Compare Oem Software
Viagra Super Force
Overnight Viagra
Windows Xp Sp3 Price
Buy Adobe Creative Suite 6 Master Collection
Discount Adobe Flash Professional CS6 for Mac
Increase Font Size Option 6 Reset Font Size Option 6 Decrease Font Size Option 6
Home Documenti Altri documenti Capaci, la fiera del tartufo
Capaci, la fiera del tartufo PDF Stampa E-mail
Documenti - Altri documenti
Scritto da Marco Travaglio   
Lunedì 25 Maggio 2009 17:58

Sabato 23 maggio, come ogni anno, è andata in scena a Palermo la consueta parata antimafia, una sorta di fiera del tartufo dove una carovana di politici (c’era persino Schifani) e autorità militari, civili e religiose fanno a gara nell’elogiare l’impegno dello Stato, nel promettere di non abbassare la guardia, nel ringraziare i magistrati (quelli morti). Poi, rientrati a Roma, ricominciano come sempre ad attaccare o insultare o trasferire o disarmare i magistrati (quelli vivi). Nessuno degli augusti oratori impegnati a commemorare l’“amico Giovanni” ha detto una parola sui mandanti occulti ed esterni a Cosa Nostra che commissionarono le stragi di Capaci e Via d’Amelio nel 1992 e quelle di Milano, Firenze e Roma nel 1993.

Eppure, proprio il giorno prima, Giovanni Brusca – il pentito ritenuto da tutti credibilissimo quando parla di se stesso e dei complici che fecero esplodere l’autostrada di Capaci - ha fatto rivelazioni esplosive nel processo in corso (dunque ignorato dalla grande stampa) per favoreggiamento mafioso a carico del generale Mori per la mancata cattura di Provenzano nel 1995. “Riina – ha detto Brusca - mi fece il nome dell’uomo delle istituzioni col quale venne avviata, attraverso uomini delle forze dell’ordine, la trattativa con Cosa nostra” dopo Capaci. Il nome? Brusca s’è avvalso della facoltà di non rispondere perché sul caso indaga la Procura di Caltanissetta. Finora Brusca aveva detto di essere arrivato a quel politico, all’epoca ministro, in base a sue “deduzioni”. Ora invece afferma che glielo disse Riina, coinvolto direttamente nella trattativa con due ufficiali del Ros (lo stesso Mori e il capitano De Donno) tramite l’ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino. Anche a quel politico della Prima Repubblica, come pure a Mori, sarebbe stato consegnato il famoso “papello” con le richieste di Cosa Nostra per interrompere le stragi. Ma la rivelazione di Brusca, ripresa da Corriere e Stampa, è caduta nel più impenetrabile silenzio della classe politica. Lo stesso silenzio che l’altra sera, a Matrix su Canale5, ha accolto l’intervento del pm Gaetano Paci su Vittorio Mangano, lo “stalliere” di casa Berlusconi, definito “eroe” dal premier e da Dell’Utri: “Mangano era un mafioso sanguinario condannato per mafia, narcotraffico e omicidio, gli eroi sono Falcone e Borsellino”. In studio, mentre le telecamere indugiavano sui volti impietriti di Alessio Vinci, Piero Grasso e Giuseppe Ayala, non una parola su Mangano &C.. E via con l’antimafia dei film e delle fiction, quella che non fa nomi di politici. La commissione Antimafia, presieduta da Pisanu, è ormai un ente inutile e inerte. Chissà se basterà a ridestarla dal letargo la denuncia del pm Roberto Scarpinato, che sabato, sul Sole-24ore, ha rivelato come il governo abbia tolto alle procure la password per accedere ai conti correnti. Impedendo così il sequestro di enormi capitali mafiosi. Una semplice coincidenza, si capisce: sono tutti troppo impegnati a celebrare l’”amico Giovanni”.

MARCO TRAVAGLIO

in L'Unità, 25 maggio 2009


 

Comments:

Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
francesco.caroselli  - Il link per sentire scarpinato   |2009-05-26 00:16:09
Questo link porta direttamente alla puntata della trasmissione "un abuso al
giorno" dove Roberto Scarpinato ha fatto la
denuncia:
http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio
24_audio/090522-un-abuso-al-giorno
francesco.caroselli  - Scusate   |2009-05-26 00:18:50
Il link giusto è quello del giorno
prima!http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_a
udio/090522-un-abuso-al-giorno
gia70  - Giuva D'Alema e Licio Gelli..   |2009-05-26 11:34:53
Al peggio nonn c'e' mai fine....!
Il ''Venerabile'' Licio Gelli ha donato il
suo archivio al Comune di Pistoia. L'associazione che detiene e gestisce tale
archivio e' presieduto dalla moglie di Massimo D'Alema, Giuva D'Alema. In tale
occasione, grandi sorrisi e strette di mano... con tanto di frotografia.... tra
Giuva e Licio Gelli.
Ho il vomito...! La moglie di D'Alema che omaggia un
criminale come Gelli.
Enrico Berlinguer si stara' rivoltando sulla tomba. Ecco
la sinistra opportunista e revisionista. E poi hanno anche il coraggio di
attaccare Berlusconi. Anche loro fanno solo i propri inteerssi. Azzeriamo tutti
i vertici del PD
francesco.caroselli  - dove?   |2009-05-26 12:17:37
Dove posso trovare questa notizia??
devo aspettare che me ne parli Marco?
Cotone   |2009-05-26 13:11:22
eccolo! tieniti forte!

http://www.democrazialegalita.it/marco/a
rchivio_gelli.htm
vannlora  - notizia vecchia   |2009-05-26 14:15:26
Inquietante, sì, ma la notizia è vecchia.
gia70  - Incredibile   |2009-05-26 14:18:11
Io l'ho saputo solo oggi grazie a Facebook.
Shiloh   |2009-05-26 22:03:45
Ragazzi, se non fossero stati collusi e invischiati nelle stesse storie di
Berlusconi, me lo sapete dire perchè avrebbero linciato ANCHE LORO Genchi,
Forleo, De Magistris, Nuzzi, Verasani e Apicella?

Il loro silenzio e le loro
asettiche prese di posizione modello "non entriamo nel merito delle
inchieste ma..." sono rivoltanti.

Le esternazioni di quella nullità di
Rutelli fanno schifo.

Il perchè di tanto gelo e ostilità è sotto gli occhi
di tutti.

Luciana

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."