Il fascista Maurizio Gasparri e il massone deviato Fabrizio Cicchitto lanciano strali etici contro il procuratore aggiunto Antonio Ingroia. (E Gasparri è talmente ignorante da non sapere che Ingroia è un aggiunto e non un sostituto nda). Proprio loro, uno portavoce di un condannato per mafia (seppur in primo grado), Marcello Dell’Utri che non si vergogna di ammettere di essere andato a cena con mafiosi e il secondo, tessera n° 2232 di appartenenza alla loggia massonica P2, il peggiore grumo di potere nefasto e deviato degli ultimi anni. Se si trattasse di fanatismo o di settarismo potrebbero pure suscitare pieta’ e commiserazione e non varrebbe la pena sprecare una parola, li si potrebbe perfino perdonare. Siccome, invece, trattasi di due personaggi intelligenti vuol dire che le loro dichiarazioni hanno un fine ben preciso. Mandare messaggi diretti a chi ha nella mente di uccidere Antonio Ingroia e i magistrati integerrimi come lui. Antonio Ingroia, Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato, e in sostanza gran parte della procura di Palermo ben diretta da Francesco Messineo, la Procura di Caltanissetta di Sergio Lari e dei suoi sostituti e parte di quella di Firenze stanno per scoperchiare, se faranno in tempo, il pentolone dei mandanti esterni delle stragi 92-93 e degli accordi e delle trattative diaboliche tra mafia e parte di quello stato deviato. Sono i Borsellino del terzo millennio, gli ostacoli di quella Trattativa tra potere e mafia mai cessata. Vanno fermati. Con le calunnie, con le diffamazioni, con la manipolazione della verità, con la delegittimazione ed infine con le bombe.
No! Questa volta, no! Noi cittadini non lo dobbiamo permettere, altrimenti noi saremmo peggiori dei MANDANTI ESTERNI.
PDL CONTRO INGROIA, NON HA CREDIBILITA' PER SUO RUOLO
Il Pdl attacca il sostituto procuratore Antonio Ingroia. "Ha fatto un intervento politico-comiziale. Non ha credibilita' per svolgere suo ruolo", dicono i capigruppo di Camera e Senato del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. "Nel momento in cui - fanno notare in una nota - anche dalle massime istituzioni viene un appello ad affrontare con senso di responsabilita' i temi della riforma della giustizia, avvertiamo il dovere di esprimere tutto il nostro sconcerto per l'intervento politico-comiziale che ha svolto nei giorni scorsi a Napoli nell'ambito di una manifestazione di esponenti del partito Italia dei valori". Per i due esponenti del Pdl "il tono, i contenuti, le parole dell'intervento di Ingroia confermano che taluni non distinguono piu' l'attivita' giudiziaria dalla militanza di partito. Il magistrato dell'accusa ha detto, tra l'altro, che 'oggi non e' piu' il tempo della neutralita', ma e' il momento di schierarsi'".
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francesco.caroselli
- GRAVE AUTOGOL
|2009-11-09 21:54:07
Le parole di Ingroia le condivido e supporto.
Ma sarebbe stato molto meglio se avesse taciuto.
Adesso è sotto attacco e le sue inchieste sono già sminuite.
Un vero peccato
francesco caroselli
salvatore
- E' una necessità, non un autogol
|2009-11-09 23:42:52
Francesco, non sono d'accordo. A fronte di una classe politica che aggredisce in ogni maniera i magistrati (almeno quelli scomodi) e che in ogni caso e in ogni modo avrebbe tentato di delegittimare i magistrati di Palermo e di Caltanissetta, ritengo che i magistrati stessi non possano continuare a tacere. Anche Paolo, quando si stava smantellando il pool di Palermo ritenne di dovere denunciare questo smantellamento all'opinione pubblica con due interviste a Repubblica e all'Unità. Disse che se il pool doveva morire almeno doveba morire davanti a tutti e non nel silenzio. Ingroia non ha rivelato segeti d'ufficio, non ha parlato delle inchieste in corso, ha detto soltanto che non è più possibile da parte della Società Civile non schierarsi, altrimenti si diventa complici. A questi magistrati le persone oneste, che credono nella Giustizia, devono far sentire il loro appoggio ed è quello che il movimento delle persone di ogni provenienza politica ma che hanno in comune la rabbia e la voglia di Verità e di Giustizia e come simbolo un'Agenda Rossa hanno fatto e continueranno a fare. Noi no permetteremo che questi Giudici vengano eliminati nel silenzio e nel disinteresse dell'opinione pubblica. Il vero autogol lo ha fatto il presidente del Consiglio che, a fronte della sola notizia che si stavano riaprendo finalmente (non per lui) le indagini sulle stragidel '92 e del '93 e sulla 'trattativa' ha ritenuto di dovere dichiarare che le Procure di Palermo e di Milano stavano complottando contro di lui. Nessuno aveva ancora parlato di Berlusconi, è stato lui ad autodenunciarsi.
Federico
|2009-11-10 00:00:17
Ciao Francesco, posso capire quello che dici, ma anch'io non sono d'accordo. A quanto detto da Salvatore aggiungo due brevi considerazioni: 1) anche se Ingroia se ne stesse zitto e muto troverebbero comunque il modo di delegittimarlo perché le sue indagini fanno paura (la controprova è la scabrosa messinscena contro il giudice Mesiano) 2) se Paolo Borsellino fosse ancora vivo non se ne starebbe certamente in silenzio davanti a questo scempio e se avesse oggi rilasciato a Repubblica e L'Unità le dichiarazioni che rilasciò allora (per altro ancora attualissime) sarebbe stato additato come un pericoloso giudice comunista.
harlock
|2009-11-10 10:27:31
D'accordo con te: sarebbe stato meglio se avesse potuto tacere. Se non lo ha fatto è perché vi è stato costretto e non tanto e non solo dalla classe politica quanto dalla società civile che non ha alzato la voce consentendogli di risparmiare la sua.
francesco.caroselli
- Scusate se insisto
|2009-11-10 17:03:30
Caro Salvatore condivido perfettamente il tuo pensiero, ma l'intervento di Ingroia (anche questo condiviso al 100%) è stata mossa sbagliata.
Cosa è accaduto dopo il suo intervento? Chiediamocelo.
Non è arrivato a più persone rispetto quelle che già condividevano il suo pensiero, quindi se il fine era "divulgativo" è fallito.
A me pare che la sua esternazione sia stata utile solo ai suoi (e nostri) nemici che strumentalmente usano le sue parole contro Ingroia stesso. Quelle dichiarazioni hanno sovraesposto il magistrato che ora si trova sotto il tiro incrociato degli "scagnozzi" mediatici (Minzolini e Feltri in primis e penso che la nuova trasmissione di Belpietro prestò prenderà Ingroia nel suo mirino).
Mi pare che non si sia capito fino in fondo che adesso si sta giocando al "Gioco Grande". C'è una partita in corso (per questo ho parlato di autogol) e i giocatori più importanti sono Berlusconi e il CSM.
Berlusconi chiederà la testa dei Magistrati sulla lista nera e il CSM chiederà che la “Grande Riforma della Giustizia" non intacchi il suo potere. (senza contare che anche il CSM ha interesse a far fuori, in qualche modo, i magistrati troppo zelanti, d'altronde il vicepresidente del CSM è Mancino).
Ingroia doveva (e deve ancora) indagare e basta, almeno finchè non è in pericolo il suo incarico. Mi pare che gli interventi di Paolo furono fatti sempre a giornali o manifestazioni organizzate da mezzi d’informazione (soprattutto di sinistra).
Quelle piu clamorose e “rumorose” ci furono in seguito allo scioglimento del Pool antimafia. Ora non vedevo un pericolo imminente per le indagini, che anzi stanno andando spedite.
A denunciare e divulgare i fatti che emergono dalle indagini ci siamo NOI, come società civile, come internauti, come Movimento delle Agende Rosse, ci sono anche giornali come il Fatto Quotidiano (senza contare che anche altri giornali, anche stranieri, ne parlano). Parlare in quel modo in un incontro politico di un partito (l'IDV fa male soprattutto al magistrato Ingroia ora perfettamente "incasellato" fra i "magistrati politicizzati", ovvero le cui indagini non valgono niente perchè sostenute solo dall'odio politico. Io so, e tutti noi "onesti" sappiamo, che non è cosi, ma questo sarà il messaggio generale del Mainstream. Spero tanto di essermi sbagliato.
Noi non molliamo comunque.
Resistenza Resistenza Resistenza
Francesco Caroselli
Vento
- Mea culpa
|2009-11-10 18:29:35
Comprendo benissimo le preoccupazioni di Francesco e sono d'accordo sul fatto che spetti a noi farci sentire maggiormente, io per primo ho la colpa di non aver combinato niente di buono.
D'altronde loro sanno inventarsi accuse di sana pianta, come la festa con tanto di veline a cui avrebbero partecipato De Magistris, Genchi & C. e prima ancora le tante false accuse su come avrebbero lavorato al processo.
Questo nonostante avessero agito con il massimo riserbo e la massima discrezione.
Lo stesso dicàsi per Travaglio tirato in ballo proprio con Ingroia in una falsa vicenda vacanziera.
Vacanza durante la quale avrebbe soggiornato in un albergo a spese di un mafioso.Insomma c'è da stare poco allegri.
A Ingroia va la mia più totale solidarietà
salvatore
- Scusa se insisto anche io
|2009-11-11 01:55:53
Caro Francesco, comprendo i tuoi argomenti ma contiuo a non essere d'accordo. Non ci si può imbavagliare per paura delle reazioni di chi in ogni caso sa come aggredire, ha i mezzi per farlo, lo fa e continuerà a fare anche con la mistificazione e la menzogna.
Dopo la nostra pur pacifica contestazione al Premio Borsellino a Pescara abbiamo dovuto subire, e io per primo, ogni sorta di ingiurie e di attacchi sempre basate su mistificazioni e menzogne. Cosa avremmo dovuto fare? Rinunciare ad una sacrosanta protesta contro chi aveva offeso la memoria di Paolo Borsellino invitando al premio personaggi come Gasparri? Io ritengo che abbiamo fatto bene e rifarei quella protesta per altre cento volte anche se sarò soggetto a mille altri attacchi e colpito negli affetti a me più cari.
Tacere non serve a niente, serve solo a subire e noi non abbiamo più voglia di subire e di diventare anche noi,in questa maniera, complici.
francesco.caroselli
- sono stato cattivo profeta
|2009-11-11 04:32:02
Il mio commento è stato fatto prima dell'editoriale Killer di Minzolini.
Come abbiamo potuto vedere tutti le parole di Ingroia sono state usate per dimostrare che lui è un magistrato che gioca fuori dai ruoli, che c'è un'invadenza della magistratura all'interno della politica.
Tralasciando il fatto che sono tutte falsità, che non sono d'accordo su niente, ti ripeto la domanda: a chi hanno giovato quelle parole? A me pare solo a Berlusconi.
Poi se vuoi possiamo commentare che Falcone e tuo fratello era invisi a tutte le parti politiche e che solo dopo morti sono diventati eroi di stato (minuscolo ovviamente).
Ma Minzolini che dice?
Dice tante di quelle corbellerie che non si possono sentire!!!
Quali governi sono caduti negli ultimi 15 anni a causa della magistratura?
Forse solo uno quello di Prodi a causa di Mastella (E non per l'inchiesta di De Magistris, che l'intersseva solo marginalmente, ma per quella di Santa Maria CapuaVetere).
Il ribaltare il corso degli eventi di Ingroia e semplicemente smascherare la Trattativa fra Mafia e Stato. INEGABILE.
L'imminutà parlamentare è stata istituita non per protggere il parlamentare E BASTA, ma per proteggere il parlamentare durante la sua azione parlamentare.
Diversi politici negli anni sono stati accusati e poi l'hanno fatta franca grazie all'istituto dell'immunità parlamentare, ma quante volte quei reati erano leggittimi ai fini della funzione di parlamentare?
E ora quanti dei reati di cui è accusato Berlusconi hanno qualcosa a che fare con l'attività politica?
Nessuno.
Quindi anche se ci fosse l'immunità parlamentare Berlusconi dovrebbe essere Processaato.
CI SI PROTEGGE NEL PROCESSO, NON DAL PROCESSO.
Possiamo anche aggiungere che il "ribaltare il corso degli eventi" di Ingroia non significa far cadere il governo o sfavorire una fazione politica, ma semplicemente svelare gli accordi e le trattative sporche che sono state occultate all'opmione publica per 17 anni.
Possiamo aggiungere tante altre puntualizzazioni, ma il fatto certo è che Berlusoni ha in mano un randello mediatico enorme e se si concede alle sue armate la possibilità di attaccare lo faranno a testa bassa e senza prigioneri.