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Mills e... il corruttore mascherato PDF Stampa E-mail
Editoriali - Sentenze
Scritto da Martina Di Gianfelice   
Martedì 19 Maggio 2009 16:38

Le motivazioni della sentenza di primo grado che ha condannato l'avvocato inglese David Mills a 4 anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari, notizia relegata nell'ottavo servizio del Tg1 e non pervenuta al Tg5 (che come dice Cristina Parodi "non ha mai ricevuto pressioni"), sono arrivate questa mattina. L'avvocato Mills, coimputato di Berlusconi, è stato condannato per aver mentito al fine di salvare il nostro Presidente del Consiglio nei processi per le tangenti Finivest alla Guardia di Finanza e per il finanziamento illecito a Bettino Craxi nel processo All Iberian.

 

Nel primo processo l´avvocato Mills omise ai giudici un colloquio telefonico avuto con Silvio Berlusconi il 23 novembre 1995, il cui contenuto riguardava il finanziamento illecito di 10 miliardi di lire versati tramite la società All Iberian, controllata dalla Fininvest, a Craxi. Nel corso della telefonata Berlusconi ammetteva il finanziamento illegale, mentre il giorno dopo pubblicamente convocava una conferenza stampa per gridare alle "toghe rosse" e alla persecuzione delle Procure (in riferimento a quella milanese che si occupava dei suoi processi) in mano alla sinistra.

Nel secondo processo l´avvocato Mills si dimenticò di parlare delle due società offshore costituite su ordine di Berlusconi, la Century One Ltd e la Universal One Ltd, "che avevano ricevuto dal gruppo Fininvest - a fronte di fittizie vendite di diritti televisivi - ingenti rimesse di denaro su conti presso la Bsi di Lugano". I beneficiari di tali società erano Piersilvio e Marina Berlusconi. Mills raccontò ai giudici nel 2004 che "venivano usate per fare trading (intermediazione) sui diritti e quindi ottenere i profitti che si voleva fossero destinati a Marina e Piersilvio".

Nel 1998 Berlusconi, per comprare le deposizioni di Mills ai processi milanesi in cui era coinvolto, fece avere 600 mila dollari all´avvocato inglese tramite un manager della Fininvest, Carlo Bernasconi, in cambio della sua falsa testimonianza in merito al ruolo avuto da Berlusconi nella galassia societaria denominata Fininvest B Group che veniva "utilizzata nel tempo per attività illegali e operazioni riservate del gruppo Fininvest".

Dalle motivazioni della sentenza depositate oggi 19 maggio 2009 abbiamo la conferma (almeno in primo grado) che:

- Mills "ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse, o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data, dall'altro ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico"

- "la condotta di Mills era dettata dalla necessità di distanziare la persona di Silvio Berlusconi dalle società off shore, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all'estero, la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi".

- "il fulcro della reticenza di Mills, in ciascuna delle sue deposizioni, sta nel fatto che egli aveva ricondotto solo genericamente a Fininvest, e non alla persona di Silvio Berlusconi la proprietà delle società off shore, in tal modo favorendolo in quanto imputato in quei procedimenti", inoltre l'avvocato inglese "contribuiva all'occultamento dei documenti delle società offshore".

Grazie al "lodo Alfano" Berlusconi si è garantito l'impunità e ci ha consegnato il primo caso giudiziario nel mondo in cui viene condannato il corrotto ma non il corruttore, in quanto coperto da immunità. Le motivazioni non fanno altro che chiarire, evidenziare ed aggravare la posizione del Premier che in un altro Paese (uno normale) per dei fatti del genere si dimetterebbe, nel nostro invece si limita a dire "riferirò in Parlamento" tra gli applausi della Casta per il grande gesto di correttezza istituzionale.

 

Approfondimenti:

Scarica le motivazioni della sentenza presso questo link


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Benny   |2009-05-21 10:53:47
Ottimo :-)

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