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In Primo Piano

Casa di Paolo, concluso il primo corso di informatica rivolto ai tutor

di Salvatore Borsellino - 12 settembre 2016

Nei giorni 7 e 8 settembre si è svolto presso la Casa di Paolo, in Via della Vetriera alla Kalsa, il primo corso di informatica rivolto ai tutor, cioè ai volontari che a loro volta dovranno poi svolgere i corsi rivolti ai ragazzi del quartiere età compresa tra i 7 e 17 anni.
Il metodo adottato è stato quello Coderdojo, un movimento senza scopo di lucro per insegnare ai giovani a programmare, nato in Irlanda nel 2011, rivolto a bambini ed adolescenti e che si sta espandendo a livello globale.


Il corso è stato rivolto all'apprendimento del linguaggio Scratch, un linguaggio di programmazione didattico che consente di sviluppare il pensiero computazionale ed elaborare storie interattive, giochi, animazioni, arte e musica.

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Appuntamenti

25

Set

2016

Ri...Costituzione della democrazia - Messina, 3 ottobre 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Agende Rosse Messina gruppo Graziella Campagna   
di Agende Rosse Messina gruppo Graziella Campagna - 25 settembre 2016

Il Movimento Agende Rosse di Messina, gruppo Graziella Campagna, organizza una giornata informativa per le scuole superiori e per la cittadinanza dedicata al Referendum Costituzionale, spiegando le ragioni per votare NO e le conseguenze che porterà la modifica alla Costituzione votando SI. La giornata formativa si terrà lunedì 3 ottobre alle ore 10.00 presso il Palazzo Zanca di Messina (Salone delle Bandiere):

Saluti:
Renato Accorinti (Sindaco di Messina)

Interverranno:
Prof. Luigi D'Andrea (Ordinario di Diritto Costituzionale, Università di Messina)
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25

Set

2016

Veleni e omissioni: nuova denuncia dei Manca PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Baldo   
di Lorenzo Baldo - 22 settembre 2016

“Non abbiamo altro da aggiungere, tranne che chiediamo l'intervento delle competenti autorità al fine di evitare ulteriori aggravamenti della nostra salute”. Sono le ultime parole della denuncia-querela (contro ignoti) di Angela e Gino Manca ai Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto che risulta depositata nella giornata di ieri. “Verso le ore 14:30 – verbalizza Angelina – ho sentito una sorta di forte irritazione alla gola e di seguito alle vie respiratorie ed un bruciore allo stomaco, nonché una sorta di calore al viso. Sono uscita fuori in giardino per verificare se le piante ivi esistenti avessero le stesse goccioline di qualche prodotto irrorato, cosa che ho accertato anche in questa occasione. Di seguito sono rientrata in casa, anche perchè i sintomi accusati continuavano ad aggravarsi ed ho chiamato mio marito che stava riposando”. Di seguito Gino dichiara di aver trovato tracce di sangue nelle sue feci e che “analogo problema di salute” si era manifestato fin dalla loro prima denuncia del 24 agosto scorso “e nei giorni successivi fino alla data odierna”.

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25

Set

2016

Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, non si doveva dividere ciò che l'amore aveva unito PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippo Giordano   
di Pippo Giordano - 18 settembre 2016

Una delle prime azioni che compio, allorquando sono nella mia Palermo, è quella di recarmi al cimitero di Sant'Orsola per far visita ai miei cari: genitori, sorella, nonni, zii e Ninni Cassarà. Non è, ovviamente, una visita di routine, ma una partecipata espressione d'amore verso coloro che non sono più con noi. E non è, lo affermo senza timore, un atto riferibile alla religiosità. E', e deve essere, un momento per ricordare il legame di sangue e di amicizia; per rivivere nell'assoluto silenzio i momenti gioiosi che ci unirono, e ahimè anche momenti tragici. Quest'anno per la prima volta non ho potuto “salutare” una persona a me cara. Un Uomo che il destino mi fece incontrare, un Uomo col quale ebbi momenti di partecipato lavoro: il magistrato Giovanni Falcone. La sua cappella, dove riposava insieme alla moglie, anch'essa magistrato, Francesca Morvillo, è posta a pochi metri dalla tomba dei miei genitori e quindi era la prima sosta di raccogliomento. Una sosta ricca di rispetto e di ammirazione per l'Uomo Falcone: nel posare il mio omaggio floreale, mi estraniavo ricordando i pregressi rapporti di lavoro, che iniziarono col pentimento di Totuccio Contorno, allorché l'avevamo nascosto al commissariato di Pubblica Sicurezza di Mondello. Non ebbi modo di frequentare la dottoressa Morvillo, la vidi un paio di volte, soprattutto quando la loro relazione fu nota a tutti.
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25

Set

2016

Cassazione: Genchi e Montolli condannati per diffamazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione AMDuemila   
di Redazione AMDuemila - 23 settembre 2016

La Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione, già emessa in primo grado e in appello, per il consulente informatico Gioacchino Genchi e il giornalista Edoardo Montolli, che insieme hanno scritto il libro "Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato", nel quale il poliziotto accusa di essere stato vittima di un accanimento giudiziario.
La querelle giudiziaria si è quindi conclusa a favore di Nello Rossi (attualmente avvocato generale della Cassazione, nel 2009 procuratore aggiunto di Roma e titolare con Achille Toro, dell’inchiesta per abuso d’ufficio a carico di Genchi e dell’ex pm Luigi de Magistris) che a seguito dell'uscita del libro aveva sporto querela. In uno degli stralci del volume in questione Rossi viene accostato a Toro (processato per lo scandalo della "cricca" dei Grandi Eventi). Si legge: “Tra le cartelle sequestrate c’era in calce il loro nome: Achille Toro e Nello Rossi, con all’interno le intercettazioni con Toro e i traffici telefonici indiretti dei due magistrati…”.
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25

Set

2016

Borsellino quater, saranno ascoltati i pentiti Lo Giudice e Villani PDF Stampa E-mail
Scritto da Aaron Pettinari e Francesca Mondin   

borsellino paolo c shobha effdi Aaron Pettinari e Francesca Mondin - 20 settembre 2016

Si riapre la fase dibattimentale al processo Borsellino quater. Il prossimo 19 ottobre, infatti, a salire sul pretorio saranno i collaboratori di giustizia calabresi, Antonino Lo Giudice, detto il “Nano”, e Consolato Villani. Lo ha deciso la Corte presieduta da Antonio Balsamo in seguito alla richiesta della Procura nissena e dell'avvocato Fabio Repici (legale di Salvatore Borsellino).
Una decisione inevitabile dal momento che proprio Lo Giudice, collaboratore di giustizia con un percorso abbastanza travagliato, lo scorso maggio, ascoltato dai magistrati di Palermo (Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia) e di Reggio Calabria (Giuseppe Lombardo), ha riferito di aver appreso dei fatti sulla strage di via d'Amelio. “È stato il poliziotto Giovanni Aiello, alias 'faccia da mostro', a far saltare in aria Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta" ha detto il pentito calabrese, aggiungendo che "fu lui a schiacciare il pulsante in via d’Amelio" e a confidarglielo è stato, ha precisato, "Pietro Scotto quando eravamo in carcere all’Asinara. E anni dopo me lo confermò Aiello in persona" e che "quando ho raccontato tutto sono stato minacciato dai servizi”.

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25

Set

2016

Ho sconfitto in aula anche il procuratore Mollace, ma così il giornalismo muore PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudio Cordova   
di Claudio Cordova - 12 settembre 2016

Fino all'ultimo ha provato a ottenere la mia condanna e il risarcimento richiesto: 100mila euro. Alla fine, però, il sostituto procuratore generale di Roma, Francesco Mollace, ha perso. Sonoramente. Il giudice monocratico di Cosenza, Francesca De Vuono mi ha assolto – perché il fatto non sussiste – dall'accusa di aver diffamato Mollace con un mio articolo, pubblicato nel settembre 2012, sul Quotidiano della Calabria. Un articolo (leggi il link del testo sul Dispaccio) in cui davo atto delle risultanze investigative scaturite dall'inchiesta "Assenzio-Sistema", che ha scoperchiato le infiltrazioni della 'ndrangheta nella grande distribuzione di Reggio Calabria. In quel testo, non facevo altro che riprendere in maniera fedele le conversazioni di uno dei soggetti coinvolti (e attualmente imputati), Giuseppe Crocè, che raccontava del "favore" fatto al giudice Mollace, riguardante l'assunzione del figlio dell'autista del magistrato, poi rivelatosi un lavoratore lavativo. Intercettazioni, che la Dda di Reggio Calabria stralcerà, inviando gli atti alla Procura di Catanzaro. Altro fatto provato documentalmente.
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Petizione Agostino

Fino all'ultimo giorno della mia vita

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