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Gabriella Nuzzi lascia l'A.N.M. PDF Stampa E-mail AddThis Social Bookmark Button
Editoriali - Lettere Aperte
Scritto da Gabriella Nuzzi   
Giovedì 22 Gennaio 2009 18:49
Alla Associazione Nazionale Magistrati - ROMA


Signor Presidente,

Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.

Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.

Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.

Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.

Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.

Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.

Il popolo saprà che è giusto così.

E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.

Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?

Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?

Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?

Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.

Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.

E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.

Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione.

Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.

So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.

Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.

Io preferisco rappresentarmi da sola.


Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato

 
Commenti
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Maria Teresa  - Grazie   |2009-01-22 20:00:07
Grazie per tutto quello che ha fatto … e grazie per resistere …
Tutta la mia
solidarietà e la mia stima.
Il 28 gennaio dovremo essere tantissimi alla
manifestazione di Roma perché difendendo magistrati come De Magistris, Forleo,
Apicella, Nuzzi, Versani, difenderemo la nostra democrazia e la nostra
Costituzione.
Grazie ancora.
salvatore   |2009-01-22 20:02:09
Alla Dott.ssa Nuzzi va tutta la solidarietà della redazione di questo
sito.
Lei Dott.ssa Nuzzi, nuova vittima di questi nuovi assassinii
di magistrati senza l'uso del tritolo, dimostra, a fronte del
servilismo di chi ha ritenuto di giudicarla e, ingiustamente, condannarla,
di essere degna di un magistrato vittima del suo stesso attaccamento
al dovere come Paolo Borsellino.
Contro di lui il CSM tentò
di perpetrare la stessa ingiustizia che oggi ha perpetrato verso di
Lei, ma non ebbe il coraggio di arrivare fino in fondo e al sistema
fu necessario il tritolo per eliminarlo.
Oggi, a fronte di un
attacco concentrico proveniente da tutti gli schieramenti politici e di una
generale "cupio dissolvi" di buona parte degli organi di
autogoverno della magistratura, queste azioni vengono portate avanti senza
più alcuna vergogna.
Ci auguriamo che la parte sana
della Magistratura italiana abbia il coraggio di seguire il suo
esempio.
zeitblom   |2009-01-22 20:30:27
A Lei tutta la mia solidarietà
E' dura essere soli
è dura essere soli
contro tutti
è dura sentirsi i deboli(non certo moralmente)
E' schifoso
ributtante, vedere le istituzioni che hai servito NON solo NON proteggerti, ma
addirittura rivolgervisi contro.
E' terribile.

Signora Tutta la mia
solidarietà.
In piazza.
zeitblom   |2009-01-22 20:51:14
Scusate se aggiungo una postilla.
NON UNA PAROLA su queste dimissioni nei
telegiornali e sui giornali, nè di queste nè di quelle di apicella, o della
lettera di solidarietà.
Che vergogna
Federico   |2009-01-22 20:51:04
Tutta la mia soliderietà a Gabriella Nuzzi. C'è più dignità in lei che in
tutti i togati del CSM.
valexina   |2009-01-22 21:06:00
Tutta la mia solidarietà e stima alla Dott.ssa Gabriella NUZZI.Onore a chi
difende la nostra democrazia dagli abusi e soprusi dei potenti che hanno
inginocchiato la nostra Repubblica ed i suoi nobili principi alle loro esigenze.
Mi auguro che la via della giustizia venga intrapesa da tutti.
pcampoli  - Grazie dott.ssa Nuzzi   |2009-01-22 21:50:10
Grazie dott.ssa Nuzzi, da tempo oramai non ho parole ma solo tanta rabbia
per quanto sta accadendo nel 'nostro disgraziato Paese'.
L'esistenza
di magistrati come lei obbliga noi cittadini onesti a resistere e non
mollare in questo Stato governato da Criminali di Stato protetti da codardi che indegnamente indossano una
Toga.
Pietro Campoli
gia70  - Italia, piccolo paese di ''morti viventi''....   |2009-01-22 21:49:35
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è
propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza
e, pertanto, essere molesto” (Horacio Verbitsky)
Santa Venera  - Non è sola e non lo sarà mai...   |2009-01-22 21:54:10
... proprio perchè è evidente che non getta la spugna, come tanti che in
silenzio credono nell'etica del proprio lavoro. Il "sistema" che
sistema, aggiusta, adegua... è la rappresentazione solo di un potere, che
verrà ricordato nella storia italiana per le sue nefandeza, ma il cuore di
Paolo, quello si batte ancora... dentro molti di noi. Per sempre.
Christina P   |2009-01-22 21:56:48
Leggo questa lettera Dott.ssa Nuzzi e vorrei gridare. Mi si spezza il cuore per
lei, lesa umanamente e professionalmente. Mi si spezza il cuore per noi, che
ogni giorno cerchiamo di dare un piccolo contributo verso la rinascita della
legalita'. Diventa sempre piu' difficile credere. Diventa sempre piu' arduo
spronare chi ci circonda a leggere, ad informarsi a ricercare la verita'. La sua
lettera dovrebbe essere letta nelle piazze di tutta Italia. Informazione
diretta, vera, appassionante, cruda, essenziale per risvegliare gli italiani dal
torpore in cui vivono. Siamo in un baratro, dice Salvatore. Concordo, ma non
abbiamo toccato ancora il fondo perche' quel fondo presuppone una risalita.
Magari, invece siamo gia' precipitati e le nostre voci si aggrappano alla
speranza che se gridiamo abbastanza forte gli onesti prevarranno.

Christina
Pacella
VaronEmanuele   |2009-01-23 13:41:11
Tutta la mia solidarietà alla Dottoressa Nuzzi, e il rammarico che siano sempre
le persone del suo spessore e levatura morale a dover pagare, a doversi
scontrare con l'omertà del SISTEMA, con la corruzione, la collusione e con
l'arroganza di chi si crede intoccabile e sopra la legge.
E che alla fine si
vedano costrette a farsi da parte lasciando libero campo a chi ha imparato a
vivere nelle stanze del potere italiano, dove va avanti chi "si
iscrive", e ossequia e piega la legge al servizio del potente di turno.
Si
salvaguardia l'immagine esteriore di una istituzione, deformata dalla stampa
parziale ottusa e corrotta, sacrificando la struttura portante, le persone
oneste che combattono da una vita la italietta imperante.
tabache  - il CSM   |2009-01-24 06:57:56
Il giornalista Carlo Vulpio mesi fa aveva già notato alcuni allacciamenti
non poco strani nel CSM:

Nei suoi articoli troverete molte
cose interessanti come:
"meriterebbe un chiarimento, da parte di Mancino (vicepresidente CSM), la conversazione che egli avrebbe avuto con
un tale signor Bossio a bordo del volo AZ 1605 Roma-Bari del 14
dicembre 2007. Oggetto di quel colloquio - secondo la denuncia fatta
alla procura di Salerno dal giornalista Nicola Piccenna, che era su quel
volo e ha registrato la conversazione – era la raccolta di elementi
per “fermare” de Magistris"

trovate il tutto qua: link:http://www.carlovulpio.it/Lists/PRIMO%20PIAN O/AllItems.aspx

ricordo
che Carlo Vulpio, giornalista del Corriere della sera, al quale Paolo
Mieli, direttore del quotidiano, il 3 dicembre scorso ha TOLTO
l’inchiesta sul caso Catanzaro, meglio noto come Caso De Magistris,
che coinvolge magistrati, politici, imprenditori e membri del Csm.
orso gigante  - Dott.Nuzzi   |2009-02-02 14:08:55
no pure Lei ci lascia,vi prego resistete cosi faccendo fatte il Loro gioco,che
dire .....sono disgustato per non dire altro
salvatore   |2009-02-02 17:58:50
No, orso gigante, la D.ssa Nuzzi non ci lascia di certo, nella sua lettera lei
dice che lascia l'Associazione Nazionale Magistrati perchè non ritiene questa
associazione più degna di rappresentarla, naon lascia certamente la
Magistratura nella quale dice anzi di credere prodonfamente.
Purtroppo è stato
il CSM a imporle il trasferimento e il cambio di funzione per cui per tre anni
non potrà fare più il PM ma dovrà ricoprire un altro ruolo, la stessa cosa
che hanno fatto con De Magistris

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