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Bene confiscato di via Molise a Rozzano: primo patto tra comune e cittadini

di associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli – Milano

E’ iniziato tutto a Gennaio quando diversi cittadini e associazioni sono stati invitati dal comune di Rozzano a collaborare per costruire un progetto dedicato al bene confiscato in via Molise 5. Una villa su due piani con un grande giardino che è stata restituita al pubblico dopo circa dieci anni e della quale ora è necessario occuparsi per renderla  un “bene comune” fruibile a tutti coloro che desiderino sfruttare la possibilità di realizzare qualcosa di positivo per la cittadinanza.

Il comitato di lavoro costituitosi, chiamato appunto “Molise 5” e tra cui spicca per l’impegno profuso insieme alle altre realtà l’associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano, ha firmato il 15 settembre nel pomeriggio il primo “patto di collaborazione” in Italia tra amministrazione, cittadini ed associazioni.

Un pomeriggio denso di emozioni grazie anche all’intervento di Salvatore Borsellino: il pomeriggio è stato difatti dedicato al ricordo della sorella Rita in onore della quale è stato piantumato un ulivo e sono stati letti dei brani a lei dedicati.

Il leader del movimento delle agende rosse, visibilmente commosso, ha promesso al pubblico presente di passare dalla villa per commemorare la più piccola della famiglia Borsellino.

La villetta, che oggi per la prima volta è stata aperta al pubblico potrebbe diventare un presidio antimafia curato dall’associazione milanese in sinergia con altre realtà che vi hanno lavorato: il progetto “rompiamo il silenzio” si preannuncia ricco di spunti di riflessione e di concrete possibilità di azione su un territorio, quello di Rozzano, ben noto per la criminalità che vi opera. Una primo concreto segnale è stato quindi lanciato dal comune e dai cittadini che con il patto stipulato lavoreranno fianco a fianco per dare nuova vita alla villa di via Molise 5.

 

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