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“Avrei voluto!” dedicata a Paolo Borsellino

di Pino Carbone

Questa mia poesia intitolata “Avrei voluto!” l’ho composta la sera del 7 gennaio 2018, in omaggio a Paolo Borsellino, agli uomini della scorta trucidati con lui, a Salvatore Borsellino ed al movimento delle Agende Rosse. L’occasione è nata dal “festeggiamento” del compleanno di Paolo Borsellino, (per le Agende Rosse, Paolo vive!) nato a Palermo il 19 gennaio 1940. Nei versi, racconto il mio ricordo di Paolo, conosciuto allora solo solo in televisione, dell’eccidio di Via Mariano D’Amelio con le sue innocenti vittime (19 luglio 1992), della situazione che vissi all’epoca dei fatti, della voglia di riscatto per la mia terra protagonista positiva, bellissima, (diva) e la mia gente. Da un aforisma di Paolo Borsellino:…”La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.” È tratto il mio profumo decantato. Avrei voluto trovare prima, il coraggio ( l’animo, in latino ) per poterlo distribuire a tutte quelle persone, me compreso, che avessero deciso, in quel periodo storico, di fermarsi in Calabria e lottare veramente contro la criminalità organizzata. All’epoca dei fatti, invece, (comoda distanza fu trovata) tranne qualcuno, abbiamo scelto di rifarci una vita, lontano da quella terra e quell’esistenza che a noi stava “stretta”. “Rinato”, dopo aver conosciuto Salvatore Borsellino, la sua preziosissima amicizia ed il movimento delle Agende Rosse. La stima che ho per Salvatore Borsellino ed il movimento delle Agende Rosse si evince nel resto dei versi. Buon compleanno Paolo!

Pino Carbone

Un grande ringraziamento al mio amico Alessandro per la registrazione ed il montaggio del video.

 

Avrei voluto!

Ciao Paolo… ti ricordo… lontano… viso e parole da un tubo catodico trasmessi,

avrei voluto parlarti, stringerti la mano, ed il mio sostegno darti.

Avrei voluto dirti parole calde, da poter scaldare la terra mia!

avrei voluto sprono darti, se pur bisogno d’esso mai c’era!

Incatenare quei vili uomini omicidi,e far fiorire l’amata nostra terra diva… avrei voluto!

 

Avrei voluto sentire, quel fresco… libero, profumo decantato,

non turarmi il naso per il puzzo, del vigliacco morale compromesso!

Avrei voluto amar la Terra mia, come tu amasti la Palermo tua.

Avrei voluto far cambiare la sventurata terra, col quel vero amore pronunciato!

Anch’io scappai, sai? per l’impotente forza che mi diedi!

 

Quanto avrei voluto il pugno stringere, brandendo l’umile spada!

Avrei voluto l’animo trovare, agli ardui compagni distribuire.

Avrei voluto il tricolore alzare, e non trovare le deserte schiere!

Avrei voluto io… piccolo uomo nato, ingigantirmi l’animo, e l’ancora gettare!

Più comoda pero, distanza fu trovata, perché destino volle ritrovarmi!

 

Avrei voluto stringerti, quando Giovanni tuo “fratello” piangesti, e fermare quell’infame tempo.

Avrei voluto pescatore essere, per fermare l’ignobile mattanza, eliminando il rosso della tragica spadara!

Vedere candidi sorrisi avrei voluto, negli uomini di scorta dal tragico destino affratellati,

Vile fu la mano raccomandata, da loschi governati pilotata,

vile, la miserabile mano, perché il sorriso tolse! alla Sarda Emanuela che fu immolata!

 

Triste fu quel tempo, del ’92 anno, perché di lacrimosi fiumi, inondati fummo!

Avrei voluto fenice foste, per risorgere tutti dall’infausta cenere!

Avrei voluto dei fiori porti, e dichiararti la mia grande stima!

Avrei voluto… almeno io, l’agenda rossa prendere, perché di verità fosse vestita!

Ma… da vili mani fu occultata, perché “giustizia”, paura fece! agli infami titolati ben vestiti!

 

Ora sono qui, e mai avrei pensato, che del tuo rosso cuore mi vestissi!

Ardimentoso uomo diventato, dell’agenda rossa titolato!

Avrei voluto, Paolo, tu vedessi, quale esercito di pavidi hai creato!

Dalle vecchie vesti li hai spogliati, e con il nome “Salvatore” battezzati!

Il nome “Paolo” hanno inciso, sull’ardito petto in fuori tatuato!

 

Perché memoria imperitura sia trascritta, nell’onesta gente vincolata!

Avrei voluto, Paolo, tu vedessi, la fierezza della gente conosciuta!

Avrei voluto, Paolo, tu sentissi, l’univoca “giustizia!” gridata!

Avrei voluto, Paolo, tu sapessi, l’orgoglio del tuo esercito creato!

Avrei voluto “buon compleanno!” urlarti, l’avrei voluto… e così lo faccio!

 

Tanto, avrei voluto, e così forte, da scuotere le coscienze addormentate!

Ma, sai, mi sono accorto, che l’urlo mio ad un grande coro è stato unito!

Polifonico, maestoso, impavido e ben diretto, dal Salvatore tuo portato avanti!

Avrei voluto… Paolo, tanto avrei voluto!

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