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Genchi diffidato, Manganelli intervenga: firma anche tu! PDF Stampa E-mail AddThis Social Bookmark Button
Editoriali - Editoriali
Scritto da Marco Bertelli   
Domenica 22 Marzo 2009 19:13

La redazione di www.19luglio1992.com invita tutti gli utenti del sito a sottoscrivere e sostenere con forza la lettera aperta inviata dal direttore di ANTIMAFIADuemila Giorgio Bongiovanni al capo della Polizia dott. Antonio Manganelli presso il link:

 

GENCHI DIFFIDATO, MANGANELLI INTERVENGA: FIRMA ANCHE TU!


Le firme ed i commenti verrano raccolti e recapitati al dott. Manganelli per testimoniare la preoccupazione dell´opinione pubblica sugli sviluppi del cosiddetto “caso Genchi”, ovvero un caso creato ad arte da singoli esponenti delle istituzioni e del mondo dell´informazione per coprire con una cortina fumogena i gravissimi fatti ed indizi di responsabilità penale che stavano emergendo a carico di alcuni indagati nell´ambito dell´inchiesta WHY NOT condotta dal PM di Catanzaro Luigi de Magistris ed a questi avocata in modo illeggittimo il 20 ottobre 2007 (leggi il decreto di sequestro probatorio emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno il 2 dicembre 2008).

 

Abbiamo appreso il 13 marzo 2009 che il dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell´Interno ha avviato un procedimento disciplinare a carico del funzionario di polizia Gioacchino Genchi che rischia ora la sospensione dal servizio. Il procedimento disciplinare si riferisce al contenuto di un´intervista, definita "non autorizzata", che il vice-questore Genchi ha rilasciato al giornalista Pietro Orsatti del settimanale LEFT. Il dott. Genchi é stato anche diffidato a rilasciare altre interviste senza preventiva autorizzazione.

 

Riteniamo che un provvedimento disciplinare a carico del dott. Genchi per le dichiarazioni rilasciate sia totalmente ingiustificato. Il dott. Genchi si trova in questo momento al centro di una pericolosa campagna di delegittimazione basata sul nulla di fatto, in quanto la Procura della Repubblica di Salerno ha già accertato con il decreto di sequestro probatorio del 2 dicembre 2008 la perfetta legittimitá dell´operato del dott. de Magistris e del suo consulente informatico Genchi nell´ambito dell´inchiesta WHY NOT. In particolare riguardo all´avocazione dell´incarico al consulente da parte del procuratore generale ff. Dolcino Favi i magistrati di Salerno Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi e Dionigi Verasani scrivono: “Gli approfondimenti esperiti da questo ufficio hanno evidenziato una serie di gravi patologie. Si evidenziano, in primis, i gravi profili di illiceità inficianti il modus operandi del procuratore generale avocante, dr. Dolcino Favi, che, dopo aver illegalmente avocato a sé il procedimento c.d. Why Not, disponeva la revoca con effetto immediato dell’incarico di consulenza del dr.  Genchi, sulla base di un provvedimento privo di sostanziale motivazione, né sorretto da alcun dato concreto, documentale e/o informativo, di riscontro effettivo alle asserite presunte illegittimità ascrivibili al consulente nell’espletamento del mandato e alla eccessiva onerosità delle sue prestazioni professionali” (leggi anche "Caso De Magistris: il Csm punisce Apicella, Nuzzi e Verasani. Il pericolo autonomia e indipendenza della magistratura" di Monica Centofante, ANTIMAFIADUEMILA gennaio 2009). Va infine ricordato che il Tribunale del riesame di Salerno ha confermato il 9 gennaio 2009 la piena conformitá del decreto di sequestro probatorio emesso dalla Procura salernitana allora diretta dal dott. Apicella.

 

Questi sono i fatti alla luce dei quali riteniamo totalmente infondate le accuse di abuso d´uffico e violazione della privacy che vengono mosse dalla procura della Repubblica di Roma al dott. Genchi. Ci appelliamo pertanto al capo della Polizia dott. Manganelli che conosce personalmente la professionalitá e la correttezza dell´operato del dott. Genchi dimostrate in vent´anni di lavoro al fianco delle forze dell´ordine perchè si attivi presso i responsabili del dipartimento di P. S. al fine di revocare il provvedimento disciplinare avviato a carico del dott. Genchi. Le pressioni di alcuni esponenti politici per continuare a montare uno scandalo sul nulla giuridico sono certamente insistenti (vedi agenzie di stampa in basso), ma è necessario dare un chiaro segnale a tutti coloro che non possono assistere indifferenti alla delegittimazione ed all´aggressione degli uomini delle Istituzioni che cercano solo di poter fare il proprio dovere ed applicare la legge in modo eguale per tutti.




AGENZIE DI STAMPA DEL 10 MARZO SUL "CASO" GENCHI:


GENCHI: GASPARRI, CASO INQUIETANTE SERVE COMMISSIONE INCHIESTA (AGI) - Roma, 10 mar. - 'La relazione di Rutelli nell'Aula del Senato sullo scandalo Genchi ci parla di una vicenda inquietante. Sono stati sventrati con attivita' illecite apparati di sicurezza, servizi segreti, ambasciate, procura antimafia e Parlamento. Una mostruosa e illegale banca dati e' ancora esistente nonostante gli evidenti e reiterati reati connessi da Genchi e non solo da lui. Quali sono le responsabilita' di De Magistris? Il Capo della polizia a quali compiti ha ora adibito Genchi? Perche' non e' stato sospeso dal servizio? Come ci si puo' fidare di una magistratura che lascia ancora operare De Magistris? Le procure spesso cosi' attive nell'uso delle manette come mai non aprono le porte del carcere a chi lo merita? Occorre una Commissione di inchiesta parlamentare su questa vicenda vergognosa. Chiedo intanto a Manganelli di fare il suo dovere. Allontando stasera stessa chi va cacciato. Anche per evitere proprie responsabilita'. E spero si muova il Csm. Certe persone non possono agire tuttora nello Stato'. Lo dichiara il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

 
ARCHIVIO GENCHI: CAPO POLIZIA CHIEDE INCONTRO A RUTELLI (ANSA) - ROMA, 10 MAR - Sulle vicende legate al cosiddetto archivio Genchi -il megacontenitore di dati estratti da tabulati telefonici- il capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli, ha chiesto questa sera un incontro al presidente del Copasir Francesco Rutelli. Secondo quanto si e' appreso, con questa richiesta, il Dipartimento della pubblica sicurezza e il ministero dell'Interno intendono veder chiaro sulla regolarita' dei comportamenti tenuti da un dipendente -Gioacchino Genchi- a lungo ritenuto apprezzato consulente e perito di numerosi magistrati di varie parti d'Italia.



I sit-in per solidarietà a Gioacchino Genchi 

SABATO 28 MARZO 2009
 


Ascoli Piceno - ore 10,00  presso la Questura,  ore 11,30 passeggiata fino a Piazza del Popolo (Gruppo Ascoli Piceno)

Bari - dalle 10,30 alle 13,30 - presso Piazza Prefettura in Corso Vittorio Emanuele (Gruppo Bari)

Bologna - dalle 10.00 alle 17.00 presso la Questura, P.zza Galilei (Gruppo Bologna)

Catania - dalle 10,00 alle 15,00 - presso il Tribunale in P.zza G. Verga

Cosenza - dalle 9,30 - presso il Palazzo della Provincia, davanti il Teatro Rendano, partecipando al convegno della Polizia su “Sicurezza e Territorio - Analisi e Prospettive”, con ospite Luigi De Magistris (Gruppo Cosenza)

Enna - dalle 10,00 alle 15,00 - presso la Questura in Via San Giuseppe, 4 - Info-web: www.enzomonkeyinaltreparole.blogspot.com

Ferrara - dalle 10,30 alle 15,00 - presso la Questura in Corso Ercole I d’Este, 26 (Gruppo Ferrara)

Lecce - dalle 10,00 alle 13,00 - presso la Questura in Via Otranto, 1

Matera - dalle 10,00 alle 15,00 - presso la Questura  in  Via Gattini, 12

Messina - dalle 10,00 alle 15,00 - presso la Questura  in  Via Garibaldi - Gruppo Messina Info e-mail: Valeria Bonanno

Milano - dalle 10,00 alle 15,00 - presso il Palazzo dell’Informazione in Piazza Cavour - (Gruppo Milano info e-mail: Angelo Garavaglia)

Napoli - dalle 10,00 alle 15,00 - presso la Questura Centrale (Gruppo Napoli)

Nuoro - dalle 10,00 alle 13,00 - presso la Questura in Viale Europa (Gruppo Nuoro)

Palermo - dalle 10,00 alle 15,00 - presso la Questura in Piazza Vittoria (Gruppi Palermo 1 e 2)

Pesaro - dalle 10,00 alle 12,00 - presso la Questura in Via Giordano Bruno (Gruppo Pesaro)

Pescara - dalle 10,00  - presso la Questura

Prato - dalle 10,00 alle 15,00  - presso la Questura in Via Migliore di Cino, 10

Ravenna - dalle ore 10.00 - di fronte alla Questura, via Berlinguer 10 (Gruppo Ravenna)

Reggio Calabria - dalle 10,00 alle 15,00 - presso la Questura in Corso Garibaldi (Gruppo Reggio Calabria)

Roma - dalle 10,00 alle 12,00 - presso la Questura in Via Genova, nel tratto tra Via di San Vitale e Via Piacenza (Gruppo Roma). Saranno presenti alla manifestazione Sonia Alfano, Salvatore Borsellino e Benny Calasanzio.

Taranto - dalle 12,00 alle 15,00 - presso la Questura in via Anfiteatro, 8 (Nota degli organizzatori: Purtroppo non siamo riusciti a fare la richiesta di autorizzazione nei tempi e quindi se saremo in numero elevato ci divideremmo in gruppetti di modo da evitare qualsiavoglia problema) (Gruppo Taranto)

Terni - dalle 12,00 alle 15,00 - presso la Prefettura (ex Questura) in V.le della Stazione  angolo P.zza Tacito (Gruppo Terni)

Torino - dalle 10,00 alle 15,00 - presso la Questura in Via Grattoni angolo Corso Vinzaglio (Gruppo Torino)
Trapani - dalle 11,00 - presso la Questura alla Villa Margherita (Nota degli organizzatori: Non siamo riusciti a fare la richiesta di autorizzazione nei tempi e quindi sarà un incontro spontaneo sia per sostenere Genchi che per conoscersi per creare un gruppo piu' forte)


Fonte: "Io sto con Gioacchino Genchi"

Il volantino della manifestazione

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SCARICA IL VOLANTINO!


È indispensabile prendere tante fotografie e/o riprese davanti a tutte le questure d´Italia in maniera da poterle poi mettere in rete per fare conoscere la manifestazione di protesta a chi non avrà potuto partecipare.


Commenti
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VaronEmanuele   |2009-03-22 22:02:55
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI...QUELLI CHE HANNO SOLDI E POTERE SUFFICIENTI PER
ESSERNE ESENTI. O IMMUNI.
O HANNO LA VOCE TALMENTE AMPLIFICATA DA POTER
RIPETERE MILIONI DI VOLTE CHE IL CATTIVO E' CHI HA OSATO USARE LA LEGGE CONTRO
IL POTERE. La legge è scritta dal POTERE, ma in realtà è fatta per DIFENDERCI
dagli abusi del potere, TUTELARCI. Ponerci sullo stesso piano di chi HA il
potere (e quindi ne fa un uso TEMPORANEO).
Parafrasando un detto genovese
riguardo ai ladri (che parlando dei nostri politici sarebbe appropriato lasciare
così), direi che se gli IMPUNITI IN ITALIA avessero le ali, sarebbe sempre
NUVOLO.
Andrea   |2009-03-23 12:59:49
Francamente non ho capito perchè Genchi è rientrato in Polizia proprio adesso;
se le cose restavano com'erano poteva rilasciare interviste liberamente, solo
entro i limiti dettati dalla sua professione. Rientrato in Polizia deve
considerare limiti più ristretti, imposti dal nuovo status acquisito. Forse,
essendo Genchi una persona molto attenta, non è particolarmente stupito del
provvedimento; lo stesso provvedimento è stato preso, per esempio, nei
confronti di una nota sportiva, appartenente ad una forza armata, che ha
semplicemente rilasciato un'intervista nell'ambito della sua attività sportiva.
Non è sempre detto che tutto avvenga ingiustamente, anche se il clima è
talmente folle che non si è più disposti a credere alla normalità.
bertelli   |2009-03-23 20:07:27
Ciao Andrea,

io credo che Gioacchino Genchi non sia mai uscito dalla Polizia ma
fosse semplicemente in aspettativa sindacale a partire dai primi anni novanta,
da quando cioé ha cominciato a fare il consulente. Recentemente Genchi ha
rinunciato alla aspettativa ed ha spiegato tale scelta con questa parole:
"Ho intanto lasciato ogni carica nel sindacato di Polizia e ho rinunciato
all’aspettativa sindacale. Nella condizione di indagato, pur nella
consapevolezza di essere vittima di un complotto, non voglio farmi scudo di
coperture, immunità e privilegi di casta".

Non conosco nei dettagli il
caso della sportiva che tu ricordi e pertanto non posso fare paragoni.


Leggendo il testo dell´intervista rilasciata dal dott. Genchi al settimanale
LEFT non ho assolutamente trovato dichiarazioni tali da giustificare l´avvio di
un procedimento disciplinare e mi sembra che questa iniziativa venga presa in un
momento molto delicato in cui la disinformazione su questo caso é
maggioritaria.

Nelle interviste che ho seguito il dott. Genchi ha portato
all´attenzione dell´opinione pubblica fatti giá accertati e non più coperti
dal riserbo investigativo, dunque sempre nel rispetto del suo ruolo, come
giustamente tu ricordi. Si tratta di fatti però che pochissimi giornalisti
trattano, come le conclusioni della Procura di Salerno in merito all´avocazione
illeggittima dell´inchiesta WHY NOT al PM de Magistris. É importante essere
venuti a conoscenza di queste dichiarazioni attraverso interviste e trasmissioni
televisive, se non altro per capire e farsi un´idea piú completa di quanto
accade.

Resto convinto che questo provvedimento disciplinare (che potrebbe
portare anche alla sospensione del Dott. Genchi dalla Polizia) non abbia nulla a
che fare con l´intervista rilasciata al settimanale LEFT ma derivi in larga
parte da pressioni esterne interessate a screditare il dott. Genchi e a coprire
la gravitá dei fatti che stavano appena emergendo da alcune indagini.

Da qui
la nostra preoccupazione.

Marco
alexn8  - uomini a confronto   |2009-03-23 21:55:24
Da un lato abbiamo un uomo che porta via con se la valigia di paolo borsellino
appena ucciso..scompare l'agenda rossa, l'agenda che potrebbe aiutare e svelare
molti molti segreti.Per mezzo di quell'agenda si potrebbe capire o scoprire i
misteri delle stragi del 92.Ma non mi pare ci sia stata una commissione
d'inchiesta parlamentare(se sbaglio correggetimi) su un caso eclatante come la
morte di Falcone e Borsellino.Il copasir o qualsiasi altro gruppo parlamentare
non mi sembra che abbia cercato di capire di indagare su questa vicenda.
Dall
altra come nelle peggiori storie, il personaggio che cerca di dare dei volti,
delle prove, delle verità proprio sull'agenda rossa, sulle stragi proprio di
Borsellino....cosa succede viene massacrato dalla politica e dalla tv??Ma cosa
ci vuole ancora per fare 2+2??E' semplicemente vergognoso
Un carabiniere viene
immortalato dalle immagini delle tv in di via d'amelio con la borsa in mano e
scompare per sempre l'agenda, la giustizia lo assolve di tutto nonostante
contardditorie versioni dallo stesso arcangioli...chi invece indaga su questa
strage viene massacrato.

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