Ma può un uomo mentire spudoratamente usando affermazioni false per cercare di distruggere la reputazione di un uomo come Gioacchino Genchi che ha sempre servito e continua a servire lo Stato? Lo Stato, quello vero, quello per cui è morto Paolo Borsellino e non l'antistato che ormai all'interno del primo si è saldamente annidato grazie proprio a quella trattativa per la quale Paolo Borsellino ha dovuto essere eliminato.
Un uomo forse no, ma non se è qualcuno che ha dovuto essere indicato come "alfa" nel corso delle indagini di uno dei processi sui mandanti esterni di quella strage che finora sono stati sempre bloccati quando stavano per arrivare dove non si può arrivare, cioè alla verità.
Non se è qualcuno che insieme con l'altro indagato in quel processo, "beta", proclama pubblicamente "eroe" un essere bestiale e un assassino come Mangano, se è qualcuno che ha più volte spergiurato sui suoi figli per fare meglio passare come vere le sue menzogne, se è qualcuno capace di raccontare oscene barzellette su una delle più grandi tragedie dell'umanità come lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti.
Non se è qualcuno che ha l'impudenza di dire che andrà a trovare il padre di una famiglia di martiri, come il papà dei fratelli Cervi, senza neanche sapere che è già morto.
Non se è qualcuno che si può fidare della completa assuefazione di gran parte degli italiani a qualsiasi tipo di menzogna e di vergogna.
Non se è qualcuno che non ha bisogno, mentendo, di simulare un'espressione adatta del viso,, tanto quell'espressione, quel ghigno che avrebbe dovuto essere un sorriso accattivante è ormai consolidato da decine di interventi chirurgici.
Allora si, se è qualcuno così può farlo e, a questo punto non possiamo sapere quanto profondo sia il baratro nel quale sta trascinando il nostro paese con la complicità e il silenzio, nel migliore dei casi, di quella che una volta si chiamava opposizione e senza la quale la vita democratica di una paese è irrimediabilmente compromessa.
Quello dell'opposizione è un tasto tragico.
Dopo il risultato disastroso delle ultime elezioni politiche, durante la cui campagna elettorale Veltroni ha più pensato ad eliminare la sinistra piuttosto che pronunciare anche il solo nome dell'avversario, l'intera dirigenza di quel partito avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni riconoscendo il proprio fallimento nei confronti di chi, pur essendo nemico dichiarato della democrazia invece, i meccanismi e i difetti della democrazia sa bene sfruttare a proprio vantaggio per acquisire il potere.
Ma dopo avere fatto vane profferte di dialogo a chi come dialogo intende soltanto il dare ordini a chi deve solo obbedire senza discutere.
Dopo avere chiaramente dimostrato come la questione morale che avevano sempre agitata non era altro che vuote parole da parte di chi non aveva nell'armadio solo scheletri ma anche cadaveri ancora caldi.
Dopo essersi dimostrati incapaci di condurre la benché minima forma di opposizione, preoccupati solo di appoggiare quelle leggi che potevano essere utili anche alla loro parte, come appunto il divieto delle intercettazioni e la "soluzione finale" per l'eliminazione dei magistrati con la complicità di un CSM indegno di essere definito come organo di autogoverno della magistratura.
Dopo tutto questo oggi si è passati ad un'altra fase come risulta evidente dalle dichiarazioni di Rutelli di fronte a Bruno Vespa, il servo dei potenti, che si è prestato a fare da apripista per le dichiarazioni del giorno dopo in Sardegna del presidente del consiglio.
Chi non è capace di agire da uomo cerca almeno di procurarsi un buon posto da servo.
Un altro tasto tragico è quello del Presidente della Repubblica che con il suo silenzio tombale in un momento così grave per la nostra Repubblica continua a tacere in maniera tale da fare dubitare se sia ancora in vita, non assume nessuna posizione dimenticando di essere il presidente di quello che si può ormai considerare un organismo eversivo, il CSM.
Gioacchino Genchi va difeso con ogni mezzo da chi oggi ha a cuore le sorti della Giustizia in Italia.
Gioacchino Genchi è la persona che più di ogni altra si è avvicinato alla verità sulle stragi del 1992, è per questo che è pericolosissimo ed è per questo che si tenta di eliminarlo con ogni mezzo, anche attraverso le menzogne più spudorate.
L'opinione pubblica in Itala ha ormai dimostrato di essere in grado di assorbire tutto, anche l'evidente contraddizione di un Presidente del Consiglio che afferma pubblicamente l'approssimarsi di "Uno scandalo sconvolgente, il più grave scandalo della Repubblica" e poi a richiesta di chiarimenti risponde "Non so nulla di preciso e di concreto. Ma se è tutto vero come sembra, è una cosa che ha dell'incredibile"
Quello che è veramente incredibile è come questo personaggio lanci pubblicamente degli allarmi così gravi e poi affermi di non saperne nulla, forse che i suoi esperti di disinformazione non gli hanno ancora comunicato la strategia precisa per l'eliminazione di Gioacchino Genchi e quindi, prima di rispondere, deve attendere di sapere maggiori dettagli ?
Se ha bisogno di saperne di più sui veri spioni perché non chiede aiuto a Pio Pompa che nel novembre del 2001, dopo essere entrato al SISMI come consigliere del direttore, il generale Niccolò Pollari, gli scriveva "Sarò, se lei vorrà, il suo uomo fedele e leale... Desidero averla come riferimento ed esempio ponendomi subito al lavoro."
Il lavoro era quello di schedare politici e magistrati, colpire, screditare, creare falsi dossier, costruire falsi indizi e finte prove.
Allora il Vicepresidente del Comitato di controllo sull'attività dei sevizi segreti dichiarò : "Fra i documenti sequestrati in via Nazionale ci sono dossier che riguardano magistrati, uomini politici dell'opposizione e addirittura militari di alto grado. Essi erano tenuti sotto controllo e contro di loro si costruivano dossier e false informazioni. Nei documenti si progettavano interventi contro di loro e l'obiettivo era "disarticolare. Una parola che non può non evocare finalità eversive".
Non sono forse i dossier di Pio Pompa la vicenda Sismi-Telecom uno dei più gravi scandali della nostra Repubblica? Ma allora lo stesso Presidnte del Consiglio cercò di minimizzare tutto, ora preannuncia uno scandalo senza saperne ancora nulla, forse che i questo caso le cose potrebbero riguardarlo più da vicino?
Qualunque indagine sul "terzo livello" o sui "mandanti occulti", non potrebbe fare a meno di Gioacchino Genchi, non del suo "archivio" che non esiste, che, nei periodi in cui dai PM gli sono stare affidate delle indagini, non ha mai riguardato intercettazioni ma solo tabulati telefonici, ma delle sue conoscenza e del suo metodo .
E forse per questo che si è deciso di eliminarlo, non dico fisicamente, oggi sono altri i metodi usati, ma da qualsiasi contatto e possibile utilizzo da parte del contesto giudiziario?
C'è già in fase avanzata il progetto di ridefinire il legame del PM con la polizia giudiziaria, ma magari ci vuole ancora un po´ di tempo e l'eliminazione di Gioacchino Genchi potrebbe essere diventata una cosa urgente. Magari per qualche indagine in atto a Caltanissetta, a Palermo, a Firenze, alla quale le recenti deposizioni di Massimo Ciancimino hanno dato nuovo slancio, e in una certa direzione, che rende necessario di agire in fretta, molto in fretta.......
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laura56
|2009-01-25 19:15:06
Volevo dirLe che sono dalla sua parte in questa battaglia per tutelare Genchi che più di tutti si è avvicinato alla verità sulle stragi del 1992 e poi con De magistris sulla nuova tangentopoli.
Qualsiasi cosa posso Fare, (io non ho mezzi economici per muovermi in giro per l'Italia ma ho internet a disposizione)me lo faccia sapere e sono al suo fianco in questa fondamentale battaglia in tempi cupissimi per la verità e la democrazia. Laura picchi
Federico
- Difendiamo quest'uomo con tutte le nostre forze
|2009-01-25 19:31:25
C'è un uomo che è stato lasciato solo. E' stato scientemente creato il vuoto attorno a lui. Ed ora che non ha più protezioni, si stanno apprestando a distruggerlo. L'infernale macchina da guerra potere-informazione deviata si è già messa in moto da tempo per annientarlo. Così come è successo con De Magistris. Così come è successo con un'intera procura della Repubblica, quella di Salerno, decapitata con una ferocia inaudita e insensata. Il 99,9% degli Italiani non si è accorto di niente, visto che quest'uomo non sa nemmeno chi sia e che faccia abbia.
Qual è il torto di quest'uomo? Essere stato il consulente informatico di Luigi De Magistris nell'inchiesta Why not. Sempre questo nome: De Magistris. Fateci caso. Chiunque ha collaborato in qualche modo con De Magistris è stato puntualmente denigrato, isolato, trasferito, insultato, disintegrato moralmente e professionalmente.
Con un procedere di stampo nazi-fascista, i poteri forti sono impegnati in una sorta di "soluzione finale" per sterminare chiunque abbia collaborato, difeso o solo appoggiato Luigi De Magistris, in modo che delle sue inchieste Why not, Poseidone e Toghe Lucane non rimanga alcuna traccia. Questa è la prova più evidente, se qualcuno non se ne fosse ancora reso conto, che le indagini del pm di Catanzaro andavano a toccare i fili della morte, quelli che legano indissolubilmente la politica marcia con il mondo imprenditorial-massone, con i servizi deviati e una parte di magistratura connivente. Un intreccio letale che non ti lascia scampo.
Le prime avvisaglie si sono avute ai primi di dicembre quando compariva su Repubblica un articolo del vicedirettore Giuseppe D'Avanzo, probabilmente a libro paga dei servizi segreti, in cui il giornalista "poliziotto" si esibiva in un attacco senza precedenti all'operato di De Magistris, definendolo sostanzialmente un povero megalomane incapace, e faceva anche il nome di Gioacchino Genchi, consulente di De Magistris, definendolo "misterioso e discusso" e "il vero domus delle inchieste calabresi".
Sembrava una frasetta buttata lì, quella di D'Avanzo. Ma, in realtà, c'era molto di più. Tanto che, addirittura il giorno dopo, la palla passava a Giovanni Bianconi che dalle pagine del Corriere minacciava l'esistenza di un archivio pericoloso, "una banca dati, telefonica e telematica, per molti aspetti acquisiti in modo illegale ed in spregio di guarentigie costituzionali, nei confronti delle massime autorità dello Stato, di parlamentari, appartenenti all'ordine giudiziario, ai Servizi informativi e di sicurezza".
L'altro ieri la questione è tornata a galla. Sempre Bianconi parla di "578.000 record anagrafici, 392.000 persone fisiche controllate, 1.402 tabulati utilizzati". Urla allo scandalo intercettazioni. Parla allarmato del famigerato "archivio-Genchi" che avrebbe raccolto perfino utenze coperte da segreto di Stato. Un unico uomo che avrebbe passato la propria vita ad intercettare e spiare centinaia di migliaia di potenti, così, per il gusto di farlo e in ossequio alla megalomania di De Magistris.
Una bordata di menzogne vergognose. Un sapiente depistaggio mediatico volto a disintegrare l'unica figura non ancora toccata dell'inchiesta Why not.
Non esiste alcun archivio-segreto. Non esiste nessuna intercettazione telefonica. Genchi, nella sua vita professionale, non ha mai eseguito una sola intercettazione telefonica. Tanto meno De Magistris gli ha mai ordinato di eseguirne una. Anzi. Nell'inchiesta Why not non è stata effettuata nemmeno un'intercettazione.
L'operato di Genchi è cristallino e sotto gli occhi di tutti. Grazie al suo lavoro, di una precisione e professionalità eccezionali, ha contribuito a smascherare e mandare in galera centinaia di mafiosi e anche, questo è il suo vanto, a far assolvere numerosi imputati innocenti.
I tabulati analizzati da Genchi nell'inchiesta Why not sono ora al vaglio della Comitato Parlamentare per la Sicurezza. Chi la presiede? Francesco Rutelli, implicato direttamente nell'inchiesta. Non vi sembra geniale? E infatti ha già gridato allo scandalo.
Gasparri, sempre molto moderato, ha chiesto che per Genchi si muova la Corte Marziale, quella, per intenderci, deputata a giudicare i crimini di guerra contro la popolazione civile.
Stiamo in guardia e difendiamo, come possiamo, se non altro con la testimonianza, un uomo che rischia di essere travolto da una valanga di melma come mai si era visto in precedenza. Sacrificato sull'altare pagano del diritto alla privacy, leggasi diritto a delinquere indisturbati. Solamente per aver fatto il suo dovere e non essersi fermato di fronte a nomi eccellenti. Che, saranno pure coperti da segreto di Stato, ma, fino a prova contraria, non sono al di sopra la legge.
Andrea
|2009-01-25 19:34:13
Credo sia opportuno spostare l'attenzione su queste questioni all'estero, cercando alcuni referenti di un certo livello e piuttosto lontani; non ho mai visto, e chi ha letto i miei commenti da quando mi sono iscritto lo sa bene, una anche minima possibilità di sensibilizzare l'opinione pubblica, così ignorante ed assai poco incline ad un'esistenza di sani principi civici.
Mi permetto quindi di consigliare di esportare tutto il lavoro che si fa per cercare le verità e salvare il salvabile.
valexina
|2009-01-25 19:55:36
Agghiacciante è la prima parole che mi è venuta in mente dopo aver letto l'articolo.I fatti che stanno accadendo stanno mettendo a dura prova anche quella forte speranza e fiducia nel futuro che mi hanno sempre contraddistinta.La cosa assurda è che conoscendo i fatti del passato,quelli attuali ed i perchè è anche possibile prevedere quali saranno le prossime mosse di questo pseudo-governo. Sono sempre più convinta che la democrazia è un ricordo lontano,forse mai realmente instauratasi in Italia e a poco a poco stanno provvedendo a scacciar via ogni traccia che vi sia stata di questa.Il governo fa i suoi comodi,non rispetta le leggi e le aggiusta a comodo,il parlamento ha sempre più un ruolo secondario,la magistratura non è più libera e indipendente ma controllata dalle forze mafio-politiche e chi si oppone sa bene che verrà distrutto professionalmente grazie all'ausilio di mezzi di comunicazione non a caso facenti capo a poteri mafio-politici,la gente crede in una realtà che non esiste e che si fa passare dai teleschermi, grandi manipolatori di deboli menti;l'art.3 della Costituzione ad oggi non esiste più, almeno nella sostanza e lo stesso dicasi per la libertà di stampa.A comodo si invoca una democrazia che di fatto non esiste più. Il criminalnano parla di un grande scandolo che metterà in pericolo la democrazia,scusatemi se oggi io la democrazia proprio non la vedo mentre una scandalo lo vedo bene: il fatto che siano queste persone a governarci, questi si che è veramente scandaloso! Ho sempre creduto che toccando il fondo si può solo risalire,ma mi domando quando arriverà questo maledetto fondo, cosa dovremo ancora subire? e perchè ho la sensazione che questo fondo ci sta risucchiando verso il suo profondo interno? Il futuro non può che farmi paura,innanzi a tale situazione sento gelare il sangue nelle vene e non oso pensare cosa possa ancora accadere.Quando la gente si sveglierà? Quando si prenderà coscienza che il nostro paese va al contrario? quando si capirà che solo chi è colluso va avanti e chi invece esercita il proprio dovere con onestà e dignità va inevitabilmente verso una morte professionale? Perchè ho la sensazione che quando la gente si accorgerà di quale è la vera realtà dei fatti sarà già troppo tardi?
In tutto ciò, va la mia infinita stima e solidarietà a Gioacchino Genchi; questo paese ha bisogno di uomini come lui.Falcone diceva che: " Generalmente si muore perchè si è soli o si è entrati in un gioco troppo grande". Ma noi non permetteremo che ciò accada. La disillusione, l'amarezza,lo sgomento, lo schifo cresce sempre più ma continuerò ad impegnarmi nel mio piccolo per diffondere quelle verità scomode,lottando contro i numerosi muri di gomma che spesso incontro.Nonostante tutto, la speranza è sempre l'ultima a morire.
pcampoli
- Dovranno passare anche sul mio cadavere
|2009-01-26 07:36:21
Io so chi sono i criminali complici della tessera P2 1816.
Dal 1994 lo so, grazie a Ruggeri e Guarino, autori del libro - Berlusconi, inchiesta sul signor TV ed. Kaos febbraio 1994,
e grazie a - Gli affari del Presidente di G. Ruggeri ed. Kaos novembre 1994 -
Questi 2 libri contengono SOLO VERITA' sulla tessera P2 1816, verita' pero' che sono censurate anche dalla TV di Stato, da SEMPRE.
ALFA nel 1986, perche' non si conoscessero alcune verita' sul suo conto, offri' a Ruggeri e Guarino un assegno in bianco perche' non pubblicassero "Berlusconi, inchiesta sul signor TV" edito dagli Editori Riuniti nel marzo 1987.
Dal 1994 il criminale tessera P2 1816 ha cosi' potuto, essendo stati violati gli art. 21 e 27 della costituzione Italiana, con la menzogna, con l'inganno e con l'ignoranza della stragrande maggioranza degli italiani, conseguire immunita' e impunita' con la complicita' dei dirigenti del PCI-PDS-DS ma anche di uno come Scalfaro che da presidente della Repubblica e' stato in grado solo di dire :
'A Natale, quando ha ricevuto il libro di Giovanni Ruggeri - Gli affari del Presidente - regalatogli dalla senatrice Fagni, il capo dello Stato lo ha letto tutto d'un fiato e, ricevendo poi la senatrice al Quirinale, ha detto: Sai, mia cara, che dopo averlo letto non ci ho dormito tutta una notte (L'Espresso, 2 giugno 1995)
link:http://web.tiscali.it/webgruggeri/libri.html
Caro Salvatore sono al tuo fianco, come sai, e dovranno passare anche sul mio cadavere di uomo onesto
che e' al fianco di VERI SERVITORI dello STATO come Gioacchino Genchi
Pietro Campoli
gionatan
|2009-01-26 01:10:11
Caro Salvatore, credo sia opportuno in questo caso, dedicare la manifestazione del 28, oltre alla difesa di Apicella anche per difendere un' altro leale servitore dello Stato come Gioacchino Genchi. Io non potrò essere presente alla manifestazione... ma sappiate che vi sarò vicino...
harlock
|2009-01-26 10:03:48
Il 28 non potro' essere fisicamente alla manifestazione a Roma, e me ne dispiace moltissimo. Tuttavia non mi sembra superfluo ribadire che sto dalla vostra parte. Piu' convintamente di ieri e meno di domani.
Dcampo
- Assolutamente ESATTO!!!!
|2009-01-26 11:07:02
Salvatore, da adesso si scende in campo, non c'è + tempo, il web non basta più. quindi dobbiamo utilizzare tutti imetodi "legali" che ci aiutino a far si che la libertà e la legalità siano degne di essere così chiamate nel nostro Amato Paese, non c'è più tempo.
Dario Campolo
Christina P
|2009-01-26 12:34:21
Scusate l'assenza, e' un periodo faticoso. Nel mio piccolo sono impegnata anima e corpo per portare fuori dal web le nostre voci su diversi temi, temi di cui discutiamo in questo sito. Apprendo ora le ultime notizie che riguardano Genchi. Se c'e' qualcosa da fare sono a disposizione. Concordo che le notizie riportate qui devono raggiungere anche altri Stati. Il mio timore piu' grande e' che ormai gli italiani si siano assuefatti a ogni tipo di menzogna, tanto che non reagiscono a nulla. Quasi nessuno e' disposto a prendere una posizione netta per contrastare questo regime. Non parlo soltanto dei vertici del governo. Questo accade ormai anche nei centri comunali piu' piccoli del nostro paese. Tutti hanno paura di perdere qualcosa. Viviamo nella paura, sotto minaccia. Nessuno garantisce piu' giustizia ed uguaglianza. L'illecito e' ormai lecito e gli onesti vengono eliminati. Il mondo deve sapere cosa accade qui. Sono in pericolo i nostri diritti umani. Vorrei raccontarvi cosa succede qui , nel mio paese ma ci vorrebbe troppo spazio. Ribadisco a voi tutti, non esitate a contattarmi per qualsiasi azione si renda necessaria.
Christina Pacella
Shiloh
|2009-01-26 13:24:20
Se posso permettermi di fare una piccola precisazione, vorrei dire che, a mio modesto parere, gli italiani non vivono nella paura di perdere qualcosa ma nella "paura egoistica" di perdere qualcosa.
Chi ha poco o niente combatte quando vede quel poco o quel niente minacciato.
Chi ne ha abbastanza, anzi, chi ha troppo se ne frega.
Ma guardateli, sotto le feste sembravano tanti piccoli fiammiferai perchè per colpa della crisi non avrebbero potuto regalare l'ennesimo cappottino, l'ennesimo profumino, l'ennesimo giocattolino, l'ennesima borsettina ai figli-nipoti-amanti-mogli-mariti.
Se la sera gli togli lo spettacolino dei pacchi in TV si sentono persi.
Non parliamo poi di quelle emerite schifezze che sono i reality.
La questione morale deve partire dal basso, non dall'alto, perchè quando uno qualsiasi di noi arriva al potere con una certa mentalità, ormai il danno è fatto.
Avendo compiuto e avallato comportamenti illeciti per tutta la vita cosa pretendiamo, che smetta proprio quando c'è da rubare di più?
Perciò quando cerchiamo di far capire anche agli altri la situazione del carrozzone, c'è da mettere in conto anche il fatto che a loro non freghi niente e che anzi, gli possiamo dare anche fastidio.
Io non me la sento di vedere gli italiani come un popolo di vittime dei propri governanti.
Sarebbe come dire che i tedeschi furono vittime dell'ideologia nazista.
In parte era così, ma la grande maggioranza di loro ci sguazzava con allegria.
Secondo me.
Luciana
Christina P
|2009-01-26 14:49:31
Concordo con te Luciana, anche io credo che una grande fetta degli italiani siano egoisti. E' stata prorpio la tv attraverso una lenta ed inesorabile sorta di pubblicita' occulta a far si che i valori dell'italiano medio cambiassero. I potenti avevano bisogno di tale cambiamento per poter perpetrare al meglio i loro malaffari. Un italiano informato costituiva un pericolo poiche' se si e' informati si diventa anche inclini alla ribellione. La tv spazzatura ci ha addormentati. Il materiale, il superficiale questi sono i valori della nostra societa'. Persino i telegiornali si occupano di gossip quando invece quegli spazi dovrebbero essere occupati da approfondimenti su temi sociali quali per esempio: lo stupro, la violenza domestica,il razzismo,la guerra,l'ambiente o tanti altri argomenti e problemi sociali frutto di una societa' che vive per apparire. E, mentre noi siamo impegnati a guardare reality i mafiosi che siedono al governo fanno fuori la magistratura. Ma noi votiamo ancora una volta Berlusconi peche' durante la campagna elettorale si presenta in televisione a cantare canzonette popolane accanto alle veline di turno. Cosi' lui sembra uno di noi, uno che ci capisce, uno divertente che sa ironizzare. Intanto i colpi bassi passano inosservati dalla stragrande maggioranza dei cittadini.
Christina Pacella
pcampoli
- Concordo con Luciana e Cristina
|2009-01-26 14:59:58
e aggiungo che a mio parere ulteriore colpa della classe dirigente della sinistra in Italia, oltre che essere stata ed essere complice con la P2 e' di non essere stata appunto CLASSE DIRIGENTE e trasmettere valori di SINISTRA alla Base.
Shiloh
|2009-01-26 19:59:02
I valori ultimamente più che di sinistra sembrano essere "sinistri".
I valori di Giustizia e Legalità dovrebbero appartenere a tutti.
Ce li dovrebbero insegnare fin dalla culla, e non aspettare che ce li venga a spiegare qualcuno mai visto ne conosciuto che della nostra meschinità si nutre.
Sono i valori di una civiltà contadina, forse cafona e poco alla moda, ma sicuramente più solidale e onesta che si è ormai perduta.
Detto questo non vorrei che la mia sembrasse una resa davanti alla grandezza del problema.
Io so che la battaglia sarà lunga e dura ma per quello che potrò, non mi tirerò indietro.
Dico solo che mi sento come S.Tommaso, nel riscatto morale degli italiani non ci credo fin quando non ci ho messo il naso.
Luciana
gionatan
|2009-01-28 03:08:29
Qualcuno può spiegarmi la storia dello "scontro" tra Ilda Boccassini e Gioacchino Genchi? Se effettivamente di "scontro" si è trattato...Grazie
Christina P
|2009-01-28 16:22:06
Cari amici miei, quasi,forse,vorrei iniziare a crederci. Che questa lotta stia dando i suoi primi frutti? Stiamo facendo temare qualcuno? Forse, e lo dico bisbigliando, i miei bambini potranno avere un futuro in questo bellissimo paese?