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di Castolo Giannini  - 19 aprile 2014

 

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Appuntamenti

09

Mar

2011

“Cercavamo di ottenere il risultato”. Al processo Mori parla De Donno PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Cottone   

“Cercavamo di ottenere il risultato e credo lo abbiamo ottenuto”. Giuseppe De Donno risponde così a una domanda del pm Nino Di Matteo inerente la gestione del rapporto del Ros dei carabinieri con Vito Ciancimino in quel 1992 crocevia fra prima e seconda repubblica. L’ex colonnello dei carabinieri, oggi consulente per la sicurezza di aziende private (come la Impregilo), ha testimoniato al processo in corso a Palermo contro i suo ex superiori, Mario Mori e Mauro Obinu.

Durante l’esame compiuto dal legale Basilio Milio, De Donno ha ripercorso la sua carriera a fianco di Giovanni Falcone e le vicissitudini legate all’inchiesta “mafia appalti” di cui era uno dei principali artefici. Un metodo replicato con successo a Catania e Napoli – tanto che oggi si studia all’Università ‘Federico II’ – ma che ha Palermo ha avuto diversi problemi nel suo sviluppo.

De Donno ha parlato del rapporto con Vito Ciancimino, agevolato dal figlio Massimo. “Un personaggio particolare – lo descrive – con cui non si poteva attuare il classico approccio, la sua idea di sé stesso lo vedeva come un personaggio di primo livello, per cui il mio era un messaggio ‘umile’, di un semplice capitano dei carabinieri”. “Quando lui accetta, lo incontro 3 volte fra le due stragi (Capaci e via D’Amelio, ndr). Incontri interlocutori per avere indicazioni, valutazioni”. De Donno spiega chiaramente che l’intento del Ros era quello di capire cosa stava succedendo, il motivo del ricorso a stragi tanto eclatanti.

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08

Mar

2011

"Notti contro le mafie, parola ai giovani" PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione 19luglio1992.com   

Fonte: Dancerforlove



Gli appuntamenti nelle varie città:

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07

Mar

2011

La7 Intervista Antonio Ingroia PDF Stampa E-mail
Scritto da La7   
 

08

Mar

2011

L'incontro di Salvatore Borsellino a Casarano PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniela Sansone   

Fonte: gcvideo75
dal sito: TuttoCasarano.it


Casarano, 04/03/201

Sono Daniela Sansone e da alcuni mesi faccio parte del “Movimento delle Agende Rosse” di Salvatore Borsellino. È stato forte il richiamo verso questo movimento, colmo di valori importanti, nei quali credo.
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07

Mar

2011

Solidarietà al giornalista Emilio Grimaldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Agende Rosse Cosenza e Giulia Zanfino   
La nostra solidarietà al giornalista Emilio Grimaldi, denunciato per diffamazione dopo aver scritto e pubblicato, in piena libertà e onestà intellettuale, sul suo blog www.emiliogrimaldi.blogspot.com, un articolo su un Master sulla legislazione Antimafia tenutosi all’Università "Magna Graecia" di Catanzaro, tra il febbraio e l'aprile 2010. L'articolo, che si limita a riportare dichiarazioni di personaggi accreditati, riaccende i riflettori su alcuni dei protagonisti della nota operazione "Why not", svolgendo un ruolo di divulgazione della notizia, endemico al concetto stesso di sano giornalismo.

Domani mattina, presso il Tribunale di Lametia Terme, si terrà la prima udienza tra le parti. Invitiamo la stampa locale, le associazioni e i cittadini ad aderire alla campagna di solidarietà da noi indetta, per il collega Emilio Grimaldi.

Sotto, il link all'articolo incriminato.

http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2010/02/master-antimafia-in-cattedra-murone.html

Agende Rosse Cosenza
Giulia Zanfino
 

07

Mar

2011

Caso Agostino: basta omertà di Stato PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Perna   
Statuto della petizione

La petizione si prefigge come obiettivo la rimozione dell'assurdo segreto di stato posto nel 2005 sul caso AGOSTINO. Antonio Agostino era un giovane poliziotto palermitano della squadra volanti, prestava servizio presso il commissariato San Lorenzo. La sera del 5 agosto 1989 Nino si stava recando insieme alla moglie Ida Castelluccio (che era incinta) a Villagrazia di Carini (PA) per festeggiare il compleanno della sorella. Nino era chiaramente fuori servizio e non aveva con sè la pistola d'ordinanza. I due ragazzi si stavano accingendo ad aprire il portone quando un commando di killer li uccise davanti gli occhi della famiglia. Sono passati 21 anni da quel 5 agosto 1989 e ancora le rispettive famiglie non hanno ottenuto verità e giustizia. Negli anni 90 Antonino Agostino e la moglie Ida sono stati riconosciuti vittime di Mafia, nel 2005 è stato apposto sul caso UN VERGOGNOSO SEGRETO DI STATO. LA FAMIGLIA, I PALERMITANI, GLI ITALIANI VOGLIONO CHE QUESTO SIGILLO DELLA VERGOGNA VENGA TOLTO!!!

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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita

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