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In Primo Piano

“Con #latrattativa raccontiamo la Storia per capire il presente”
guzzanti-sabina-effect-0di Aaron Pettinari - 10 settembre 2014


(VIDEO all'interno)
Che vi sarebbero state polemiche per un film che parla di un tema come la trattativa tra Stato e mafia era abbastanza scontato. Del resto se l'iter per la realizzazione è stato irto di ostacoli anche la fase successiva, ovvero la visione nelle sale (che prenderà il via ad ottobre) dopo la presentazione ufficiale fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, non poteva essere una semplice passeggiata. Ciò che Sabina Guzzanti forse non si aspettava è che a muovere una delle prime critiche sarebbe stato l'ex procuratore Gian Carlo Caselli, che a Palermo è stato sette anni nel tempo immediatamente successivo alle stragi.
“Chiariamo subito una cosa – dice la Guzzanti - i meriti dell’ex procuratore di Palermo non sono minimamente messi in discussione nel film ed è proprio per questo motivo che la critica mossa da Caselli è stata tanto inattesa. Ciò che gli ha dato fastidio, da quel che ho potuto leggere nella sua lettera, è il modo in cui è stata raccontata, usando le stesse parole dell'ex pm, “una pagina grave e oscura come la mancata perquisizione del covo”. Non si contesta l'episodio anche perché è basato su quanto da lui raccontato sia in Tribunale che per telefono. Dice che nella rappresentazione ho usato una “tecnica da cabaret” e certo non è la prima volta che mi capita di ricevere lezioni non richieste su cosa sia la “vera satira” e quali siano i suoi presunti limiti. Ma ovviamente non mi aspettavo che anche il dottor Caselli si risentisse in questa maniera. Del resto se ho realizzato questo film è anche grazie all'esempio di figure come la sua”.

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Appuntamenti

06

Giu

2011

Alla presentazione del libro "Scandalo petroli": mele marce anche al tribunale di Vicenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione VicenzaPiù   
21 maggio 2011. Diversi anni fa ebbi ad occuparmi di un magistrato di Vicenza che andava a giocare a carte con industriali di primissimo piano, specie orafi e conciari. Un magistrato che stranamente vinceva sempre grosse cifre. Da allora nella sede giudiziaria di Vicenza sono rimaste vive sicuramente molte anomalie. Più in generale quando un pubblico ufficiale o un politico vengono coinvolti in casi di corruzione siamo di fronte ad un fatto molto grave. In questo senso la magistratura deve vigilare sempre con costanza». A parlare così ieri è stato Mauro Vaudano, magistrato torinese che ha passato gli ultimi anni della sua carriera presso l'Olaf, l'ufficio Ue per la lotta alle frodi.

Lo spunto di Vaudano è emerso durante un meeting organizzato ieri nel tardo pomeriggio a Vittorio Veneto nel Trevigiano da alcune associazioni culturali della zona. Durante l'incontro infatti è stato presentato "Scandalo Petroli" un libro edito dalla Fondazione Berro (www.fondazioneberro.it), libro del quale anche Vaudano è estensore, dedicato ad una delle più importante inchieste sul malaffare degli anni '80. Il magistrato affrontando assieme agli altri relatori il problema della corruzione ha appunto fatto un cenno anche alla situazione vicentina. Sempre Vaudano ha però ribadito che per garantire controlli e trasparanza l'indipendenza della magistratura e della polizia giudiziaria non possono essere messe in discussione, senza alterare il reciproco controllo tra i poteri dello Stato.
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05

Giu

2011

I ricordi di una vita nella casa che la mafia ci vuole costringere ad abbandonare PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Manca   
In questi lunghi 7 anni non ho mai parlato su Fb dei miei problemi personali e di tutto quello che è stato messo in atto in questi anni contro di noi. Oggi voglio condividere con voi quello che è successo e continua a succedere fino ad oggi. .
Dopo la nostra denuncia che dietro l'omicidio di Attilio c'era la mafia e nella quale abbiamo fatto nomi e cognomi, è iniziata una vera persecuzione nei riguardi miei e di mio marito. Non solo siamo stati oggetto di insulti e di offese, rivolte anche alla memoria di Attilio, ma la nostra abitazione è stata invasa da strane sostanze irritanti per le vie respiratorie, tanto che più volte siamo finiti al pronto soccorso per gravi problemi respiratori.
Polizia e carabinieri, constatando che noi avevamo ragione, ci hanno consigliato di abbandonare questa casa, ma noi abbiamo continuato a resistere, anche perchè questa è la casa dove sono cresciuti i nostri figli, dove abbiamo trascorso gli anni sereni della nostra vita, dove la mafia ci ha consegnato Attilio in una bara, dove ci sono i ricordi di una vita.
Giorno 23 Maggio verso le ore 20 si è ripetuto per l'ennesima volta il solito odore nausebondo e irritante per le vie respiratorie. Abbiamo chiamato i carabinieri, che, preoccupati, hanno fatto intrvenire i vigili del fuoco di Milazzo. Questi, non avendo lo strumento per rilevare la presenza di sostanze tossiche, hanno chiamato i vigili del fuoco di Messina, che hanno rilevato la presenza di sostanze tossiche e ci hanno intimato di abbandonare la casa immediatamente, perchè nel sonno potevamo perdere i sensi.
La situazione a tutt'oggi è preoccupante, anche stamattina abbiamo avuto gravi problemi respiratori!
Ho scritto questa nota sia per aver la vostra solidarietà, sia per far conoscere la situazione di disagio in cui stiamo vivendo in questi anni ma soprattutto per denunciare tutte quelle Istituzioni che non stanno mai dalla parte delle persone oneste!!!

Angela Manca


Fonte: Pagina Facebook Angela Manca
 

05

Giu

2011

Salvatore Borsellino a Taranto - 6 giugno 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Durante   
Taranto, Salvatore Borsellino ospite istituto comprensivo statale 'G. Giannone'

Lunedì 6 giugno alle ore 10.00 e alle ore 16.30 l’istituto comprensivo statale “G. Giannone” di Pulsano (Ta) ospiterà Salvatore Borsellino, fratello minore del magistrato Paolo, ucciso dalla mafia assieme ai suoi uomini della scorta il 19 luglio 1992 in via D’Amelio a Palermo.
L’incontro rappresenta la fase conclusiva del Progetto Operativo Nazionale (PON) intitolato “Le(g)aliamoci un po’ di diritto e rispetto… dal SUD all’avvenire” portato avanti nelle ore pomeridiane extracurriculari da circa sessanta alunni appartenenti alle classi di scuola primaria e secondaria con l’apporto delle insegnanti Mellone, Barbieri e Conserva.
Durante il percorso progettuale, grazie anche all’aiuto di due esperti del Centro Nazionale delle Ricerche di Bari, i piccoli studenti hanno trattato il delicato rapporto tra ambiente e legalità: dal tema delle ecomafie all’importanza dei diritti e dei doveri enunciati nella nostra carta costituzionale, dallo smaltimento illegale di sostanze tossiche alla visita dell’inceneritore di Massafra per comprendere direttamente il ciclo dei rifiuti fino alla segnalazione di discariche abusive presenti nel territorio comunale pulsanese.
Paolo Borsellino, promotore del movimento delle “Agende Rosse”, si dedica attivamente da anni al contrasto della criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica e mafia sensibilizzando soprattutto le giovani generazioni.
All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, la dirigente scolastica del “Giannone” Elena Cavallo, il sindaco di Pulsano Ecclesia, i dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Provincia di Taranto e alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.

Dario Durante (
Giornale di Puglia, 3 giugno 2011)
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06

Giu

2011

Salvatore Borsellino: “il sangue di Paolo e Giovanni merita la nostra indignazione. Riprendiamoci il nostro Paese” PDF Stampa E-mail
Scritto da Riccardo Castagneri   

06 giu.  L’Aula Magna di Palazzo Nuovo, ateneo torinese di facoltà umanistiche, è affollata, ma non stracolma come meriterebbe l’appuntamento, è questo non è un buon segno. Le pareti tappezzate di volantini con la scritta “vogliamo la verità”, ovunque i volti sorridenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Sul palco i relatori dell’incontro organizzato dalla sede torinese del Movimento delle Agende Rosse, il tema “Stragi. Silenzi e Riforme: di Stato”, Salvatore Borsellino, fratello del magistrato assassinato in via D’Amelio e Nino di Matteo, sostituto procuratore della Dda di Palermo, che si sta occupando delle indagini sulla trattativa Mafia-Stato e dei mandanti occulti delle stragi del 92-93, che non riesce a trattenere una battuta scherzosa “Quando abbiamo conosciuto il tema del convegno e dopo una lunga riflessione, durata circa 30 secondi, abbiamo deciso di partecipare e Antonio (Ingroia nda) mi ha detto vai tu, così cacciano prima te dalla magistratura”.

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05

Giu

2011

Ass. Georgofili: ''Sconforto per uomini di Provenzano liberati'' PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanna Maggiani Chelli   

4 giugno 2011, Firenze. Quattro uomini di mafia tutti vicini a Bernardo Provenzano, uomini che favorirono alla grande la latitanza del Boss di “cosa nostra”responsabile in primis della strage di via sei Georgofili sono tornati in libertà per scadenza dei termini di custodia cautelare, così almeno scrive oggi un quotidiano.
18 anni fa,  il 27 Maggio 1993 ,siamo stati messi nelle mani della mafia, nelle mani di Bernardo Provenzano e dei suoi uomini più crudeli, quella stessa mafia che oggi viene favorita alla grande. Il nostro sconforto è senza pari, la lotta alla mafia così tanto ostentata in questi giorni in manifestazioni di facciata, cadde banalmente là dove la mafia trova risposte positive ai suoi desideri come quello di uscire dal carcere.

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05

Giu

2011

Condannato per la Diaz diventa questore PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberta Zunini, Marco Preve e Gianluca Di Feo   
G8: promosso l’ex capo della Digos di Genova, Spartaco Mortola

C’è un nuovo dirigente superiore della polizia di Stato, cioè un questore che vigilerà sulla sicurezza dei cittadini italiani. Si chiama Spartaco Mortola, meglio noto come ex capo della Digos di Genova, condannato in appello a 3 anni e 8 mesi per aver coperto i sanguinosi pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 e a 1 anno e 2 mesi per induzione alla falsa testimonianza. Secondo la sentenza suggerì a un testimone una versione dei fatti nel processo in cui lui rivestiva la qualità di imputato. Il questore – vale la pena ricordarlo – è colui che deve esercitare tutte le attività proprie della polizia di sicurezza e della polizia amministrativa, come emettere ordinanze, diffide, permessi, licenze, autorizzazioni, e svolgere anche funzioni ispettive.
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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita

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