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Il Fascista e il Massone deviato PDF Stampa E-mail AddThis Social Bookmark Button
Editoriali - Editoriali
Scritto da Giorgio Bongiovanni   
Lunedì 09 Novembre 2009 20:09
Il fascista Maurizio Gasparri e il massone deviato Fabrizio Cicchitto lanciano strali etici contro il procuratore aggiunto Antonio Ingroia. (E Gasparri è talmente ignorante da non sapere che Ingroia è un aggiunto e non un sostituto nda). Proprio loro, uno portavoce di un condannato per mafia (seppur in primo grado), Marcello Dell’Utri che non si vergogna di ammettere di essere andato a cena con mafiosi e il secondo, tessera n° 2232 di appartenenza alla loggia massonica P2, il peggiore grumo di potere nefasto e deviato degli ultimi anni.
Se si trattasse di fanatismo o di settarismo potrebbero pure suscitare pieta’ e commiserazione e non varrebbe la pena sprecare una parola, li si potrebbe perfino perdonare. Siccome, invece, trattasi di due personaggi intelligenti vuol dire che le loro dichiarazioni hanno un fine ben preciso. Mandare messaggi diretti a chi ha nella mente di uccidere Antonio Ingroia e i magistrati integerrimi come lui.
Antonio Ingroia, Nino Di Matteo, Roberto Scarpinato, e in sostanza gran parte della procura di Palermo ben diretta da Francesco Messineo, la Procura di Caltanissetta di Sergio Lari e dei suoi sostituti e parte di quella di Firenze stanno per scoperchiare, se faranno in tempo, il pentolone dei mandanti esterni delle stragi 92-93 e degli accordi e delle trattative diaboliche tra mafia e parte di quello stato deviato. Sono i Borsellino del terzo millennio, gli ostacoli di quella Trattativa tra potere e mafia mai cessata. Vanno fermati. Con le calunnie, con le diffamazioni, con la manipolazione della verità, con la delegittimazione ed infine con le bombe.
No! Questa volta, no! Noi cittadini non lo dobbiamo permettere, altrimenti noi saremmo peggiori dei MANDANTI ESTERNI.

Giorgio Bongiovanni (Antimafiaduemila.com, 9 novembre 2009)





PDL CONTRO INGROIA, NON HA CREDIBILITA' PER SUO RUOLO

Il Pdl attacca il sostituto procuratore Antonio Ingroia. "Ha fatto un intervento politico-comiziale. Non ha credibilita' per svolgere suo ruolo", dicono i capigruppo di Camera e Senato del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. "Nel momento in cui - fanno notare in una nota - anche dalle massime istituzioni viene un appello ad affrontare con senso di responsabilita' i temi della riforma della giustizia, avvertiamo il dovere di esprimere tutto il nostro sconcerto per l'intervento politico-comiziale che ha svolto nei giorni scorsi a Napoli nell'ambito di una manifestazione di esponenti del partito Italia dei valori". Per i due esponenti del Pdl "il tono, i contenuti, le parole dell'intervento di Ingroia confermano che taluni non distinguono piu' l'attivita' giudiziaria dalla militanza di partito. Il magistrato dell'accusa ha detto, tra l'altro, che 'oggi non e' piu' il tempo della neutralita', ma e' il momento di schierarsi'".

Fonte:
La Repubblica.it, 8 novembre 2009
 


Commenti
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francesco.caroselli  - GRAVE AUTOGOL   |2009-11-09 22:54:07
Le parole di Ingroia le condivido e supporto.
Ma sarebbe stato molto meglio se
avesse taciuto.
Adesso è sotto attacco e le sue inchieste sono già
sminuite.
Un vero peccato
francesco caroselli
salvatore  - E' una necessità, non un autogol   |2009-11-10 00:42:52
Francesco, non sono d'accordo. A fronte di una classe politica che aggredisce in
ogni maniera i magistrati (almeno quelli scomodi) e che in ogni caso e in ogni
modo avrebbe tentato di delegittimare i magistrati di Palermo e di
Caltanissetta, ritengo che i magistrati stessi non possano continuare a tacere.
Anche Paolo, quando si stava smantellando il pool di Palermo ritenne di dovere
denunciare questo smantellamento all'opinione pubblica con due interviste a
Repubblica e all'Unità. Disse che se il pool doveva morire almeno doveba morire
davanti a tutti e non nel silenzio. Ingroia non ha rivelato segeti d'ufficio,
non ha parlato delle inchieste in corso, ha detto soltanto che non è più
possibile da parte della Società Civile non schierarsi, altrimenti si diventa
complici. A questi magistrati le persone oneste, che credono nella Giustizia,
devono far sentire il loro appoggio ed è quello che il movimento delle persone
di ogni provenienza politica ma che hanno in comune la rabbia e la voglia di
Verità e di Giustizia e come simbolo un'Agenda Rossa hanno fatto e
continueranno a fare. Noi no permetteremo che questi Giudici vengano eliminati
nel silenzio e nel disinteresse dell'opinione pubblica. Il vero autogol lo ha
fatto il presidente del Consiglio che, a fronte della sola notizia che si
stavano riaprendo finalmente (non per lui) le indagini sulle stragidel '92 e del
'93 e sulla 'trattativa' ha ritenuto di dovere dichiarare che le Procure di
Palermo e di Milano stavano complottando contro di lui. Nessuno aveva ancora
parlato di Berlusconi, è stato lui ad autodenunciarsi.
Federico   |2009-11-10 01:00:17
Ciao Francesco, posso capire quello che dici, ma anch'io non sono d'accordo. A
quanto detto da Salvatore aggiungo due brevi considerazioni: 1) anche se Ingroia
se ne stesse zitto e muto troverebbero comunque il modo di delegittimarlo
perché le sue indagini fanno paura (la controprova è la scabrosa messinscena
contro il giudice Mesiano) 2) se Paolo Borsellino fosse ancora vivo non se ne
starebbe certamente in silenzio davanti a questo scempio e se avesse oggi
rilasciato a Repubblica e L'Unità le dichiarazioni che rilasciò allora (per
altro ancora attualissime) sarebbe stato additato come un pericoloso giudice
comunista.
harlock   |2009-11-10 11:27:31
D'accordo con te: sarebbe stato meglio se avesse potuto tacere. Se non lo ha
fatto è perché vi è stato costretto e non tanto e non solo dalla classe
politica quanto dalla società civile che non ha alzato la voce consentendogli
di risparmiare la sua.
francesco.caroselli  - Scusate se insisto   |2009-11-10 18:03:30
Caro Salvatore condivido perfettamente il tuo pensiero, ma l'intervento di
Ingroia (anche questo condiviso al 100%) è stata mossa sbagliata.
Cosa è
accaduto dopo il suo intervento? Chiediamocelo.
Non è arrivato a più persone
rispetto quelle che già condividevano il suo pensiero, quindi se il fine era
"divulgativo" è fallito.
A me pare che la sua esternazione sia stata
utile solo ai suoi (e nostri) nemici che strumentalmente usano le sue parole
contro Ingroia stesso. Quelle dichiarazioni hanno sovraesposto il magistrato che
ora si trova sotto il tiro incrociato degli "scagnozzi" mediatici
(Minzolini e Feltri in primis e penso che la nuova trasmissione di Belpietro
prestò prenderà Ingroia nel suo mirino).
Mi pare che non si sia capito fino in
fondo che adesso si sta giocando al "Gioco Grande". C'è una partita in
corso (per questo ho parlato di autogol) e i giocatori più importanti sono
Berlusconi e il CSM.
Berlusconi chiederà la testa dei Magistrati sulla lista
nera e il CSM chiederà che la “Grande Riforma della Giustizia" non
intacchi il suo potere. (senza contare che anche il CSM ha interesse a far
fuori, in qualche modo, i magistrati troppo zelanti, d'altronde il
vicepresidente del CSM è Mancino).
Ingroia doveva (e deve ancora) indagare e
basta, almeno finchè non è in pericolo il suo incarico. Mi pare che gli
interventi di Paolo furono fatti sempre a giornali o manifestazioni organizzate
da mezzi d’informazione (soprattutto di sinistra).
Quelle piu clamorose e
“rumorose” ci furono in seguito allo scioglimento del Pool antimafia. Ora
non vedevo un pericolo imminente per le indagini, che anzi stanno andando
spedite.
A denunciare e divulgare i fatti che emergono dalle indagini ci siamo
NOI, come società civile, come internauti, come Movimento delle Agende Rosse,
ci sono anche giornali come il Fatto Quotidiano (senza contare che anche altri
giornali, anche stranieri, ne parlano). Parlare in quel modo in un incontro
politico di un partito (l'IDV fa male soprattutto al magistrato Ingroia ora
perfettamente "incasellato" fra i "magistrati politicizzati",
ovvero le cui indagini non valgono niente perchè sostenute solo dall'odio
politico. Io so, e tutti noi "onesti" sappiamo, che non è cosi, ma
questo sarà il messaggio generale del Mainstream. Spero tanto di essermi
sbagliato.
Noi non molliamo comunque.
Resistenza Resistenza Resistenza
Francesco
Caroselli
Vento  - Mea culpa   |2009-11-10 19:29:35
Comprendo benissimo le preoccupazioni di Francesco e sono d'accordo sul fatto
che spetti a noi farci sentire maggiormente, io per primo ho la colpa di non
aver combinato niente di buono.
D'altronde loro sanno inventarsi accuse di sana
pianta, come la festa con tanto di veline a cui avrebbero partecipato De
Magistris, Genchi & C. e prima ancora le tante false accuse su come avrebbero
lavorato al processo.
Questo nonostante avessero agito con il massimo riserbo e
la massima discrezione.
Lo stesso dicàsi per Travaglio tirato in ballo proprio
con Ingroia in una falsa vicenda vacanziera.
Vacanza durante la quale avrebbe
soggiornato in un albergo a spese di un mafioso.Insomma c'è da stare poco
allegri.
A Ingroia va la mia più totale solidarietà
salvatore  - Scusa se insisto anche io   |2009-11-11 02:55:53
Caro Francesco, comprendo i tuoi argomenti ma contiuo a non essere d'accordo.
Non ci si può imbavagliare per paura delle reazioni di chi in ogni caso sa come
aggredire, ha i mezzi per farlo, lo fa e continuerà a fare anche con la
mistificazione e la menzogna.
Dopo la nostra pur pacifica contestazione al
Premio Borsellino a Pescara abbiamo dovuto subire, e io per primo, ogni sorta di
ingiurie e di attacchi sempre basate su mistificazioni e menzogne. Cosa avremmo
dovuto fare? Rinunciare ad una sacrosanta protesta contro chi aveva offeso la
memoria di Paolo Borsellino invitando al premio personaggi come Gasparri? Io
ritengo che abbiamo fatto bene e rifarei quella protesta per altre cento volte
anche se sarò soggetto a mille altri attacchi e colpito negli affetti a me più
cari.
Tacere non serve a niente, serve solo a subire e noi non abbiamo più
voglia di subire e di diventare anche noi,in questa maniera, complici.
francesco.caroselli  - sono stato cattivo profeta   |2009-11-11 05:32:02
Il mio commento è stato fatto prima dell'editoriale Killer di Minzolini.

Come
abbiamo potuto vedere tutti le parole di Ingroia sono state usate per dimostrare
che lui è un magistrato che gioca fuori dai ruoli, che c'è un'invadenza della
magistratura all'interno della politica.
Tralasciando il fatto che sono tutte
falsità, che non sono d'accordo su niente, ti ripeto la domanda: a chi hanno
giovato quelle parole? A me pare solo a Berlusconi.


Poi se vuoi possiamo
commentare che Falcone e tuo fratello era invisi a tutte le parti politiche e
che solo dopo morti sono diventati eroi di stato (minuscolo ovviamente).

Ma
Minzolini che dice?
Dice tante di quelle corbellerie che non si possono
sentire!!!
Quali governi sono caduti negli ultimi 15 anni a causa della
magistratura?
Forse solo uno quello di Prodi a causa di Mastella (E non per
l'inchiesta di De Magistris, che l'intersseva solo marginalmente, ma per quella
di Santa Maria CapuaVetere).
Il ribaltare il corso degli eventi di Ingroia e
semplicemente smascherare la Trattativa fra Mafia e Stato.
INEGABILE.
L'imminutà parlamentare è stata istituita non per protggere il
parlamentare E BASTA, ma per proteggere il parlamentare durante la sua azione
parlamentare.
Diversi politici negli anni sono stati accusati e poi l'hanno
fatta franca grazie all'istituto dell'immunità parlamentare, ma quante volte
quei reati erano leggittimi ai fini della funzione di parlamentare?
E ora quanti
dei reati di cui è accusato Berlusconi hanno qualcosa a che fare con
l'attività politica?
Nessuno.
Quindi anche se ci fosse l'immunità parlamentare
Berlusconi dovrebbe essere Processaato.
CI SI PROTEGGE NEL PROCESSO, NON DAL
PROCESSO.

Possiamo anche aggiungere che il "ribaltare il corso degli
eventi" di Ingroia non significa far cadere il governo o sfavorire una
fazione politica, ma semplicemente svelare gli accordi e le trattative sporche
che sono state occultate all'opmione publica per 17 anni.

Possiamo aggiungere
tante altre puntualizzazioni, ma il fatto certo è che Berlusoni ha in mano un
randello mediatico enorme e se si concede alle sue armate la possibilità di
attaccare lo faranno a testa bassa e senza prigioneri.

Con tanto
affetto
francesco

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