Lo diceva Salvatore Borsellino, ma pochi lo ascoltavano. Lo diceva lui che Genchi non stava pagando per Why Not, ma per cose molto più grandi. Ma né io né lui potevamo sapere che in quell’indagine emergevano nomi che Gioacchino Genchi aveva già incontrato durante le indagini su Via D’Amelio coordinate dalla procura di Caltanissetta. Ma Salvatore questo lo diceva da tempo, come se lo sentisse, come se fosse certo che tutti i guai di Genchi venivano da quella via e da quella data: Via D’Amelio, 19 luglio 1992. Certo, in Why Not e nelle inchieste calabresi Genchi aveva scomodato dall’impunità di Stato alcuni intoccabili, aveva portato alla luce frequentazioni deprecabili e comitati d’affari protetti dai politici più insospettabili.
Ma forse, come sentiva Salvatore Borsellino, la madre di tutti i mali viene da quella via e da quella data: Via D’Amelio, 19 luglio 1992. E ora arriva anche la conferma dello stesso Gioacchino Genchi, che a poche ore dalla perquisizione nei suoi uffici e presso la sua abitazione da parte dei Ros dei carabinieri (lo stesso reparto operativo che OMISE di perquisire il covo di Totò Riina dopo il suo arresto), ha dichiarato: "Il motivo della mia delegittimazione nasce dalle inchieste sui mandanti esterni della strage di via D'Amelio in cui morì il giudice Borsellino e gli agenti della sua scorta. Nell'inchiesta Why not, in cui ho collaborato con il procuratore De Magistris, ho ritrovato, senza volerlo, le stesse persone in cui mi ero imbattuto nelle indagini di Caltanissetta sui mandanti esterni di quella strage". E’ una conferma atroce che la dice lunga su quello che c’è dietro quella strage. Chi tocca Via D’Amelio muore, chi fisicamente, chi professionalmente. E se Genchi sta parlando di questo, è perché è conscio che ormai rimane poco tempo per parlare, per raccontare. Qualcuno lo fermerà, in ogni modo, dalle manette a tutto il resto. Il copione atto a screditare il consulente tecnico più richiesto d’Italia prosegue la sua marcia, e ora anche la Polizia, per cui Genchi ha prestato servizio e da cui si era messo in aspettativa non retribuita, affila le armi: il dipartimento della Pubblica sicurezza ha avviato un procedimento disciplinare contro di lui, e rischia ora la sospensione dal servizio. Il procedimento disciplinare - secondo quanto si è appreso - si riferisce al contenuto di una intervista, definita "non autorizzata", che il funzionario ha rilasciato al settimanale Left. Tutto coincide, tutto ritorna. Come per Luigi De Magistris, il regime inizia a stritolare l’eretico, il rivoluzionario che svela l’imbarazzante nudità delle istituzioni. Dalla politica, che ha praticamente “dettato” questa perquisizione, come ha dichiarato l’avvocato Fabio Repici, legale di Genchi, continuano ad arrivare gli ordini di scuderia per magistrati e reparti speciali dei carabinieri. Maurizio Gasparri ha dichiarato: “Cosa aspettano ad arrestarlo”? Io non credo sia una fantasia. Il mio parere è che stiano cercando tutto il possibile per cambiare l’accusa in un qualche reato che preveda l’arresto. La cosa fondamentale di fronte a tutto questo è che tutti sappiano, è che ognuno di noi sia perfettamente cosciente del perché tutto questo sta avvenendo. Potrà accadere di tutto, dall’arresto di Genchi, alla sua diffamazione a reti unificate e a giornali uniti, alla sua delegittimazione per far sì che quello che ha scoperto diventi carta straccia. Ormai non resta che parlare e raccontare tutto, al di là di ogni rischio. Talvolta parlare, come fece De Magistris, ti può distruggere la carriera ma ti può salvare la vita. E’ avvilente e drammatico, ma dobbiamo tenere duro.
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
wylde
- nomi
|2009-03-14 04:37:57
Non ho molto da commentare dopo aver letto quanto letto.Vorrei solamente che uscissero fuori i nomi.Ora.
Immagino che anche i tempi siano alquanto importanti,e' questo e' il tempo.Una volta passato poi sara' dura!!!
Grazie Salvatore,e grazie a tutte le persone ancora vive che ancora resistono.
pcampoli
- pcampoli tiene duro, non molla !!!!!!
|2009-03-14 11:27:46
pcampoli tiene duro,non molla !!!!!!
Caro Benny, il sottoscritto tiene duro e mette nel conto anche che si arrivi, per alcuni di noi, alle estreme conseguenze : i criminali, messi alle strette, reagiscono da criminali, eliminando chi li contrasta.Ti raccomando il CD che ho dato in copia anche a Sonia quel giorno a Bologna.
morris2
- Tenere alta l'attenzione
|2009-03-14 14:28:29
Sicuramente un modo per aiutare Genchi e chi come lui si sta impegnando per fare emergere la Verità è di CONOSCERE tutti i fatti che stanno accadendo e DIFFONDERE il più possibile a macchia d'olio alle persone che ci stanno vicino le notizie ma soprattutto le persone che stanno in tutti i modi cercando di delegittimare l'operato di Genchi, De Magistris etc...
Conoscere il nemico è fondamentale per sconfiggerlo, e noi dobbiamo in ogni occasione che ci si presenterà SBUGIARDARLI davanti a tutti.
Gasparri si chiede: "Cosa aspettano ad arrestarlo?" Bene, e cosa aspetti tu, rappresentante di un senatore condannato a 9 anni per mafia, ad andare a nasconderti?
Il dipartimento della Pubblica sicurezza ha avviato un procedimento disciplinare contro Genchi? Dobbiamo conoscere i nomi che compongono questo gruppo e a chi fanno capo, per poter prendere le dovute misure di sicurezza...
Dobbiamo resistere!
valexina
|2009-03-14 17:56:09
Vorrei svegliarmi ed accorgermi di aver vissuto solo un incubo...Svegliarmi potendo riuscire a vedere Paolo e Giovanni portare a termine il loro lavoro... Svegliarmi e saper che quel 23 maggio e 19 luglio 1992 non successe niente... Svegliarmi vedendo Paolo e Giovanni tra noi.... Vorrei ma purtroppo non posso...La realtà supera ogni incubo...Ed io non riesco più a stare a guardare,non riesco più a sopportare queste persone prendersi gioco di noi ma soprattutto dei grandi Uomini. Non sopporto più i mei connazionali che con l'indifferenza e il silenzio consentono che ciò accada!Sono arrabbiata nera,odio chiunque si sta rendendo complice di tutto ciò,odio la poca memoria di questo paese!
Si sta uccidendo Genchi sotto gli occhi di inermi spettatori e questo è atroce. E’ atroce vedere innocenti processati e criminali inquisitori. Personalmente , benché consapevole della mia non diretta responsabilità per i fatti del ’92 considerato che ero solo una bimba di nemmeno 4 anni, ho sempre sentito un profondo dovere interiore di riscatto per la colpa delle generazioni più grandi che hanno permesso ciò. Mi sono inconsciamente fatta carico delle loro colpe e come chiunque abbia una colpa cerco di espiarla promettendomi di adoperarmi per riuscire a sentire e far soprattutto sentire quel fresco profumo della libertà.
Oggi vedo molte analogie con quel maledetto 1992. Non c’è il tritolo, ma c’è comunque la morte di servitori dello Stato. Credo che per chi ha un profondo culto delle Istituzioni e opera esclusivamente in virtù di questo ricercando la Verità, esattamente come finora ha fatto Genchi, non ci sia peggior tradimento, peggior affronto di vedersi dipinto come pericolo per le Istituzioni da coloro che le Istituzioni le hanno, annientate, distrutte, uccise. Non oso immaginare come possa sentirsi Genchi, attaccato da quelle Istituzioni che tanto voleva proteggere.
Ma la cosa che mi rode dentro è la reazione della società civile. Perché se è vero che non posso sentirmi responsabile per le stragi del ’92, posso e devo sentirmi responsabile qualora dovesse accadare qualcosa a Genchi. Credo si stiano rifacendo gli errori del ’92, credo che si stia lasciando nuovamente soli i servitori veri dello Stato, gente processata solo per aver fatto il proprio dovere. Non riesco a non pensare alle ultime frasi dello scritto di Benny. Genchi arrestato. Genchi in galera. Mi sento male.Lamia cosciena non mi farebbe più vivere. Come si può continuare a vivere sapendo che una persona innocente è in galera per aver fatto semplicemente il suo lavoro ed averlo fatto anche per noi? E sapendo che noi nulla abbiamo fatto per impedirlo? La voce della mia coscienza sarebbe ogni giorno sempre più forte e insopportabile. Credo e voglio credere che ciò mai accadrà, ma se ciò dovesse accadere sarà colpa di noi tutti, nessuno escluso, poiché non siamo stati in grado di difenderlo e proteggerlo. Perché le parole spesso non bastano ed occorre agire, avere coraggio ed opporsi con qualsiasi mezzo. Se dovessero riuscire a mettere in galera Genchi vorrà dire che non saremo riusciti nel nostro compito, ancora una volta non saremo stati degni di gente del valore di Genchi. E di certo non avremo meno colpe di coloro che assistettero in silenzio alle stragi del ’92. La storia si ripete.
Leggo con orrore di chi allude ad un estremo atto da parte di questi assassini che ci governano volto all’uccisione fisica del Dott. Genchi. E l’orrore aumenta quando mi accorgo che la preoccupazione è di salvaguardare solo eventuali dati in possesso del Dott. Genchi. Anziché adoperarsi per non permettere l’uccisione di una persona cercando di proteggerlo in ogni modo si limitano a consigliargli di salvare e affidare a più persone e luoghi le sue conoscenze. Vergognoso!!!!!!! D’altronde siamo sempre in Italia, si piangono i morti dopo che si è fatto sì che venissero uccisi.
Il dolore e la rabbia che provo dentro non riesco davvero ad esprimerla. Non riesco e non posso permettere che accada nulla di male a Genchi, starei così male da sentirmi io assassina, da sentirmi parte di quel sistema criminale che sta architettando tutto, lo stesso che uccise il mio Paolo, Giovanni.
Arriva il tempo in cui le parole ed i buoni propositi non bastano più, il tempo in cui bisogna agire, prendere delle posizioni, avere coraggio, difendere le proprie idee, i propri uomini, la propria terra indipendentemente da quali possano esser le conseguenze personali. Questo è quello che chiedo ai miei connazionali. Io voglio fare ciò, io devo difendere Gioacchino.
Io voglio essere in pace con la mia coscienza.nessuno tocchi genchi!
aleale
- Cari ragazzi......................................
|2009-03-14 21:49:19
Cari ragazzi oggi 14 Marzo 2009,alla luce dell'ennesima deleggittimazione di Gioacchino Genchi perpretata attraverso anche la perquisizione del suo ufficio,ma noi che cosa aspettatiamo a ribellarci,qua c'è in gioco anche il futuro della vostra città di Palermo anzi c'è in gioco il futuro della nazione Italia,cerchiamo di essere autonomi mettettiamoci in contatto a livello nazionale con i Meetup di Beppe Grillo e andiamo davanti le porte del Parlamento Italiano,propio come hanno fatto quei ragazzi che hanno manifestato contro la Riforma Gelmini,insomma ma che abbiamo paura abbiamo,ma vogliamo prendere iniziativa,andiamo dinanzi al Parlamento Italiano a chiedere in MANIERA CIVILE e CONTO E RAGIONE DELL'OPERATO DEI PARLAMENTARI NEI CONFRONTI DELLA NOSTRA NAZIONE e nei confronti di noi che siamo governati da questa gentaglia che pensa solo ad i loro sporchi illeciti traffici,tra l'altro oggi è uscito anche la notizia delle presunte accuse che Massimo Ciancimino a rivolto ad un altro parlamentare che siede a Roma che è il senatore Calogero Vizzini del Pdl per riciclaggio di denaro sporco.Insomma che aspettiamo.Perdiamoo ancora tempo è veroooooooo?E' che diamineeeeeeeeeee!Organizziamo. Ragazzi io sono incazzato perchè noi adesso anziché mandare email o fare cavolate adesso dobbiamo agire.
alexn8
|2009-03-15 00:07:30
In qualche altro commento avevo risposto mi sembra ad aleale, il quale chiedeva subito a genchi i nomi delle persone coinvolte..
Ed io con molta pazienza avevo risposto che probabilmente poter dire i nomi senza prove potrebbe essere una soluzione rischiosa.
Adesso giustamente come dice Salvatore la profezia si sta avverando, l'informazione non accenna la situazione, per quanto riguarda la perquisizione di genchi non mi sembra che siano state fatte eclatanti servizi giornalistici, NON VI è STATO NESSUNO APPROFONDIMENTO TRANNE DA MATRIX DA MENTANA (STRANAMENTE SUBITO DOPO MENTANA SI è DOVUTO DIMETTERE) SU QUESTO CASO SCOTTANTE.NON MI STANCHERO' MAI DI RIPETERE CHE LA STAMPA NON VUOLE FAR CONOSCERE QUESTA STORIA.
Questa attenzione del governo PER CAPIRE come genchi abbia acquisito queste informazioni potrebbe essere comprensibile se fosse stata una decisione autonoma invece è stata un accanimento politico..cmq non devo spigervelo io..conoscete meglio di me tutta la storia.
MA NON POSSIAMO RIMANERE CON LE MANI IN MANO FACCIAMO QUALCOSA FACCIAMO SAPERE ALLE ISTITUZIONI CHE NOI VOGLIAMO SAPERE.