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Gioacchino Genchi accusa PDF Stampa E-mail
Video - Interviste
Scritto da Staff Beppegrillo.it   
Venerdì 27 Febbraio 2009 18:06
[youtube:www.youtube.com/watch?v=LbkUw0Bopmw]
fonte: www.beppegrillo.it

 Intervista a Gioacchino Genchi:

 
"Io svolgo l'attività di consulente tecnico dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro che é nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura del consulente tecnico, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando debbono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato. Cossiga me lo ha ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna, che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate. Mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo ed esclusivamente della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure e queste possibilitá.

Per cui per l'accertamento della verità nel processo penale - accertamento della verità significa anche accertamento della veritá a favore dell'indagato o dell'imputato - il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.

Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone, poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contributo che fosse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, di fare un passo indietro, cioè di rinunciare alla carriera,  rinunciare allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata, é stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri
(giovedí 26 febbraio, ndr)  mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.

Il ministro Brunetta ha riferito e non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliata da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri che l´ha concessa, persino la Presidenza del Consiglio dei ministri di Berlusconi che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo delle fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.

Forse un pericolo sicuramente per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato. Perché poi la cosa simpatica (io per ora sto zitto, perché é chiaro che non posso parlare, sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!

Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli che ho conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli quando i computer di Falcone furono manomessi, Rutelli perché era amico di Saladino ed usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che ieri (giovedí 26 febbraio, ndr) hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.

No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere sinceramente perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma per che cosa andavo ad intercettare gli italiani? Per sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Perché li devo andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?

Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno finito per confermare i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.

Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo del figlio del senatore Mastella, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutte le cose, dalla prima sino all'ultima. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente archivia senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda in questa vicenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non lasciarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.
Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere di quei tabulati e di quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività, li manda a Roma che non c'entra niente.

Quindi si va a paracadutare con questi questi tabulati e sbaglia pure l'atterraggio perché  va in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle acquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Quindi adesso la Procura della Repubbblica di Roma indaga su di me e sui magistrati della Procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che si era ripetuto tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiama Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.

In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra de Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra de Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a de Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro de Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.

Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Consiglio Superiore della Magistratura, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito i tabulati, e quelli sì, li abbiamo acquisiti di alcuni magistrati  tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Consiglio Superiore della Magistratura.

Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno dal Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto, sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare solo nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.

La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa solo sfiorare da lontano, pure con una piuma, questi signori si ribellano e distruggono lutte le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo, pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate per i lavori sbagliati, anche fatti dal Ros, che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone arrestate perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi stessi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!
Tutte queste fandonie e tutta una serie di stupidaggini messe insieme che sono state superfetate persino in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi della vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono l´attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché ci avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.

Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.

Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che de Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio e dalla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato, servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."

Comments:

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alexn8   |2009-02-28 01:02:34
Caro dott.Genchi, ho ascoltato molto attentamente il video, spero che sia
arrivato veramente il momento di conoscere la verità sulle stragi del 92 del
93 e tutto quello che sta succedendo, in modo da poter fare una pulizia generale
della classe politica italiana, di ridare dignità a questo paese e soprattutto
di dare giustizia a tutti quelli cha hanno dato la vita affinchè si pezzasse
per sempre questa connivenza perversa tra stato e mafia.
Ha ragione lei quando
dice, che quando si sfiorano con le piume da lontano questi ambienti, si mette
in moto la macchina infernale, la macchina che attacca su tutto ciò che si
possa attaccare e non , la persona la sua persona.La macchina di
destabillizzazione, di distruzione della carriera della persona.QUESTO è SOTTO
GLI OCCHI DI TUTTI..
Lei è una persona molto intelligente e se posso
permettermi di dalre un consiglio (ma sicuramente si sarà già tutelato), TUTTO
CIò CHE POSSA ESSERE D'AIUTO PER PRIMA COSA, IN DIFESA DELLA SUA PERSONA, E PER
DIMOSTRARE DAVANTI ALLA LEGGE E AGLI ITALIANI LA VERITA' SULLE STRAGI E SU TUTTE
LE ALTRE COSE DI CUI L'ACCUSANO, FACCIA IN MODO CHE NON CADANO NELLE MANI
SBAGLIATE O ADDIRITTURA CHE POSSANO SPARIRE.
Sicuramente non aspettava me per
darle questo consiglio e sicuramente ci avrà gia pensato a prendere tute le
precauzioni possibili.Le mie sono parole di un semplice cittadino che ha visto
troppe cose sparire,l'agenda di paolo il trafugamento informatico dell'agenda
elettronica di falcone, al papello di riina e al suo covo etc etc..
Sappia che
ci sono tante persone che credono nel suo lavoro e che aspettano con ansia la
verità. Dott. Genchi faccia in modo che tutti gli italiani sappiano la verità
in modo da poterci liberare per sempre da questi personaggi.La gente è con lei.
tabache  - solidarietà   |2009-02-28 05:34:49
il più bel video che ho visto di Genchi.
Finalmente può parlare.
Inviamo a
Rutelli i nostri messaggi di disapprovazione.
Concordo pienamente con l'utente
che ha scritto prima di me.
pcampoli  - Grazie Gioacchino.   |2009-02-28 09:01:01
Grazie Gioacchino, avevo bisogno di sentirti dire cio' che hai detto.
Da
alcuni giorni rischiavo di andare in depressione e di demoralizzarmi
vedendo come continuino a trionfare in questo Paese i criminali che
hanno messo le mani sulle Istituzioni; la sentenza sulla Agenda Rossa
ha contribuito molto in questo.
Ma ora, dopo averti sentito, mi sono
nuovamente ricaricato e come ti ho gia' detto in messaggi privati e anche
in Facebook, so che tu sei un vero servitore dello Stato democratico
nato dalla Resistenza, so da che parte sta la Verita' anche per il lavoro
che ho fatto dal 1994 da solo;
questo lavoro e impegno civico mi ha
permesso di conoscere determinati dati censurati alla stragrande
maggioranza del Popolo.
Ripeto qui' quello che ho cercato
di comunicare a Salvatore, Sonia, Benny e a tutte le persone toste che
conosco personalmente (come Stefano Montanari, Paolo Barnard, che sono
persone abbastanza note), ed anche a persone normali come me, anonime
ma determinate : dobbiamo fare una catena umana usando la RETE e a breve,
anche se scorrera' sangue innocente, perche' il passato di questi
criminali, quando sono in difficolta' lo dimostra, saremo noi che
trionferemo.
Pietro Campoli
farewell86  - Grazie Genchi   |2009-02-28 10:47:08
Non potrei essere più d'accordo su ciò che ha scritto l'utente alexn8 ogni sua
parola la condivo a pieno.
E vorrei ringraziare il Dott.Genchi che con questo
suo intervento mi ha ricordato come mai 3 anni fa scelsi la facoltà di
giurisprudenza per affrontare poi una futura carriera lavorativa..per far si che
veramente l'Italia sia uno STATO DI DIRITTO! Una persona sola non può fare
molto ma tutti insieme unendo le nostre forze possiamo farcela..perchè il
sacrificio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sia stato
vano..continueremo! Grazie Dott.Genchi siamo con lei!
aleale  - A.A.A. Caro Salvatore Borsellino e cari ragazzi ch   |2009-02-28 13:39:11
A.A.A. Caro Salvatore Borsellino e cari ragazzi che visitate questo sito,ma
vorrei chiedere ma quando Genchi alla fine che questa scondo lui è l'occasione
perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via
D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello
Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che
gli italiani comincino a sapere cosa è stata",secondo voi lui sa già
veramente chi sono i mandanti,oppure è una sua deduzione,e poi io desidero che
Genchi dica in pubblico chi sono questi mandanti che lui dice,lo voglio
sapere,perchè temo che cercheranno di eliminare a lui non sono psicologicamente
ma anche fisicamente,quindi che lo dica subito,e che lasci anche dei documenti
in fotocopia in vari posti,nei posti meno prevedibili come ad esempio sotto la
terra di un albero di un suo terreno agricolo,sempre ammesso che c'è li
abbia,caro Salvatore Borsellino lei deve incontrare a tu per tu a tutti i costi
Gioacchino Genchi e farsi dire a tutti i costi chi sono secondo lui i mandanti
di queste stragi e sua volta lo dovrà dire alla sua famiglia e a tutti i suoi
amici,perchè possono soffocare due tre voci,ma centomila voci no,quindi è
giusto che si venga a sapere,e che lo vengano a sapere più persone al più
presto.
aleale  - A.A.A. CARO SALVATORE BORSELLINO E CARI RAGAZZI CH   |2009-02-28 13:43:19
A.A.A. Caro Salvatore Borsellino e cari ragazzi che visitate questo sito,ma
vorrei chiedere ma quando Genchi alla fine che questa scondo lui è l'occasione
perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via
D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello
Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che
gli italiani comincino a sapere cosa è stata",secondo voi lui sa già
veramente chi sono i mandanti,oppure è una sua deduzione,e poi io desidero che
Genchi dica in pubblico chi sono questi mandanti che lui dice,lo voglio
sapere,perchè temo che cercheranno di eliminare a lui non sono psicologicamente
ma anche fisicamente,quindi che lo dica subito,e che lasci anche dei
documenti
in fotocopia in vari posti,nei posti meno prevedibili come ad esempio
sotto la terra di un albero di un suo terreno agricolo,sempre ammesso che c'è
li abbia,caro Salvatore Borsellino lei deve incontrare a tu per tu a tutti i
costi Gioacchino Genchi e farsi dire a tutti i costi chi sono secondo lui i
mandanti di queste stragi e sua volta lo dovrà dire alla sua famiglia e a tutti
i suoi amici,perchè possono soffocare due tre voci,ma centomila voci no,quindi
è
giusto che si venga a sapere,e che lo vengano a sapere più persone al
più
presto.
VaronEmanuele   |2009-02-28 20:31:03
Spero ardentemente che per una volta in Italia la Giustizia abbia il suo corso,
e i colpevoli la loro giusta condanna. Se sarà così, dovremo ringraziare dal
profondo del cuore Gioacchino Genchi, per il suo lavoro e la dedizione al
servizio della Giustizia. Ma siccome sappiamo tutti con chi abbiamo a che fare,
e in che tipo di paese viviamo, a democrazia limitata, sappiamo che la
possibilità che sia fatta Giustizia è molto remota. In tal caso dovremo
ringraziare DOPPIAMENTE Gioacchino Genchi, e fargli sentire che effettivamente
chi crede nella giustizia crede in una persona come lui, che benefici o favori
per il lavoro svolto in decenni non ne ha avuti, ma che in forza di questa
onestà e dedizione può accusare chi di dovere. Ed è il caso di dirlo, può
accusare "Chi di Potere". Prepariamoci fin da ora, parliamo e
diffondiamo le notizie a tutti coloro che conosciamo, perchè se e quando questi
processi avranno luogo, la stampa all'unisono si attiverà per lanciare strali e
accuse a chi da fastidio al Potere, in questo caso a Goiacchino Genchi e ai
magistrati che si sono avvalsi della sua collaborazione. la stampa si attiverà
per rendere pubbliche a memoria imperitura le falsità che al Potere han sempre
fatto comodo. Le falsità, che ripetute mille volte con la potenza del megafono
dei media in mano a pochi, diventano la realtà e la verità, che si incunea
nelle menti di chi non vuole informarsi ne confutare le balle raccontate da
decenni dai vari tycoon nazionali, in mano al Potere.

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