Promotore del No Berlusconi Day non soltanto non
nega ma auspica la presenza del movimento Agende Rosse, rappresentato da
Salvatore Borsellino, sul palco del 5 dicembre". Questo a seguito delle
numerose richieste di spiegazioni che le persone aderenti al No-b day hanno
fatto pervenire al sito della manifestazione. Spero che sia vero e che sia stata
solo una spiacevole gaffes degli organizzatori. Con affetto e stima, Enrica
gillianlinscott  - bene   |2009-11-30 11:43:49
questa è una buona notizia. aspettiamo che Salvatore ci dia qualche
informazione in più..
gia70  - Particolarismi insostenibili...   |2009-11-30 12:16:43
Dopo qualche giorno il pesce puzza, anche se lo incarti. Cosa dovremmo fare,
aspettare per grazia ricevuta
la carita' di certo non religiosa di qualche
paradossale personaggio organizzatore o co-organizzatore della manifestazione,
pronto ad accordare in modo magnanimo la parola a Salvatore Borsellino...? Ho
avuto modo di analizzare in rete, in relazione alla manifestazione dle 5
dicembre, atteggiamenti snobbistici e assolutamente parziali da parte di alcuni
organizzatori. Cosa centrano le Agende Rosse,a questo punto, con i dirigenti del
Partito Democratico che parteciperanno in ordine sparso alla manifestazione, vi
ricordo che sono gli stessi dirigenti che votarono un vergognoso indulto durante
l'ultimo governo Prodi. Le cose, cari amici, hanno valore se nascono in modo
spontaneo, se c'e' condivisione, se esiste una base programmatica strategica e
di azione. Non credo che occorra andare in piazza e mischiarsi con persone che
nulla o quasi hanno a che fare con le Agende Rosse, solo per gridare la nostra
avversita' al Governo Berlusconi. Non dimentichiamo mai, la vera finalita' del
Movimento delle Agende Rosse : un movimento spontaneo, libero, apartitico, di
persone comuni e oneste, un movimento che cerca la verita' sulle stragi e in
particolare su quella di Via D'Amelio, un movimento a difesa dell'operato dei
giudici onesti. Ho il timore, ve lo devo dire, che la ''nostra '' parteciapzione
possa essere strumentalizzata e addirittura passare del tutto inosservata
nell'ambito di tale evento urlato. Diro' di piu', c'e' il rischio che diventi
controproducente per il proseguo delle battaglie di Salvatore Borsellino. Caro
Salvatore, sono loro che hanno messo una pregiudiziale sul tuo intervento, sono
loro che hanno dimostrato di non tenere in nessuna considerazione le persone del
tuo movimento. P.S. Saro' sempre con voi, ma non questa volta...! Questa volta,
mischiati con queste persone, non riuscirei ad apprezzare ed a riconoscere la
bellezza dei vostri volti, non riuscirei a distingure la fierezza dei vostri
passi, non riuscirei a sentire il sangue scorrere forte nelle mie vene e il mio
cuore colmo di gioia in ricordo di Paolo.
Vi voglio bene, ma non saro' con voi.
gianluigi placella   |2009-11-30 18:13:54
Le agende rosse nel trovarsi hanno pensato solo a quello che li univa e non a
quello che poteva dividerli (infatti aderiscono atei e credenti liberali e
comunisti).Lo stesso deve accadere a Roma. Quello che ci deve unire è il
segnale che esiste fisicamente un nuovo CLN.
gabriella magnano  - appello alla partecipazione e all'armonia   |2009-11-30 14:19:36
la manifestazione del 5 dicembre è stata organizzata dalla rete e in rete sono
state fatte le proposte sulle aree tematiche da trattare. non è una
manifestazione sulla giustizia e sulla mafia, anche se, naturalmente, giustizia
e mafia rappresentano una delle aree tematiche fondamentali. è una
manifestazione autogestita e la rete ha deciso di trattare tanti argomenti, di
contestare il berlusconismo come cultura, stanarlo ovunque si annidi. è una
manifestazione politica apartitica e all'interno della quale le decisioni sono
state prese sulle proposte di una base vastissima. è stato scelto dalla rete
che il tema giustizia fosse trattato da un magistrato. la rete ha deciso di dare
spazio anche al movimento di agende rosse: siccome ci serviremo di parecchi
contributi multimediali, proprio a testimonianza della varietà dei modi in cui
la rete si esprime, è stato scelto di aprire la manifestazione con un video di
agende rosse. questo è accaduto anche prima che sapessimo che agende rosse
aderiva alla manifestazione: è stata una scelta autonoma della rete (certo
presa a maggioranza, come potete immaginate, non è che la rete possa essere
univoca nei sentimenti e nelle esigenze, tutte le decisioni sono frutto di
discussioni, contrasti ed approfondimenti, ma insomma, diciamo che quello che la
maggioranza della rete ci chiedeva era di collegarci con le agende rosse).
dato
che con agende rosse ho avuto molti rapporti personali e che, essendo un
movimento di base, come ha ben spiegato salvatore, anche io ne faccio parte, ho
preso io i contatti ed ho chiesto che ci mandassero un video scelto da loro: un
video che avrebbbe dato il segnale di apertura alla manifestazione e che stesse
ad identicare (a personalizzare, quasi, in paolo) un momento storico importante
che identifichiamo come un momento di partenza, per tutti i movimenti, le
associazioni, i singoli, per tutti i cittadini italiani.
le persone di agende
rosse cui mi sono rivolta e salvatore borsellino in primo luogo, si sono
dimostarti entusiasti di fornirci il video: sono stati anche particolarmente
gentili e ne abbiamo parlato senza che nascesse alcun contrasto, per giorni,
mentre apettavamo che il video fosse messo a punto. imporvvisamente ieri mi sono
trovata a dovermi giustificare in prima persona sul perchè non avevamo voluto
un intervento di salvatore sul palco: in realtà non è che non lo avevamo
voluto, non si era posto alcun problema, nè da parte nostra, nè da parte di
agende rosse: è stata una scelta tecnica, abbiamo 20 minuti circa per trattere
ogni tema, avevamo chiesto un video a palermo e nessuno aveva fatto proposte
alternative. credevamo che regnasse la concordia sulla questione.
ho appena
parlato al telefono con salvatore e spero siano stati appianati tutti gli
equivoci, non c'era mai stata fino ad oggi alcuna discussione. salvatore mi ha
spiegato il suo punto di vista, la sua critica è al carattere generale che la
manifestazione assume: il tema dei rapporti con la mafia, secondo lui è
essenziale, sovrasta tutti gli altri. è un tema essenziale anche per noi di
certo, ma avendo deciso la rete di combattere la cultura del berlusconismo, come
ho detto, ovunque si annidi, per noi è uno dei temi: fondamentale, come sono
fondamentali gli altri. certamente saremo bersaglio di critiche, certamente ci
sono pareri discordi su tutto, certamente la critica di salvatore è una critica
autorevole: resta il fatto che questa è una manifestazione autogestita, che
abbiamo preso decisione autonome e che, naturalmente oggi, a 5 giorni dalla
manifestazione, l'argomento ritorna sul tavolo della rete.

spero che non
vogliate ridurre tutta la questione della partecipazione e quella "palco si,
palco no" non è certo questa l'idea di salvatore. spero che riusciremo a
rimanere uniti in vista del comune obiettivo, al di là delle decisioni
particolari che saranno prese (che necessarimente devono essere prese: so come
agende rosse ha organizzato il 19luglio ad interventi liberi, ma c'era un giorno
intero a disposione, qui ci sono 2 ore e le scelte, siano pure dolorose e
sofferte, sono necessarie), decisioni che saranno prese, come sempre, in
completa autonomia dalla rete e considerando punti di vista diversi. spero,
comunque vada, di vedervi tutti e spero che siate soddisfatti del risultato. di
certo ce l'abbiamo messa tutta e di certo la nostra parola d'ordine è
democrazia ed unità, unità del movimento che organizza, dei movimenti e dei
cittadini tutti: l'emergenza democratica che stiamo vivendo si può combattere
solo insieme.
ora riinterrogheremo di certo la rete. anche voi siete la rete e
anche voi siete fra le voci che ascoltiamo. ma si svolgerà tutto senza alcuna
polemica: abbiamo dalla nostra l'augurio di salvatore che tutto riesca bene, il
suo appoggio indiscriminato, anche la sua critica certo, ma facciamo tesoro
della sua raccomandazione finale: concentratevi sull'organizzazione, mancano
pochi giorni, portate a termine il vostro compito, non badate a critiche e
polemiche, fanno parte della normale dialettica, andate avanti!
gia70  - Dialettica e confronto   |2009-11-30 15:48:49
Risposta articolata, la tua, ma decisamente non convincente nelle sue
motivazioni. Tu stessa, infatti, dici che il 5 dicembre sarete divisi su tutto,
sulla forma e soprattutto sui contenuti, aggiungo io. Pensate di risolvere i
problemi dell' Italia con un antiberlusconismo, d'accatto. Non avete appreso
nulla dai fallimenti del centro sinistra di questi anni, a quanto pare..?
Riuscirete solamente a compattare una compagine di centro destra messa
all'angolo. Divisi su tutto non si arriva da nessuna parte. Siete liberi di
manifestare, fate pure quello che volete, ci mancherebbe.
Avete marginalizzato
un tema, quello della lotta alla mafia, che potrebbe riscrivere gli scenari del
nostro paese, passati e futuri. Un tema che proposto in apertura da Salvatore
Borsellino avrebbe potuto conferire, alla vostra manifestazione, dignita' e
spessore. Complimenti....!
Come lo attaccherete Berlusconi, sulle escort e su
Noemi...? Questioni di punti di vista, per fortuna. Via lascio la demagogia e il
populismo. Abbiate almeno il pudore di non minimizzare e legittimare la vostra
scelta di esclusione di Salvatore, su questo sito, assumetevi la responsabilita'
della vostra decisione e non scambiate l'educazione e l'onesta' intellettuale di
Salvatore per debolezza. Salvatore e' uno che rispetta la parola data, questo
non vuol dire pero' che in molti all'interno del Movimento delle Agende Rosse
non abbiano preso le distanze dalla vostra manifestazione di sabato. L'emergenza
democratica a cui fai giustamente riferimento ,si combatte soprattutto
proponenno e costruendo, non distruggendo. Avendo idee chiare, se ne avete .
P.S. Se non si porta almeno una soluzione, anche tu finisci per essere parte del
problema.
true_justice  - a gia70   |2009-11-30 16:36:48


Giancluca hai perfettamente ragione...in piazza saranno presenti molte
persone che non hanno niente o comunque poco a che fare con lo spirito con cui
abbiamo accolto questa manifestazione e con l'idea che avevamo anzi abbiamo di
essa...però credo non sia giusto fare di tutta l'erba un fascio. In piazza
spero parteciperanno tantissime persone, persone oneste con una pluralità di
idee, ma che nei fondamentali la pensano esattamente con noi, gente comune che
anche se appartenente ad una forza politica stanno comunque dalla nostra stessa
parte!!! Non sono io a doverti ricordare che una cosa è il partito altra cosa
sono le persone che votano a quel partito o comunque che seguono
quell'orientamento politico...i politici (forse con una sola e unica eccezione)
vengono sempre meno a quelle idee che hanno ispirato la sua nascita ma la gente
no...l'elettorato, quel popolo che nostra Santa Costituzione sancisce
sovrano...è tutta un'altra cosa e non ha nulla a che vedere con gli intrighi
che i partiti tessono nei palazzi grigi e spenti di questo paese. Le loro idee
sono vere, pure, amore incondizionato per madre giustizia!!!

...non vedere la
nostra partecipazione come un compromesso o come un etichetta negativa che ci
appiopperanno...anche perchè non sarà l'unica occasione in cui lo
faranno...!!! Perchè solo con la nostra presenza porteremo la testimonianza
delle nostre idee che devono essere a prova del tritolo, del silenzio e delle
congiure...per quanto mi riguarda bisogna partecipare!!!

E' legittimo, e guai
se non foasse così, che ognuno di noi abbia il proprio pensiero ma essrere un
gruppo per me significa andare fino in fondo insieme anche quando le idee
personali non collimano interamente con quelle del gruppo o comunque una parte
di essa...!!!
E poi, più semplicemnte se Salvatore e chi di voi vorrà
partecipare sarà in piazza io sarò lì con voi...sempre dalla parte delle
agende rosse perchè non mi importa di "mischiarmi" con il resto...io
sono io, tu sei tu, salvatore è salvatore...e l'identità di questo movimento
non verrà mai scalfita perchè credo nella nostra onestà e sete di
giustizia...e siamo e resteremo immmuni da tutto e tuttti solo se restiamo
UNITI!!!

Un abbraccio a voi tutti...ci vediamo in piazza!!!

mary
gia70  - per mary   |2009-11-30 17:55:04
Ti rispetto e rispetto le decisioni di ognuno. Ma visto che ho dato la mia
adesione fisica, intellettuale e spirituale al Movimento delle Agende Rosse e
non ad altri, confermo la mia assenza alla manifestazione del 5 dicembre. Ero
presente a Piazza Farnese, il 19 lugliio a Piazza Navona, sono stato presente
davanti alla Prefettura per solidarizzare con Genchi, sono stato uno dei
pochissimi a portare la mia solidarieta' fisica e morale a Pino Masciari davanti
al Quirinale, sono stato presente il 26 settembre a Roma. La mia fedelta' al
movimento e a Salvatore Borsellino, non credo debba essere testata. Non mi
dissocio dal movimento, di cui mi sento parte integrante, mi dissocio da tutto
quello che troverete in Piazza. Questa e'dialettica democratica e, come tale,
credo che la mia decisione debba essere rispettata. Anche alla luce
dell'atteggiamento offensivo portato avanti nei confronti di Salvatore. Punto.
Ma dove si e' mai visto che a 5 giorni dalla manifestazione e' ancora top secret
la scaletta degli interventi...? E questo sarebbe un modo pluralista di
condividere gli ideali..?
Non sono abituato a firmare cambiali in bianco, a
nessuno. Berlusconi non mi rappresenta, ma neanche Bersani, Di Pietro, i
grillini e esponenti anarchici o frequentatori dei centri sociali. Sono un
liberale senza partito che ha dimostrato di avere coraggio nell'assumersi le
proprie responsabilita'. Ma per Paolo Borsellino e non per fantomatici
organizzatori di eventi tutti da codificare. Mi dispiace, ma piu' passano i
giorni e piu' ritengo di aver preso la decisone giusta. Un saluto.
gabriella magnano   |2009-11-30 18:12:45
io dico ch siamo divisi su tutto? ma dove lo hai letto? sono molto stanca, devo
essermi espressa male.

il 5 dicembre siamo uniti su tutto.

come sapete la
manifestazione è organizzata in forma orizzontale, non ci sono state nè linee
guida di personaggi autorevoli, nè persone che prevaricano su altre, nè
ingerenze. quindi è logico che la rete ha discusso, in alcuni casi anche
animatamente, ma, sai, è normale fra persone diverse, che nemmeno si conoscono,
o che si sono conosciute da pochi giorni, fino ad arrivare a scelte condivise
su temi condivisi e con forma condivise.
ho detto solo che certo in una realtà
tanto grande come è la rete, sicuramnete riceveremo anche critiche, sicuramente
qualcuno sarà deluso, ma abbiamo cercato di collaborare tutti, in forma
democratica e di sviluppare al meglio i temi.

discutere è un'arma che aiuta a
costruire.

non so come tu possa esserti fatto l'idea che siamo populisti o che
non abbiamo le idee chiare, non capisco i preconcetti: tra l'altro siamo persone
diverse per età, sesso, provenienza geografica e sociale, studi effettuati,
difficile catalogarci. e conosco benissimo la realtà della bese, afccio parte
anche io di un movimento: ogni scelta viene discussa, approfondita, esaminata,
studiata, fatta propria, credo sia normale per tutti i movimenti. così come
credo sia giusto e normale collaborare fra noi per l'obiettivo comune.

io non
do niente per scontato e non sono portatrice di alcuna verità, ma sono
profondamente d'accordo con te quando dici "L'emergenza
democratica a cui
fai giustamente riferimento ,si combatte soprattutto
proponenno e costruendo,
non distruggendo". noi ci stiamo massacrando da settimane per cercare di
costruire, e di costruire tutti insieme, ascoltando tutti, per quanto è
possibile, vista la novità su cui è nata questa manifestaziione e nel rispetto
di quella novità.
per cercare di costruire meglio, abbiamo chiesto a voi se
volevate aiutarci a costruire, chiamala richiesta di aiuto, di collaborazione,
di testimonianza, chiamala come vuoi.

la parola distruggere cerchiamo di usarla
contro il berlusconismo e non far noi.
gia70  - per mary...   |2009-11-30 18:49:37
''...certamente ci sono pareri discordi su tutto ...'' lo hai detto tu nel primo
intervento in riferimento alla manifestazione. Comunque, non ho nessuna
intenzione di fare polemica. E, ci tengo a sottolinearlo, parlo ad esclusivo
titolo personale. Ho parlato di demagogia e di populismo non in senso assoluto,
sarebbe un errore generalizzare, ma in riferimento a molti post letti in rete da
promotori o presunti tali della manifestazione e in relazione ad alcuni politici
avvoltoi sempre pronti a sbranarsi brandelli di preda per un riflettore, un
semplice articolo sui giornali e soprattutto qualche voto in piu'. Volevate
essere liberi e puri ed invece finirete per essere strumentalizzati da Di Pietro
e da Rifondazione Comunista. E non solo. Come prospettiva, non e' il
massimo.
Vorrei anche ricordare, i frequentatori del sito lo sanno bene, come
in occasione dell'evento di Piazza Farnese i mezzi di informazione censurarono
completamente l'intervento di Salvatore a beneficio di Grillo e delle offese o
presunte tali di Di Pietro contro il Presidente della Repubblica. Come pensate
di essere credibili manifestanto a fianco di ex ministri e politici di centro
sinistra che hanno contribuito al saccheggio dell' Italia tentando di fare
bicamerali con Berlusconi.....? Nessuno slogan per Bassolino e la Jervolino,
vero...? Vi avrei compreso di piu', se aveste avuto la forza ed il coraggio di
dire : cari esponenti dei partiti, avete i riflettori puntati su di voi ogni
giorno, stavolta statevene a casa e lasciate alla gente comune il diritto e la
voglia di manifestare. Non lo avete fatto. E questo non e' un caso .
aleale   |2009-11-30 16:50:16
Il 5 Dicembre Salvatore deve essere sul palco e deve parlare,anche se qualcuno
non lo vuole che lui parlasse bisognerà lo stesso fargli spazio per farlo
parlare,perchè lui deve parlaren è giusto che sia cosi'.
Maria Teresa  - esserci   |2009-11-30 18:29:39
Quando ho letto su facebook che si stava organizzando una manifestazione
nazionale contro Berlusconi, ho ritenuto importante partecipare, esserci,
aggiungere la mia voce alle altre voci di dissenso. Ed in cuor mio ho
ringraziato chi si stava dando da fare per poter realizzare questa impresa
perché la gravità della situazione attuale ci impone di non restare in
silenzio, di non perdere occasione per gridare che non siamo più disposti a
subire …
Ho visto crescere le adesioni di giorno in giorno e questo mi ha
entusiasmato perché significa che, in fondo, non siamo del tutto colti da una
sindrome soporifera.
Ho aderito con la convinzione che avrei dovuto fare di
tutto per essere presente, senza pormi il problema se il popolo delle Agende
Rosse avesse o meno deciso di partecipare come movimento. Eppure io mi sento
parte del popolo delle Agende Rosse: sono stata il 28 gennaio a Roma, il 17
marzo a Fano, il 28 marzo a Genzano, il 18 e 19 luglio a Palermo, il 26
settembre a Roma; avrei voluto ritornare a Palermo per il 12 dicembre ma quasi
sicuramente mi sarà impossibile e questo mi dispiace moltissimo. Dico sempre
che l’Agenda Rossa la porto con me nella mente e nel cuore. Perciò, quando mi
è arrivata la comunicazione che il popolo delle Agende Rosse aveva deciso di
partecipare come movimento, mi ha fatto un immenso piacere … mi sono sentita
più rappresentata e, nello stesso tempo, ho avvertito che il “comune
sentire” che mi avvicinava al popolo delle Agende Rosse maturava legami ancora
più forti.
Non ho mai pensato che una manifestazione potesse rappresentarmi
“in toto” ma ho sempre ritenuto che l’importante sia condividere alcune
questioni che per me sono importanti. Non ho mai pensato che chi parla dal palco
rappresenti tutti i manifestanti.
Sono, invece, convinta che solo il corteo può
esprimere tutte le "anime" della protesta … perché sono sempre
innumerevoli le “anime” presenti in una manifestazione: una pluralità di
soggetti e di pensieri, diversi tra di loro, ma uniti dalla condivisione di un
fine o di temi rilevanti.
Se Salvatore parlerà io mi sentirò certamente più
rappresentata all’interno della manifestazione. Mi auguro, perciò, di poter
ascoltare le sue parole il 5 dicembre, perché le sue parole fanno sempre
riflettere molto, scuotono le nostre coscienze e trasmettono una grande forza
per continuare a lottare. Ma se questo non dovesse accadere, io parteciperò
comunque, come ho partecipato a tante altre manifestazioni alle quali il popolo
delle Agende Rosse non ha aderito (come, ad esempio, quelle per la libertà di
informazione, contro la legge bavaglio, contro i respingimenti, etc.), perché
ritengo importante esserci ed esprimere all’interno del corteo i motivi della
mia protesta … per continuare a resistere …
Christina P   |2009-11-30 19:08:06
Penso che Salvatore debba salire sul palco per parlare.
Penso che debba essere
cosi' perche trattandosi di "Berlusconismo" non puo' non trattarsi di
mafia. La mafia e Berlusconi sono la medesima cosa. Sono loro che hanno portato
alla deriva la liberta' in un paese che si professa democratico. Le stragi del
92 e del 93 sono la testimonianza dell'ascesa al potere di Berlusconi e del PDL
mediante trattative che sono state intraprese con il crimine organizzato. Questo
concetto dovrebbe entrare a far parte della politica di ogni schieramento che
vuole Berlusconi davanti ad un tribunale per rispondere alle accuse rivoltegli
nonche' fuori dal governo. Perche' si fatica a riconoscere questo dato
fondamentale? Non si puo' indire una manifestazione contro Berlusconi dando un
ruolo marginale ad un portavoce come Salvatore. Se in questo paese cambiera'
qualcosa il merito piu' grande va dato a Salvatore che non ha mai fatto della
sua battaglia una questione politica bensi una questione morale e culturale.
Questa non e' voglia di protagonismo, questo e' un bisogno autentico di
giustizia e verita'. Invito gli organizzatori della manifestazione a porsi una
domanda: e' giusto rilegare il ruolo delle Agende Rosse ad un video, seppur
curato con amore ed entusiasmo, (perche' e' cosi che operano i cittadini del
Movimento delle Agende Rosse) quando le parole pronunciate da Salvatore
Borsellino hanno la forza per muovere un paese intero? Io saro' a Roma il 5. Ci
saro' perche' sono consapevole che le decisioni che Salvatore reputa giuste sono
tali perche' dettate dal cuore, dalla speranza, dall'onesta' e dalla voglia di
regalare alle future generazioni una Italia giusta e libera. Se, per ipotesi,
una qualunque di queste decisioni si rivelasse sbagliata saro' sempre li, tra le
donne, gli uomini ed i bambini delle Agende Rosse. Se rimaniamo uniti nessuno
potra' strumentalizzare o distruggere le Agende Rosse. Se iniziamo a lasciare
sole le persone che lottano facciamo solo il gioco di chi non dara' mai voce
alla gente onesta.

Christina Pacella
true_justice  - per gia70   |2009-11-30 20:38:05
non intendevo negare le tue idee e la tua posizione che accetto anche perchè
condivido largamente quanto hai lasciato scritto... ho voluto solo dire il mio
pensiero: per me bisogna andare in piazza a rappresentare una fetta di questo
paese, a guardare negli occhi i politici che cercheranno di strumentalizzare (se
lo faranno) la manifestazione...voglio guardarli negli occhi ed essere testimone
di ciò che faranno anche perchè credo che un sistema lo si combatta più
efficacemente "colpendolo dall'interno".

spero che tu abbia capito
cosa intendo...!!!

ciao mary
Francesco Grasso  - PARTECIPARE?   |2009-11-30 23:58:00
Il momento storico attuale fa di un eventuale intervento di Salvatore
Borsellino, se non l'unico,certamente il principale ED INDISPENSABILE elemento
idoneo a conferire alla manifestazione in ordine, dignità democratica e
legittimazione. In sostanza l'unico concreto significato.In assenza, si rimane
nella mera consuetudine,quella che ha costituito iltotale fallimento dell'ordine
democratico. Il fumus del sospetto che il Potere rozzo e volgare,quello che
strenuamente tende di ignorare, nella speranza di annullarle, LE FORZE DELLA
RESISTENZA, ha posto il suo veto all'intervento, è quasi una certezza!
L'ipocrisia con la quale si giustificano è stomachevole.
Ciò premesso
se
Salvatore ritiene di partecipare non è poi la fine del mondo.
L'importante è
stare uniti, osservare e valutare bene bene la realtà.
gabriella magnano   |2009-12-01 01:09:30
veto? ipocrisia? ma di che parlate?

nessun potere è riuscito ad imporci veti,
questo te lo garantisco.
abbiamo seguito un'idea, suggerita dalla rete, e stiamo
cercando di metterla in pratica. possiamo fare degli sbagli, questo è certo, ma
non ti permetto di dubitare della nostra buona fede.

e non credo che salvatore,
del quale invoco un intervento, ne dubiti.

è la società civile che manifesta,
perchè questa assoluta mancanza di rispetto?
Simone  - video   |2009-12-01 10:03:22
Scusatemi , io vorrei sapere solamente chi ha realizzato il video e se in caso
è possibile anche vederlo.
Sono uno di quei pochissimi disgraziati che con dei
cartoncinirossi con scritto "dov'è finita l'agenda rossa di Paolo
Borsellino?" fatti a mano il 23 maggio del 2009 davanti l'albero Falcone a
Palermo ha manifestato la sua rabbia e la sua voglia di giustizia per la prima
volta in italia
Benny   |2009-12-01 12:36:27
Perdonate il mio intervento. Con tutto il rispetto per gli altri ospiti e gli
organizzatori del No B Day, rinuncerò ad andare a Roma, pur avendo già
acquistato il biglietto. A me sarebbe interessato sentire quella persona che in
questi anni ha detto e ripetuto le cose più interessanti su Berlusconi, ossia
non viagra e superdotazioni ma mafia e stragismo occulto. Quella persona è
stata Salvatore Borsellino. Ora tutti a cavalcare l'onda del Berlusconi colluso,
ma prima chi lo diceva. Spero sia comunque un successo, seppur azzoppato da
queste ridicole prese di posizione.
Vento  - Dilemma   |2009-12-01 14:26:14
Non ho ancora acquistato il biglietto e alla luce dell'assenza di Salvatore dal
palco sono indeciso sul da farsi.
Pur condividendo in larga parte le ragioni di
Gianluca avevo deciso di partecipare perchè per me rappresentava l'occasione
una volta tanto di esserci.
Le parole di Maria Teresa a tal proposito credo che
siano esemplari però il dubbio resta.
Una cosa in ogni caso la voglio dire:
cerchiamo di non avvelenare gli annimi agitando tetri sospetti. Mettiamoci
nell'ottica degli organizzatori e non imputiamo di essere in malafede persone
che sono a noi tutti sconosciute.
salvatore  - Io ci sarò   |2009-12-01 17:29:35
Ho ricevuto oggi dal Comitato organizzatore dell'evento del 5 Dicembre la
comunicazione che, a seguito delle pressioni della rete e della discussione
interna al comitato stesso, è stato deciso di inserire nel programma il mio
intervento.
Sarei intervenuto in ogni caso alla manifestazione e le
motivazioni le ho già espresse quando ho comunicato la mia adesione, che era
stata preceduta dalla adesioni a livello personale di molti dei componenti del
nostro movimento.
A maggior ragione perteciperò adesso.
Ritengo che quella
del 5 Dicembre sia una giornata di lotta alla quale le nostre Agende Rosse non
possono mancare. Nel mio intervento darò risalto alla motivazione della notra
partecipazione che non è di generica protesta ma di denuncia motivata della
incompatibilità di Berlusconi con la sua posizione di capo dell'esecutivo in
relazione alle indagini su fatti gravissimi che lo coinvolgono. Rispetto le
decisioni di chi, anche all'interno del nostro movimento, ha deciso di non
partecipare, io parteciperò e porterò tutta la mia rabbia e la mia
determinazione a continuare la lotta per portare fuori il nostro paese dal
baratro in cui siamo caduti.
Maria Teresa   |2009-12-01 17:56:29
Ciao Salvatore, sono felice di poterti ascoltare di nuovo il 5 dicembre.
Ci
vediamo in piazza per lottare, ancora una volta, insieme … e mi auguro che le
altre persone che si riconoscono nel popolo delle Agende Rosse arrivino numerose
con la stessa tua rabbia e la stessa tua determinazione.
Un abbraccio grande
grande
Vento   |2009-12-01 18:37:59
Mi sono chiarito scrivendo e ci vengo in ogni caso, perchè non mi va di
aspettare un altra occasione e di lasciare "soli" quelli che ci
saranno.
Però sono felice che Salvatore parli perchè il suo discorso farà la
differenza, questo è indubbio.
Giancarlo54   |2009-12-03 19:17:11
Sono contento che a Salvatore verrà consentito (sic) di parlare sul
palco.

Anche sul gruppo delle Agende Rosse di Facebook avevo espresso le mie
perplessità sulla partecipazione al NO B. DAY, perplessità, che alla luce di
quanto successo nei giorni scorsi, sono confermate.

Auguro agli amici e
sopratutto a Salvatore una buona manifestazione a cui, comunque, riconfermo la
mia non adesione.
agmancino  - Cercare le cose che ci aggregano   |2009-12-03 23:18:16
e non le cose che ci dividono E PRIORITARIO in questo momento
Ci saro' ed
inoltre credo che ognuno di noi dovrebbe mettere da parte qualche eventuale
piccolo disaccordo e dare man forte a tutti. Uniti si ottiene qualcosa
Divisi
no
Antonio
Giancarlo54   |2009-12-04 14:49:18
D'accordissimo sulla necessità di essere uniti. Il problema, per me, sono le
priorità. Tutto qui. Fare cadere Berlusconi è una priorità che mette in
secondo piano tutte le altre? Secondo me, no. Io, ma non solo io, pensiamo che
Berlusconi è sottoposto ad un attacco mediatico sulle colpe da lui commesse,
SIA CHIARO CHE HA MOLTISSIME COLPE, che hanno uno scopo unico: farlo dimettere,
e fin qui tutti d'accordo, e mettere al suo posto un altro personaggio, magari
più presentabile, ma sicuramente più manovrabile, sopratutto in politica
estera (Russia, Bielorussia, Libia, accordo ENI-GAZPROM, vi dicono qualche
cosa?), e su questo io, ma non solamente io, non siamo assolutamente
d'accordo.

Tutto qua. Bisogna scegliere le priorità e, poi, ognuno si assuma
le proprie responsabilità.

Comunque ribadisco ancora, buona manifestazione
agli amici del Movimento delle Agende Rosse, di cui mi considero certamente
parte.

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