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E-Venti di Giustizia. Agliè (TO) 24 marzo 2018

a cura di Roberto Tassinari  – Movimento Agende Rosse  Torino  gruppo ‘Paolo Borsellino’

Si è svolta sabato 24 marzo 2018 presso la struttura polivalente Alladium di Agliè, nell’ambito dell’iniziativa E-Venti di Giustizia, la manifestazione intitolata “Il liceo artistico Felice Faccio incontra Salvatore Borsellino e altri amici della legalità”, articolata in tre fasi e introdotta da Antonio Balestra, preside del liceo Cottini di Torino , dal presidente della Pro loco di Agliè Roberto De Rosas e dal Movimento Agende Rosse – gruppo ‘Paolo Borsellino’ – Torino.

Alle 14 è stato proiettato il film di Sabina Guzzanti La trattativa. La pellicola riscosse ampi consensi alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014 ma subì successivamente un boicottaggio sistematico da parte dei media per la coraggiosa denuncia delle innegabili connivenze tra la mafia e pezzi deviati dello Stato.

Alle 16 ha avuto luogo l’atteso incontro con Salvatore Borsellino. Come di consueto Salvatore, autentico fiume in piena, ha commosso e coinvolto gli uditori, buona parte dei quali studenti, rievocando gli anni della propria gioventù, confessando il senso di colpa che ancora lo accompagna per essersene andato dalla Sicilia: “Paolo decise di rimanere, io feci la scelta di andare via. Io sono sì il fratello anagrafico di Paolo, ma in realtà il suo vero fratello era Giovanni Falcone”. Borsellino ha rievocato gli anni del sacco di Palermo attuato da Vito Ciancimino, la latitanza tanto delle istituzioni ecclesiastiche (interrottasi dopo l’inequivocabile condanna dei mafiosi lanciata da Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento) quanto dello Stato quando il meridione d’Italia venne di fatto abbandonato nelle mani della criminalità organizzata. Il relatore ha evidenziato le difficoltà incontrate da Giovanni Falcone e da Paolo Borsellino spiegando con chiarezza come gli stessi problemi debba affrontare oggi un altro giudice, Nino Di Matteo, impegnato in prima linea nella lotta alla mafia. Salvatore è entrato nei dettagli della trattativa tra Stato e mafia puntando ancora una volta il dito contro l’allora ministro Nicola Mancino e contro Bruno Contrada e ha concluso riaffermando che fu proprio la coraggiosa scelta di Paolo di continuare le indagini non curandosi di pressioni e minacce a far sì che le frange dello Stato colluse con i poteri occulti decidessero di eliminarlo in gran fretta organizzando la strage nella quale persero la vita con Paolo Borsellino, gli agenti di scorta Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

Si è infine svolta la premiazione del concorso “Chi è Stato”, dedicato al mistero dell’agenda rossa sottratta dall’auto del giudice Borsellino pochi istanti dopo l’attentato di via D’Amelio. Il compito della giuria si è rivelato particolarmente arduo in considerazione della qualità e dell’originalità delle opere presentate. Per quanto concerne le scuole secondarie di primo grado il primo posto è andato alla classe III C della Scuola Secondaria di Primo grado di Castellamonte per l’opera L’agenda rossa di Paolo Borsellino, al secondo si è classificata la III D della Scuola Secondaria di Primo grado di Favria con il lavoro Agenda e al terzo la III A dello stesso istituto per il video Grandi e piccole vittime di mafia. Relativamente alle superiori, tutti i ragazzi premiati frequentano il Liceo Artistico Felice Faccio di Castellamonte: primo posto per Lorenzo Tardito della classe IV D Grafica con L’opera dei Pupi, al secondo posto Il sacrificio della verità, “raffigurazione ispirata al Cristo velato della Cappella di San Severo a Napoli” realizzata dagli studenti Sara Chiarella, Simona Di Dio, Roberta Filisetti, Dana Marchino, Giorgia Marietti, Nicoletta Peracchi e Manuele Spanu della IV E Grafica e al terzo posto nuovamente Nicoletta Peracchi con Code of silence. Un plauso meritano anche tutti gli altri partecipanti, studenti delle scuole Arnulfi (Valperga), Cena (Cuorgnè), Cresto (Castellamonte), Olivetti (Agliè) e Ubertini (Caluso) ed i rispettivi insegnanti.

In conclusione ci pare doveroso ringraziare i volontari della Pro Loco di Agliè e tutti coloro i quali hanno contribuito con la loro disponibilità e precisione alla riuscita della manifestazione.

Intervista a Salvatore Borsellino a margine dell’incontro

Salvatore Borsellino ad Agliè invoca i "Pentiti di Stato"

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo: "Per sconfiggere la mafia servirebbero dei Pentiti di Stato, gente che raccontasse quello che lo Stato ha fatto e fa per depistare, nascondere e vivere in collusione con la mafia".

Pubblicato da Torino e Canavese Tv su sabato 24 marzo 2018

 

Album fotografico a cura di Rita Rossi – Movimento Agende Rosse  Torino  gruppo ‘Paolo Borsellino’

 

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