Increase Font Size Option 6 Reset Font Size Option 6 Decrease Font Size Option 6
Home Home Editoriali Italia, vergognati
Italia, vergognati PDF Stampa E-mail AddThis Social Bookmark Button
Editoriali - Editoriali
Scritto da Valentina Culcasi   
Mercoledì 18 Febbraio 2009 00:19
 
alt

L'individuo ritratto nella foto, il cap. Arcangioli, si allontana con in mano la borsa di Paolo Borsellino contenente l'Agenda Rossa del Giudice, che ha rubato. Oggi la cassazione ha respinto il ricorso contro l'archiviazione DEL PROCESSO PER L'AGENDA ROSSA, quindi ha assolto questa persona, la cui colpevolezza è evidente... Queste persone, queste Istituzioni mi fanno schifo. La Cassazione che dovrebbe esser garante della legge, della Giustizia e che invece si presta a meschini e squallidi giochi di potere, di patti,  segreti che piegano, straziano questo paese. E questo accade da molto tempo ormai, senza che nessuno batta ciglio.
Ma dov'è la gente? Cosa fa? Dovrebbe esser riversa nelle piazze, davanti alla Cassazione a difendere il "suo Giudice" che per l'ennesima volta viene colpito, ferito da quello stato per cui lui ha lottato fino all'ultimo, quello stesso stato che lo ha tradito, lo ha ucciso fisicamente, che gli ha voltato le spalle.... lo stesso cui Paolo con estremo atto d'amore gli ha donato la sua vita... E come è stato ricompensato? Nel modo peggiore, uno stato che si è fuso con la mafia, che non ha più alcuna credibilità, che ha distrutto la dignità, la memoria di questo paese, uno stato colluso, traditore, infame. Uno stato che per me da oggi non ha alcun significato, come le persone che lo governano e a cui non riesco che augurare il peggio.
Hanno ferito il mio Giudice ancora una volta e io non li perdono, sono incazzata e gli prometto che la pagheranno, che anche per loro arriverà il conto e pagheranno per tutto il male che hanno e continuano a fare, non avrò pace fino a che non li vedrò marcire in galera.
Il mio pensiero va adesso a Paolo, sperando che non veda quanto in basso sia caduta la sua Italia, la sua Sicilia, che non senta l'ennesima ferita inflitta... Paolo, non siamo degni di un uomo come te, perdonaci. Perdonaci per tutte quelle volte che non ti abbiamo difeso come avremmo dovuto, per tutte quelle volte che abbiamo permesso che si attentasse al tuo impegno, perdonaci se ci sottomettiamo a coloro che ti hanno ucciso fisicamente, perdonaci se abbiamo loro permesso di governare questo paese, perdonaci se la rabbia della gente dopo quel maledetto 19 luglio anzichè trasformarsi in lotta e riscatto è andata via via sbiadendo....perdonaci Paolo, perdonaci.... Siamo piccoli uomini...
Paolo ti prometto però che io mai dimenticherò, che mi impegnerò affinchè ti venga resa giustizia, affinchè questo divenga il bellisssimo paese che tu sognavi, affinchè questi criminali vengano smascherati... Paolo io ti difenderò, perchè non posso sopportare che continuino a farti del male quando dovrebbero solo vergognarsi.... Paolo ti voglio bene!!
 
Commenti
Cerca RSS
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Salvatore Manzo  - Grazie Vale, per le tue parole...   |2009-02-18 12:39:49
L'Italia è un paese da rifondare dalla A alla Z. Vero è che c'è la
criminalità organizzata (mafia, camorra, n'drangheta) in assoluto messe insieme
le "aziende"che fatturano più di ogni altra e che fanno sporchi affari
col mondo intero, vero è che ci sono migliaia di corruttori e corrotti, ma è
altresì imprenscindibile da tutto questo marcio, facente da sempre affaracci
con la politica che, se solo il popolo italiano fosse portatore sano di virtù e
moralità, sono quasi certo che non saremmo arrivati a questi vergognosi
livelli. Siamo ormai nel baratro, non in prossimità. E da lì, dobbiamo uscirne
fuori. Siamo un popolo da ristrutturare culturalmente, da rieducare. Da oltre
mezzo secolo vige la regola del "tutti fottono tutti", nessuno escluso.
In qualsiasi ambito sociale.Basta con l'ipocrisia, "armiamoci" di
modestia ed umiltà per assicurarci un futuro migliore.Tutti siamo utili,
nessuno indispensabile. Solo collaborando tra di noi potremo ottenere giustizia.
blackhole   |2009-02-18 13:29:30
Le parole non servono più.
Non si può descrivere questa situazione.
Il SISTEMA
ha deciso.
Le ENTITA' hanno deciso.
La verità sulle stragi di Capaci, di via
d'Amelio, di portella Della Ginestra, di piazza Fontana, della Stazione di
Bologna, di Ustica, dell'Italicus, di via Fani, via Carini, Chinnici, del rapido
904, di via dei Gergofili...
NON LA SAPREMO MAI PER VIA GIUDIZIARIA!

La sapremo
solo se capiremo a fondo questo sistema. Ma nessuno ci crederà.
Perché noi
siamo matti e loro sono sani.
williSchiro   |2009-02-18 19:30:36
Hai perfettamente ragione, avremmo dovuto fare di più, l'Italia avrebbe dovuto
fare di più. Ma non tutto è perduto, no, nella maniera più assoluta!! Anche
se siamo rimasti ormai in pochi la nostra lotta deve continuare, basta con le
parole, è ora di agire con i fatti. Basta!! Non posso sopportare che venga
ancora fatto del male a Paolo, è incredibile che molte volte, ancora oggi, la
sua personalità e il suo lavoro vengano messi in dubbio. Ci sono tante cose che
si vogliono nascondere, la politica stessa si nasconde dietro una maschera che
è l'ignoranza e l'inconsapevolezza della gente. Io continuo a sognare
quell'Italia in cui credeva anche Paolo, ma spero sinceramente che questi sogni
diventino presto realtà.

Serena
maxhki  - Le 5 entità   |2009-02-18 21:29:35
Il sistema criminale composto dalle 5 entità ci ha dato prova della sua
esistenza, blackhole ha chiaramente ragione.

C'era da aspettarselo, con
Carnevale di nuovo alla cassazione.

Hanno vinto questa battaglia ma non
vinceranno la guerra, noi siamo molti di più e più agguerriti, anche se non
malvagi come loro.

Una cosa che non credo di aver visto nel memoriale di
vincenzo calcara è il nome che l'organizzazione da a se stessa, non si
possonono chiamare "le 5 entità", deve essere qualcosa che ha a che
fare con l'idea madre, il male, che ha partorito le altre. Dev'essere qualcosa
di strettamente collegato al vertice super-segreto della massoneria mondiale.
Qualcuno può chiarire?
alexn8   |2009-02-19 00:09:16
Ci risiamo, ogni volta che si tenta di scavare, ogni tentativo di ricerca della
verità viene rimbalzato indietro.Ma è possibile che di fronte a un immagine
inequivocabile, (l'immagine di quell'uomo che porta con se la borsa da lavoro
dell'uomo più importante dell'antimafia, dell 'uomo più esposto al pericolo di
morte dopo Giovanni Falcone)il tutto si chiude in questa maniera? Ma la cosa
più strana e che non vi è nessun dibattito televisivo, anzi non vi è nulla di
strano, perchè ho notato e capito che qualcuno tenta di far dimenticare tutta
questa storia.
E' chiaro che vi è un oscuro disegno per non parlare,informare e
polemizzare in tv i misteri del 1992 e 1993.Siamo bombardati mediaticamente da
altri omicidi, ci hanno sfinito con i processi di erba, di perugia, della
franzoni, di garlasco di eluana...Per carità pace e giustizia anche per loro,ma
le tv perchè non incuriosiscono i telespettatori di quei misteri del 92?
perchè non se ne parla mai? Qualcuno ha capito che per noi italiani in genere,
esiste ciò che esiste in tv...tutto il resto se non se ne parla non esisite.Poi
basta vedere che piega ha preso il caso di contrada, il caso carnevale, il caso
Genchi..guarda caso l'uomo che provò l'esistenza di incroci telefonici tra quel
castello maledetto e altri personaggi ...e la giustizia cosa fa? di fronte a
delle prove cosa fa? di fronte a spunti investigativi che potrebbero svelare i
più grandi misteri del 92, cosa fa?
SI TENTA DI DELEGITTIMARE ANTICIPATAMENTE
SENZA SAPERE SE QUESTI DATI SIANO STATI ACQUISITI NELLE LEGALITA'.Contrada lo
mandano a casa, Carnevale torna al suo posto...E' tutto talmente
assurdo...inconcepibile..Allora se noi pensiamo che le televisioni sono soggette
a poteri occulti, se la giustizia è quella che è...dobbiamo farci sentire noi,
scendiamo in piazza, gridiamo alla gente cosa succede , spieghiamo a chiunque
cosa sono queste storie...dobbiamo fare qualcosa...perchè altrimenti ci
scacciano la testa..altrimenti vincono loro.
salvatore  - Da Gaetano Montalbano   |2009-02-19 22:52:35
Come vedete nella foto la borsa di cuoio del giudice Borsellino va in giro da
sola tra le macerie di Via D'Amelio. Probabilmente andava a bere un caffè per
riprendersi dallo spavento. Sappiamo che successivamente è ritornata, sempre da
sola, al proprio posto sull'auto esplosa per i rilievi ufficiali. Secondo la
giustizia italiana, infatti, le borse di cuoio dei giudici fatti saltare in aria
dai traditori dello Stato godono di vita autonoma. La borsa di Borsellino, in
particolare, riusciva ad aprirsi da sola ed i singoli oggetti presenti
all'interno avevano la capacità di uscire fuori. Secondo alcune testimonianze
attendibili, il giorno della strage una Agenda Rossa, nella quale Paolo
Borsellino annotava particolari riservatissimi delle indagini, saltò fuori e
preso un aereo si dileguò per il mondo. In Italia esiste gente strana che non
credendo a questa verità assoluta voleva processare un tizio che si trovava
accanto alla borsa. Sostenevano che fosse stato lui a prenderla e quindi a far
sparire l'importantissima agenda. Come si vede chiaramente dalla foto questa è
una bugia: la borsa cammina da sola. Il tizio è stato (giustamente) assolto. La
sentenza sarà pubblicata dalle migliori riviste scientifiche".
Lucy  - Non arrendiamoci!!   |2009-02-19 23:19:32
...Perchè, perchè e perchè...Sinceramente non riesco a capacitarmi che,
ancora una volta non ci viene data la possibilità di avere Giustizia, di
sapere..Non sò, mi spaventa l'idea che i colpevoli un giorno moriranno senza
aver pagato le loro colpe.Cosa possiamo fare??
Io voglio credere ancora che
quel giorno che tutti aspettiamo con ansia presto arriverà!!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."